Zinzi in Commissione Ambiente alla Camera: “Si rafforza, così, la tutela dei nostri ecosistemi marini”
La Commissione Ambiente della Camera sta proseguendo l’esame del disegno di legge per l’istituzione dell’Area Marina Protetta dell’isola di Capri. A ribadirne l’importanza è il deputato della Lega, Gianpiero Zinzi, relatore del provvedimento. Secondo Zinzi, la misura rappresenta un passaggio decisivo per la tutela del patrimonio ambientale dell’isola e per la valorizzazione della sua vocazione turistica. Il testo, già approvato dal Senato, è ora all’esame di Montecitorio con l’obiettivo di arrivare a un via libera in tempi rapidi.
Iter parlamentare verso l’istituzione dell’area marina protetta
Il provvedimento sull’area Marina Protetta di Capri è attualmente in discussione in Commissione Ambiente alla Camera. L’iter legislativo prosegue dopo l’approvazione già avvenuta al Senato, che ha dato il primo via libera al testo.
Zinzi, intervenendo sul tema, ha sottolineato come il lavoro parlamentare sia finalizzato a riconoscere un assetto autonomo di tutela per l’isola, ritenuta un’area di particolare pregio ambientale e paesaggistico. L’obiettivo della norma è quello di strutturare un sistema di protezione del mare circostante Capri, attraverso strumenti normativi e finanziari dedicati. Il deputato ha evidenziato che il provvedimento avrebbe non solo una funzione giuridica, ma anche un forte valore simbolico, in quanto riconoscerebbe ufficialmente l’unicità del patrimonio naturale dell’isola.
Tutela degli ecosistemi marini e gestione sostenibile
Uno degli aspetti centrali del provvedimento riguarda la protezione degli ecosistemi marini. Il tratto di mare che circonda Capri è caratterizzato da elevata biodiversità e da un equilibrio ambientale delicato, messo alla prova dalla forte pressione turistica e dalle attività economiche legate al settore nautico. Secondo quanto evidenziato da Zinzi, l’istituzione dell’area marina protetta consentirebbe di rafforzare gli strumenti di gestione e conservazione, introducendo una regolamentazione più strutturata delle attività che si svolgono in mare. Il provvedimento prevede inoltre la possibilità di stanziare risorse economiche dedicate alla gestione dell’area, con l’obiettivo di migliorare il monitoraggio ambientale e garantire una maggiore efficacia delle politiche di tutela.

Ricadute economiche e valorizzazione del territorio
Nel suo intervento, il relatore ha sottolineato anche la dimensione economica della misura. Il mare rappresenta una risorsa centrale per l’economia locale e regionale, in particolare per le attività turistiche che caratterizzano Capri e l’intera area costiera campana. L’istituzione dell’area marina protetta viene descritta come uno strumento in grado di mettere a sistema le diverse attività produttive, favorendo una maggiore integrazione tra turismo, servizi e tutela ambientale. In questa prospettiva, il provvedimento mira a trasformare iniziative frammentate in un modello di sviluppo più organico e sostenibile, capace di garantire benefici nel lungo periodo senza compromettere l’equilibrio dell’ecosistema marino.
Un provvedimento dal valore politico e territoriale
Zinzi ha definito l’intervento normativo come un provvedimento “di cui la maggioranza rivendica l’orgoglio”, sottolineando come l’attenzione verso il Mezzogiorno rappresenti un elemento centrale dell’azione di governo. Secondo il deputato, l’istituzione dell’area marina protetta di Capri risponde alle esigenze di un’intera comunità locale e del suo tessuto produttivo, offrendo uno strumento utile per la pianificazione e la gestione delle attività legate al mare.
Zinzi ha infine espresso fiducia sul completamento rapido dell’iter parlamentare, auspicando che il testo possa essere approvato definitivamente anche alla Camera dopo il passaggio già avvenuto al Senato.


