l’avvocato Francesco Petruzzi e Patrizia, la mamma del bimbo
l’avvocato Francesco Petruzzi e Patrizia, la mamma del bimbo

8 Giugno 2026

Cristina Siciliano

Morte del piccolo Domenico Caliendo, i consulenti della famiglia: “andava valutato il Berlin Heart”

Depositata la relazione dei periti di parte nell’ambito dell’incidente probatorio disposto dal gip di Napoli nel caso di Domenico Caliendo

Nuovi sviluppi nell’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico Caliendo, il bambino deceduto dopo un trapianto di cuore non riuscito e un successivo decorso clinico complesso. Secondo le relazioni medico-legali depositate dai consulenti della famiglia, sarebbe stato necessario valutare l’impiego del “Berlin Heart” in alternativa al prolungato utilizzo dell’Ecmo. Le conclusioni dei periti di parte entreranno ora nel fascicolo dell’incidente probatorio disposto dal giudice per le indagini preliminari di Napoli.

Le relazioni dei consulenti e il nodo delle scelte terapeutiche

Le due relazioni medico-legali sono state redatte dai consulenti nominati dalla difesa della famiglia Caliendo: il dottor Luca Scognamiglio, il professor Gianni D. Angelini e la dottoressa Maria D’Amico. Inoltre, gli elaborati, depositati nella mattinata di oggi, rappresentano un passaggio centrale nell’attività peritale avviata per ricostruire le fasi cliniche che hanno preceduto il decesso del bambino. Secondo quanto riferito dall’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, i consulenti evidenzierebbero come non sarebbero stati eseguiti alcuni approfondimenti diagnostici ritenuti necessari per stabilire con certezza la possibilità di impiantare o collegare un sistema di assistenza ventricolare come il Berlin Heart. Questa osservazione si inserisce nel quadro della valutazione delle alternative terapeutiche disponibili nel corso del ricovero.

Le conclusioni dei periti di parte, come riportato nella documentazione, si concentrano anche sulla gestione del supporto circolatorio extracorporeo tramite Ecmo. Infatti, questa tecnologia è stata utilizzata per sostenere le funzioni vitali del piccolo Domenico Caliendo.

Ecmo e Berlin Heart: le valutazioni cliniche al centro del caso

Nel materiale depositato viene richiamata la differenza tra i due sistemi di supporto cardiaco. L’Ecmo (ossigenazione extracorporea a membrana) viene descritto come una tecnologia in grado di garantire temporaneamente la funzione cardiopolmonare per periodi generalmente limitati. Al contrario, il Berlin Heart è un dispositivo di assistenza ventricolare che può estendere il supporto per tempi più lunghi, anche in attesa di trapianto.

Secondo la ricostruzione fornita dal legale della famiglia, l’utilizzo del Berlin Heart avrebbe potuto rappresentare un’opzione clinica da valutare. Ciò sarebbe stato possibile quando le condizioni del paziente lo avessero reso possibile. Tuttavia, tale valutazione è proprio uno degli elementi oggetto di approfondimento nell’incidente probatorio in corso.

L'avvocato Francesco Petruzzi
L’avvocato Francesco Petruzzi

L’inchiesta del gip di Napoli e l’incidente probatorio

L’intero materiale peritale confluirà nel fascicolo dell’incidente probatorio disposto dal gip di Napoli, Mariano Sorrentino. In seguito, il gip ha avviato una verifica tecnica approfondita sulle circostanze del decesso. L’obiettivo è cristallizzare gli elementi medico-scientifici utili alle successive valutazioni dell’autorità giudiziaria.

Il procedimento si concentra sulle fasi successive al tentativo di trapianto di cuore, avvenuto nei mesi precedenti la morte del bambino. Inoltre, si focalizza sulla gestione clinica nel periodo successivo. In questo contesto, l’utilizzo dell’Ecmo e le eventuali alternative terapeutiche costituiscono uno dei punti centrali dell’analisi.

Le dichiarazioni della difesa della famiglia

L’avvocato Francesco Petruzzi, che rappresenta la famiglia Caliendo, ha ribadito che le conclusioni dei consulenti evidenzierebbero criticità nella valutazione delle opzioni disponibili. In particolare, secondo quanto riferito, non sarebbero stati effettuati tutti gli accertamenti necessari a stabilire con certezza la percorribilità dell’impianto del Berlin Heart. Sempre secondo la difesa, la gestione clinica del caso si sarebbe sviluppata in un contesto complesso, segnato dalla gravità delle condizioni del piccolo paziente e dalla necessità di decisioni terapeutiche in tempi rapidi. Sarà ora compito della magistratura e dei consulenti del giudice valutare la coerenza complessiva delle diverse ricostruzioni tecniche.

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