Via Quercia Napoli
Via Quercia Napoli-Immagine di repertorio
📍 Napoli

17 Giugno 2026

Martina Sarracino

Movida a Napoli, il Consiglio di Stato dà ragione ai residenti: stop ai ricorsi dei locali di vico Quercia, nuove regole

La movida di Vico Quercia nel centro di Napoli torna al centro del dibattito e stavolta il Consiglio di Stato dà pienamente ragione ai residenti

La gestione della movida nel centro storico di Napoli segna un nuovo punto di svolta dopo la decisione del Consiglio di Stato sul contenzioso tra residenti e titolari di alcuni locali di vico Quercia. La vicenda riguarda il delicato equilibrio tra il diritto al riposo dei cittadini e le esigenze economiche delle attività della vita notturna. Il caso appartiene a una lunga serie di conflitti urbani legati a rumori, assembramenti e utilizzo degli spazi pubblici nelle ore serali e notturne, sui quali si è discusso molto nei mesi precedenti.

La sentenza del Consiglio di Stato

La Quarta Sezione di Palazzo Spada ha respinto l’appello presentato dai gestori di cinque locali, confermando di fatto la linea già espressa dal Tar Campania. Il ricorso è stato dichiarato improcedibile perché è venuto meno l’interesse a proseguire il giudizio. Centrale è stato l’intervento del Comune di Napoli, che ha adottato misure specifiche per rispondere alle criticità segnalate dai residenti. Nella sentenza si legge, infatti, chiaramente: “Deve ritenersi venuto meno l’interesse a proseguire ulteriormente il giudizio sul silenzio, essendo cessata l’inerzia dell’amministrazione sull’istanza del 26 febbraio 2025 a seguito dell’adozione di un provvedimento espresso”.

Il contenzioso tra residenti e locali

La vicenda nasce dal ricorso di alcuni residenti del centro storico, assistiti dall’avvocato Gennaro Esposito, che avevano denunciato l’inerzia dell’amministrazione comunale di fronte a fenomeni di inquinamento acustico e affollamento eccessivo. Secondo i cittadini, la situazione aveva reso difficoltoso il normale svolgimento della vita quotidiana, soprattutto nelle ore notturne. Il Tar Campania aveva già riconosciuto le loro ragioni, aprendo la strada a un intervento più deciso delle istituzioni.

Movida Napoli
Movida Napoli

Le ordinanze del Comune di Napoli

A seguito della sentenza di primo grado, Palazzo San Giacomo ha emanato due ordinanze per contenere l’impatto della movida tra vico Quercia e via Cisterna dell’Olio. I provvedimenti mirano prevalentemente a ridurre le emissioni sonore e a limitare gli assembramenti, imponendo regole più stringenti alle attività commerciali della zona. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire una maggiore vivibilità urbana senza compromettere del tutto l’economia notturna del centro cittadino.

Tra le misure introdotte c’è anche il divieto di vendita e somministrazione per asporto di bevande alcoliche e analcoliche dalle ore 22 alle 6 del mattino. Gli esercizi dovranno inoltre rispettare nuovi orari di chiusura: dalla domenica al giovedì entro le 00.30, mentre il venerdì e il sabato entro le 1.30. È prevista una tolleranza di trenta minuti esclusivamente per le operazioni di chiusura e pulizia dei locali.

Un equilibrio ancora delicato

La decisione del Consiglio di Stato conferma la legittimità dell’intervento amministrativo e rafforza il principio secondo cui le istituzioni devono agire quando i livelli di disturbo superano la normale tollerabilità. Il caso di vico Quercia diventa, in questo modo, un riferimento per altre realtà urbane italiane alle prese con dinamiche simili tra turismo notturno e residenzialità. Ne deriva certamente una domanda più ampia: è possibile mantenere viva l’economia notturna senza compromettere la quiete dei residenti? La risposta, almeno per il momento, non sembra essere univoca.

Lascia un commento