Arpac Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Campania - immagine di repertorio
Arpac Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Campania - immagine di repertorio

15 Giugno 2026

Cristina Siciliano

Molestie olfattive tra Benevento e il Sannio, nuovo sopralluogo Arpac: “Impianto difforme e prescrizioni non rispettate”

Nuovo sopralluogo dell’Agenzia regionale dopo le segnalazioni provenienti dal capoluogo sannita, da Pesco Sannita e Pietrelcina

Le segnalazioni dei cittadini sulle persistenti molestie olfattive provenienti dall’area di contrada San Domenico tornano al centro dell’attenzione delle autorità ambientali. A Benevento, infatti, un nuovo sopralluogo effettuato dall’Arpac presso un impianto di produzione di biometano ha portato all’individuazione di diverse criticità sia sotto il profilo strutturale che gestionale. L’attività ispettiva è stata svolta il 13 giugno 2026 dal personale tecnico dell’Area Territoriale del Dipartimento Arpac di Benevento. Essa è stata avviata per verificare le numerose segnalazioni giunte da residenti del capoluogo sannita. Anche i vicini comuni di Pesco Sannita e Pietrelcina hanno inviato segnalazioni. La relazione tecnica trasmessa dall’Agenzia regionale nella giornata del 15 giugno evidenzia elementi che potrebbero contribuire alla problematica delle emissioni odorigene lamentate dalla popolazione.

Le verifiche dell’Arpac nell’impianto di biometano

Secondo quanto comunicato dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania, il sopralluogo rappresenta un ulteriore passaggio nell’attività di monitoraggio avviata a seguito delle segnalazioni ricevute negli ultimi mesi. I tecnici hanno effettuato accertamenti presso l’impianto di produzione di biometano situato in contrada San Domenico. Inoltre, questa area era già interessata in precedenza da controlli e verifiche. L’obiettivo era valutare l’origine delle molestie olfattive denunciate dai cittadini. Bisognava anche verificare il rispetto delle prescrizioni impartite dagli enti competenti.

La relazione redatta al termine dell’ispezione contiene una serie di osservazioni che riguardano sia l’organizzazione delle attività all’interno del sito sia alcuni aspetti legati alle strutture presenti nell’impianto. Le risultanze tecniche sono state trasmesse agli organismi competenti per le valutazioni di competenza.

Le criticità riscontrate durante il sopralluogo

L’aspetto più rilevante emerso dalla relazione riguarda la presenza di diverse criticità definite dall’Arpac come strutturali e gestionali. Tra queste figura la difformità dell’impianto rispetto al progetto approvato. Nella nota diffusa dall’Agenzia viene inoltre evidenziata la mancata ottemperanza alle prescrizioni impartite in precedenza. Tali prescrizioni erano state adottate proprio con l’obiettivo di ridurre e mitigare le emissioni odorigene provenienti dall’impianto. L’Arpac sottolinea che le misure richieste avevano una funzione preventiva e correttiva rispetto alle problematiche segnalate dai residenti. La mancata attuazione di tali interventi rappresenta uno degli elementi principali evidenziati nella documentazione tecnica trasmessa dopo il sopralluogo. Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli tecnici sulle singole difformità riscontrate né sulle eventuali conseguenze amministrative che potrebbero derivare dagli accertamenti effettuati.

Carabinieri tutela ambientale
Carabinieri tutela ambientale – Immagine di repertorio

Le segnalazioni dei cittadini del Sannio

Le verifiche dell’Agenzia regionale sono state attivate in seguito alle numerose segnalazioni provenienti da diverse aree del territorio sannita. Oltre ai residenti di Benevento, infatti, anche cittadini di Pesco Sannita e Pietrelcina hanno riferito la presenza di odori particolarmente intensi e persistenti.

Le molestie olfattive rappresentano una delle problematiche ambientali più frequentemente segnalate dai cittadini. Questo accade soprattutto nei territori caratterizzati dalla presenza di impianti industriali o di trattamento dei rifiuti e delle biomasse. Pur non costituendo automaticamente un indicatore di rischio sanitario, tali fenomeni possono incidere significativamente sulla qualità della vita delle comunità interessate. Proprio per questo motivo le autorità competenti effettuano verifiche tecniche. Queste sono finalizzate a individuare eventuali anomalie gestionali o strutturali che possano contribuire alla diffusione delle emissioni odorigene.

I prossimi passaggi

La relazione tecnica elaborata dall’Arpac costituisce ora uno degli elementi a disposizione degli enti chiamati a valutare la situazione dell’impianto. Saranno le autorità competenti a esaminare le risultanze degli accertamenti e a determinare eventuali provvedimenti conseguenti. Nel frattempo, prosegue l’attenzione sul caso da parte della popolazione e delle istituzioni locali. Le verifiche ambientali rappresentano uno strumento fondamentale per garantire il rispetto delle autorizzazioni e delle prescrizioni previste dalla normativa vigente. Questo è vero soprattutto in contesti nei quali emergono segnalazioni ripetute da parte dei cittadini.

L’esito del sopralluogo del 13 giugno conferma che la questione delle molestie olfattive nell’area di contrada San Domenico resta aperta e continuerà a essere oggetto di monitoraggio da parte degli organismi preposti al controllo ambientale.

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