Furto ai distributori automatici dell’istituto comprensivo di Lusciano, l’episodio accende l’attenzione sul valore della scuola come bene comune e sulla necessità di tutelare gli spazi dedicati all’educazione
Un episodio che va oltre il semplice danno economico ha scosso la comunità scolastica di Lusciano, in provincia di Caserta. Ignoti si sono introdotti all’interno dell’istituto comprensivo e hanno forzato i distributori automatici presenti nella scuola, svuotandoli del denaro contenuto. Un gesto che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine e che ha suscitato amarezza tra studenti, famiglie, docenti e personale scolastico.
La comunicazione della dirigente scolastica
A rendere nota la vicenda è stata la dirigente scolastica Rosa Sorvillo. Quest’ultima ha voluto informare direttamente tutta la comunità educativa tramite un messaggio improntato alla trasparenza e al senso di responsabilità. Nelle sue parole emerge soprattutto il dispiacere per il valore simbolico dell’accaduto: “È con profondo rammarico che devo informarvi di un triste episodio avvenuto all’interno del nostro Istituto: i distributori automatici sono stati forzati e derubati. Ciò che ferisce di più non è il danno materiale, ma il gesto. Colpire la scuola significa colpire un bene comune, un luogo di tutti, dove ogni giorno si lavora per costruire il futuro dei nostri ragazzi basandosi sul rispetto e sulla legalità”.
Presentata denuncia alle forze dell’ordine
Dopo aver accertato quanto accaduto, la dirigente scolastica ha provveduto a segnalare l’episodio alle forze dell’ordine, presentando regolare denuncia affinché vengano individuati i responsabili. Le indagini dovranno chiarire la dinamica del furto e verificare eventuali elementi utili all’identificazione degli autori dell’incursione. L’episodio rappresenta un ulteriore richiamo all’importanza della tutela degli edifici scolastici. Sono tutti luoghi che ogni giorno ospitano centinaia di studenti e operatori.

Una comunità che guarda avanti
Nonostante l’amarezza per quanto accaduto, la dirigente ha voluto trasmettere un messaggio di fiducia e compattezza. Ha ribadito che un gesto di inciviltà non potrà compromettere il percorso educativo della scuola. “Questo atto di inciviltà non sposterà di un millimetro il nostro impegno quotidiano. La nostra comunità scolastica è unita, forte e continuerà a rispondere a questi gesti isolati con l’educazione, la trasparenza e il senso civico”, conclude la dirigente Sorvillo. Le sue parole sottolineano come la risposta a episodi di questo tipo non possa limitarsi alla sola repressione, ma debba continuare a fondarsi sui valori che la scuola trasmette quotidianamente agli studenti.
Quando una scuola viene presa di mira, il danno non riguarda soltanto strutture o beni materiali. Gli istituti scolastici rappresentano un patrimonio collettivo, luoghi di formazione, crescita e inclusione per l’intera comunità. Colpire questi spazi significa intaccare simbolicamente un presidio di educazione e legalità. Proprio per questo, accanto al lavoro delle forze dell’ordine, assume un ruolo fondamentale la risposta della comunità scolastica, chiamata a trasformare episodi negativi in occasioni per rafforzare il senso civico, il rispetto dei beni comuni e la consapevolezza che la tutela della scuola è una responsabilità condivisa.


