Guardia di Finanza
Immagine di repertorio
📍 Pomigliano d'Arco

1 Ottobre 2025

Redazione Il Campano

Pomigliano d’Arco, scoperta “boutique del falso” online: sequestrati 23mila prodotti contraffatti, due denunce

Boutique del falso Pomigliano d’Arco: la Guardia di Finanza sequestra 23mila articoli contraffatti per un milione di euro. Due coniugi denunciati.

La Guardia di Finanza ha smascherato a Pomigliano d’Arco, nel Napoletano, una vera e propria “boutique del falso” che operava esclusivamente online. Sequestrati oltre 23mila articoli contraffatti tra orologi, profumi e capi di abbigliamento di note griffe, per un valore stimato di circa un milione di euro. Due coniugi denunciati all’autorità giudiziaria con l’accusa di contraffazione e ricettazione.

Il controllo della Guardia di Finanza

La scoperta è avvenuta durante un normale controllo da parte della Compagnia di Casalnuovo. I finanzieri hanno fermato l’autovettura dei due coniugi, trovando a bordo alcuni prodotti contraffatti. L’ispezione ha fatto scattare approfondimenti che hanno portato alla perquisizione di un locale collegato alla coppia.

La “boutique” nascosta

Il locale, non aperto al pubblico, era stato trasformato in un vero negozio clandestino, con scaffali ordinati e campioni in esposizione. Tuttavia, le vendite avvenivano solo tramite canali web e social network, sfruttando la facilità di diffusione e raggiungendo clienti in tutta Italia.

Il sequestro da un milione di euro

All’interno del locale sono stati rinvenuti oltre 23mila articoli contraffatti, pronti per essere immessi sul mercato. Il valore stimato della merce supera il milione di euro, un giro d’affari che la coppia portava avanti in maniera illegale sfruttando i marchi falsificati di note griffe internazionali.

I reati contestati

I due coniugi sono stati denunciati per i reati di contraffazione e ricettazione. La Procura ha disposto il sequestro della merce e del locale, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire la rete di distribuzione e i canali di vendita online utilizzati.

La contraffazione e il web

Il caso di Pomigliano conferma come il fenomeno della contraffazione via web sia in forte crescita. I social network e le piattaforme online sono spesso sfruttati per piazzare prodotti falsi, difficili da distinguere dagli originali, a prezzi molto inferiori.

I danni per il mercato e i consumatori

La vendita di articoli contraffatti non solo danneggia le aziende produttrici e il mercato legale, ma rappresenta anche un rischio per i consumatori, che acquistano prodotti privi di garanzie di qualità e sicurezza.

La scoperta della “boutique del falso” a Pomigliano d’Arco rappresenta un duro colpo alla rete della contraffazione nell’area metropolitana di Napoli. Un’operazione che mette in evidenza la necessità di rafforzare i controlli anche sul fronte digitale, per contrastare un fenomeno che continua a proliferare online.

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