L’uomo, 60 anni, era ricercato per una condanna definitiva a quattro anni e tre mesi ed è stato rintracciato dopo una cooperazione internazionale tra Italia e Brasile
Un 60enne originario del Cilento, ricercato a livello europeo, è stato arrestato in Brasile lo scorso 17 giugno. Questo è avvenuto nell’ambito di un’operazione di cooperazione internazionale tra le autorità italiane e quelle brasiliane. L’uomo era destinatario di un Mandato d’Arresto Europeo ed era latitante dopo una condanna definitiva per sfruttamento della prostituzione, violenza sessuale e violenza privata. L’operazione è stata coordinata dal Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia – I Sezione Latitanti di Roma. Inoltre, ha visto il contributo determinante dei carabinieri del Comando Provinciale di Salerno.
La condanna e i reati contestati
Il 60enne, secondo quanto riporta Salerno Today, era stato condannato con sentenza divenuta definitiva alla pena complessiva di quattro anni e tre mesi di reclusione. I reati contestati si riferiscono a fatti avvenuti tra marzo e maggio del 2017 in provincia di Salerno, nel territorio del Cilento. Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, l’uomo si sarebbe reso responsabile di condotte riconducibili allo sfruttamento della prostituzione, alla violenza sessuale e alla violenza privata. Una volta divenuta esecutiva la condanna, l’uomo si era sottratto all’esecuzione della pena. Così si è reso irreperibile e ha lasciato l’Italia. Le autorità giudiziarie avevano quindi attivato le procedure previste in ambito europeo. Hanno emesso un Mandato d’Arresto Europeo che ha consentito di estendere la ricerca oltre i confini nazionali.

Le indagini e la localizzazione in Brasile
L’attività investigativa che ha portato alla sua individuazione è stata condotta dal Reparto Operativo – Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Salerno, con il supporto della Stazione carabinieri di Ogliastro Cilento, da cui erano partite le prime verifiche. Nel corso dei mesi, gli investigatori hanno sviluppato una serie di accertamenti che hanno permesso di ricostruire i movimenti del latitante. Inoltre, hanno circoscritto progressivamente la sua possibile presenza all’estero. Le informazioni raccolte hanno portato a individuare il Brasile come Paese in cui l’uomo si sarebbe rifugiato per sottrarsi alla giustizia italiana.
La fase di localizzazione ha rappresentato un passaggio decisivo per l’attivazione dei canali di cooperazione internazionale di polizia. Questi risultano indispensabili per operare al di fuori del territorio europeo.
L’operazione internazionale e l’arresto
Una volta accertata la presenza del ricercato sul territorio brasiliano, sono state attivate le procedure di collaborazione tra le autorità italiane e quelle locali. L’intervento è stato coordinato dal Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia – I Sezione Latitanti di Roma, che ha seguito le fasi operative fino all’esecuzione del provvedimento restrittivo. L’arresto è avvenuto il 17 giugno e ha dato esecuzione al Mandato d’Arresto Europeo emesso dall’autorità giudiziaria italiana. Il 60enne è stato quindi posto a disposizione delle autorità competenti. Ora si attende l’avvio delle procedure di estradizione.
L’operazione si inserisce nel quadro delle attività di ricerca dei latitanti condannati in via definitiva. In più conferma il ruolo centrale della cooperazione tra forze di polizia internazionali nella cattura di soggetti ricercati all’estero.
Il ruolo dei Carabinieri e la cooperazione giudiziaria
Determinante, secondo quanto riferito dagli investigatori, è stato il lavoro svolto dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Salerno. Il Nucleo ha mantenuto il coordinamento delle indagini sin dalle prime fasi. Il supporto operativo della Stazione Carabinieri di Ogliastro Cilento ha permesso di consolidare il quadro informativo iniziale. L’operazione evidenzia l’efficacia degli strumenti di cooperazione giudiziaria internazionale, in particolare del Mandato d’Arresto Europeo. Tale Mandato consente la rapida circolazione delle richieste di arresto tra i Paesi aderenti e facilita la collaborazione con Stati terzi attraverso canali di polizia.
Le autorità hanno sottolineato come l’arresto rappresenti un ulteriore risultato nell’attività di contrasto alla latitanza internazionale. Infatti è importante anche nella ricerca di soggetti condannati in via definitiva che tentano di sottrarsi all’esecuzione della pena.


