occupazioni universitarie Napoli
L'occupazione di questa mattina all Federico II
📍 Napoli

1 Ottobre 2025

Redazione Il Campano

Napoli, occupate le università L’Orientale e Federico II in sostegno alla Global Sumud Flotilla

Occupazioni universitarie Napoli: studenti di L’Orientale e Federico II protestano per sostenere la Global Sumud Flotilla e chiedono condanna del genocidio in Palestina

Mattinata di protesta a Napoli, dove gli studenti hanno occupato le sedi universitarie de L’Orientale e della Federico II per esprimere solidarietà alla Global Sumud Flotilla, la missione diretta a Gaza. Il Collettivo Autorganizzato Universitario e gli studenti di Ecologia Politica hanno guidato l’iniziativa, denunciando la complicità delle istituzioni italiane e accademiche nei confronti delle politiche israeliane.

Le occupazioni a L’Orientale e Federico II

L’occupazione ha coinvolto Palazzo Giusso, sede storica de L’Orientale, e Porta di Massa, uno dei plessi della Federico II. Gli studenti hanno ribadito la volontà di mantenere alta l’attenzione sulla situazione in Palestina e di dare un segnale forte di opposizione al genocidio in corso a Gaza.

Le motivazioni degli studenti

In un comunicato diffuso dai collettivi, gli studenti hanno definito “vergognoso” il silenzio del governo e delle università italiane sulla questione palestinese. Hanno accusato le istituzioni di intrattenere rapporti economici, diplomatici e militari con Israele, diventando così complici dei crimini internazionali.

La solidarietà alla Flotilla

La Global Sumud Flotilla, composta da imbarcazioni dirette verso Gaza, ha catalizzato l’attenzione di movimenti e associazioni in tutto il mondo. Gli studenti napoletani si sono definiti “l’equipaggio di terra”, pronti a sostenere la missione e a garantire che il riflettore sulla Palestina non si spenga.

L'università Federico II
L’università Federico II

Le richieste al governo

Gli occupanti chiedono che il governo italiano si attivi per garantire la sicurezza della missione e per condannare ufficialmente il genocidio in Palestina. Inoltre, sollecitano l’apertura immediata di corridoi umanitari e l’interruzione di ogni forma di collaborazione con università e istituzioni israeliane.

Il ruolo delle università

Gli studenti hanno chiesto un impegno chiaro anche alla Crui (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) affinché solleciti un embargo militare verso Israele. Per i manifestanti, le università devono rappresentare luoghi di sapere libero e non possono collaborare con istituzioni accusate di complicità in crimini internazionali.

Una mobilitazione diffusa

La protesta si inserisce in una più ampia mobilitazione nazionale e internazionale in solidarietà con la Palestina. Gli studenti sottolineano come la Flotilla abbia avuto un impatto politico e mediatico rilevante, contribuendo a svelare l’inconsistenza delle posizioni ufficiali e a rafforzare la mobilitazione popolare.

L’occupazione delle università napoletane rappresenta un segnale forte e simbolico. Gli studenti di L’Orientale e della Federico II chiedono una presa di posizione netta contro la guerra e il genocidio, rivendicando il ruolo dell’università come luogo di coscienza critica e impegno civile.

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