Il team sfidante britannico ha ricevuto ufficialmente l’area operativa sul litorale occidentale di Napoli e punta a essere pronto per lo sviluppo dell’AC75 entro l’autunno
L’America’s Cup 2027 compie un nuovo passo verso Napoli. Il team britannico GB1, challenger of record della prossima edizione della competizione velica più prestigiosa al mondo, ha ricevuto ufficialmente lo spazio assegnato nell’area di Bagnoli. Inoltre, ha avviato i lavori per la realizzazione della propria base operativa. La notizia è stata resa nota dal sito ufficiale della 38ª Louis Vuitton America’s Cup. Questo conferma quanto anticipato nei giorni scorsi dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi. L’intervento rappresenta una delle prime attività concrete sul territorio. Ciò avviene in vista dell’evento internazionale che si svolgerà nel capoluogo campano nel 2027.
Avviata la costruzione della base britannica
L’avvio dei lavori è stato formalizzato con la firma della documentazione necessaria da parte di Ian Walker, amministratore delegato di GB1, presente a Bagnoli per l’occasione. Contestualmente è arrivato anche il primo camion del team, che trasportava la struttura preassemblata utilizzata come quartier generale durante l’edizione di Barcellona 2024. Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, i lavori di allestimento della base britannica dovrebbero proseguire fino al prossimo autunno. L’obiettivo è realizzare una struttura pienamente operativa. Tale struttura potrà ospitare le attività tecniche e logistiche del team durante le fasi di preparazione alla competizione.
La presenza di GB1 rappresenta un passaggio significativo per il progetto legato all’America’s Cup a Napoli. Infatti, il team britannico ricopre il ruolo di challenger of record, ovvero il principale sfidante che collabora con i detentori del trofeo nell’organizzazione dell’evento.

Le parole del ceo Ian Walker
Nel corso della visita a Bagnoli, Ian Walker ha espresso apprezzamento per i progressi compiuti nell’area destinata alle basi dei team. “Solo quando arrivi qui e vedi 14 nodi di brezza marina proveniente da terra e uno scenario mozzafiato ti rendi conto di quanto sarà straordinaria la 38ª America’s Cup Louis Vuitton. È assolutamente perfetta, e ora tocca al nostro team trasformare il concetto in realtà“, ha dichiarato Walker.
Il dirigente britannico ha inoltre sottolineato la rapidità con cui l’area è stata trasformata negli ultimi mesi. “Ero qui solo sei mesi fa e ciò che è stato realizzato è impressionante”, ha affermato, ringraziando Sport e Salute e America’s Cup Events per il lavoro svolto e per aver consentito al team di iniziare la costruzione della nuova base. Walker ha evidenziato anche l’importanza delle prossime scadenze tecniche. Secondo il ceo di GB1, il calendario è particolarmente serrato in vista dell’avvio delle attività di navigazione. Inoltre, c’è lo sviluppo dell’AC75, la barca principale con cui il team affronterà la competizione.
Bagnoli si prepara ad accogliere i team dell’America’s Cup
La base di GB1 sorgerà accanto a quella dei defender, Emirates Team New Zealand, attuali detentori della Coppa America. Le altre squadre partecipanti saranno invece collocate nelle aree situate a est rispetto ai defender e al challenger of record. Ciò avverrà secondo quanto previsto dagli accordi organizzativi e dai protocolli di ingresso.
L’assegnazione degli spazi procede parallelamente ai lavori di riqualificazione dell’area di Bagnoli, destinata a diventare il cuore operativo della manifestazione. Nei prossimi mesi è atteso l’arrivo di ulteriori team internazionali non appena saranno disponibili i lotti destinati alle rispettive basi. L’organizzazione dell’evento rappresenta una sfida rilevante non solo dal punto di vista sportivo, ma anche sotto il profilo infrastrutturale e turistico. L’America’s Cup porterà infatti a Napoli migliaia di addetti ai lavori, atleti, tecnici e visitatori provenienti da tutto il mondo.
Napoli verso il 2027
Con l’avvio dei lavori della base britannica entra quindi in una fase operativa il percorso che porterà Napoli a ospitare per la prima volta nella sua storia l’America’s Cup. La scelta del golfo partenopeo come sede della competizione è stata accolta con grande interesse dagli operatori del settore e dalle istituzioni locali. Le caratteristiche naturali del campo di regata, unite al panorama del golfo e alla posizione strategica di Bagnoli, sono considerate elementi centrali per il successo dell’evento.
Lo stesso Ian Walker ha evidenziato il potenziale della città, sottolineando come la vista sul mare e il contesto paesaggistico contribuiscano a rendere unica la futura edizione della competizione. “Si comincia davvero a comprendere la portata dell’evento e a immaginare come sarà non solo Bagnoli, ma anche Napoli“, ha concluso il ceo britannico. L’arrivo di GB1 e l’apertura del cantiere della nuova base segnano dunque uno dei primi passaggi concreti verso il grande appuntamento del 2027. Ciò vedrà Napoli al centro della vela mondiale.


