Giovanni Sgambati, segretario generale della Uil Campania
Giovanni Sgambati, segretario generale della Uil Campania

14 Luglio 2026

Cristina Siciliano

Lavoro in Campania, l’allarme della Uil dopo i dati Inps. Sgambati: “Crisi occupazionale e precarietà, servono più ispettori”

Il sindacato chiede più controlli sul lavoro irregolare e politiche di integrazione per i lavoratori migranti

La crisi occupazionale in Campania resta segnata da precarietà, contratti temporanei e difficoltà nei controlli contro il lavoro irregolare. È quanto emerge dalle valutazioni della Uil Campania dopo la presentazione del bilancio sociale metropolitano dell’Inps, durante la quale il segretario generale della Uil Napoli e Campania, Giovanni Sgambati, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare gli organici ispettivi e promuovere la regolarizzazione dei lavoratori migranti.

I dati Inps fotografano un mercato del lavoro fragile

Secondo la Uil Campania, i dati illustrati dall’Inps confermano un quadro occupazionale caratterizzato da una forte presenza di rapporti di lavoro temporanei e da una diffusa condizione di instabilità. «I dati confermano l’esistenza di una crisi occupazionale che, come già sapevamo, presenta una forte caratterizzazione in termini di temporaneità e precarietà», ha spiegato Giovanni Sgambati a margine della presentazione del bilancio sociale metropolitano dell’Istituto.

Il segretario della Uil Napoli e Campania ha sottolineato come una parte significativa delle nuove assunzioni sia legata a contratti a termine, elemento considerato tra i principali fattori di preoccupazione per la qualità dell’occupazione regionale. Il tema non riguarda soltanto il numero degli occupati, ma anche la stabilità dei percorsi lavorativi. La presenza elevata di rapporti temporanei, infatti, incide sulla capacità dei lavoratori di programmare il futuro e contribuisce a mantenere una condizione di incertezza economica per molte famiglie.

In Campania servono più ispettori per contrastare il lavoro irregolare

Un altro punto evidenziato dalla Uil riguarda la carenza di personale all’interno dell’Inps, con particolare riferimento alla struttura ispettiva. «Nonostante un organico fortemente ridotto, il personale riesce a garantire prestazioni di qualità», ha dichiarato Sgambati. Tuttavia, secondo il segretario regionale della Uil, il numero elevato di irregolarità rilevate durante le attività di controllo dimostra la necessità di un rafforzamento degli strumenti di verifica.

La Uil stima che in Campania la dotazione organica degli ispettori sia inferiore di circa il 50% rispetto alle esigenze del territorio. Una carenza che, secondo il sindacato, riguarda sia l’area metropolitana di Napoli sia il resto della regione.

Per Sgambati aumentare il numero degli ispettori significa migliorare il contrasto al lavoro illegale e intervenire sulle situazioni di irregolarità che spesso si collocano in una “zona grigia”. Tra gli esempi citati dal segretario della Uil ci sono i contratti formalmente part-time che, in alcuni casi, possono nascondere prestazioni lavorative svolte a tempo pieno. Il rafforzamento dei controlli viene indicato come uno degli strumenti principali per tutelare i lavoratori, garantire il rispetto delle norme e favorire l’emersione delle situazioni non regolari.

operaio
Un operaio in cantiere

Migranti, la Uil chiede regolarizzazione e politiche di integrazione

Nel corso dell’intervento, Giovanni Sgambati ha affrontato anche il tema della denatalità e del ruolo della popolazione migrante nel sistema economico e sociale della Campania. Secondo il segretario regionale della Uil, sono necessarie politiche strutturate di integrazione e regolarizzazione dei lavoratori stranieri presenti sul territorio. «La condizione di irregolarità espone migliaia di persone allo sfruttamento e alimenta il lavoro sommerso», ha affermato Sgambati, sottolineando come la mancanza di percorsi regolari possa favorire condizioni di vulnerabilità per molti lavoratori.

La posizione espressa dalla Uil è che le risorse pubbliche debbano essere orientate maggiormente verso strumenti capaci di favorire l’emersione del lavoro irregolare e l’inclusione sociale. In questo contesto, Sgambati ha criticato la scelta di destinare investimenti alla realizzazione del Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) di Castel Volturno, sostenendo che sarebbe più utile impiegare tali risorse per sostenere percorsi di regolarizzazione dei lavoratori immigrati presenti in Campania.

Occupazione e controlli al centro del confronto regionale

La posizione della Uil Campania si inserisce nel dibattito più ampio sulle condizioni del mercato del lavoro regionale, tra difficoltà occupazionali, necessità di maggiore tutela e sfide legate ai cambiamenti demografici. I dati presentati dall’Inps e le osservazioni del sindacato riportano al centro dell’attenzione il tema della qualità dell’occupazione: non solo creare nuovi posti di lavoro, ma garantire rapporti più stabili, contrastare gli abusi e rafforzare gli strumenti di controllo.

Per la Uil, il rafforzamento degli organici ispettivi e l’adozione di politiche di integrazione rappresentano due elementi fondamentali per affrontare le criticità del sistema lavorativo campano e ridurre il peso dell’economia sommersa.

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