La Regione avvia un bando rivolto a Comuni ed enti pubblici per la redazione dei Piani di gestione forestale nell’ambito della Strategia Forestale Nazionale
La Regione Campania ha pubblicato un nuovo bando destinato ai Comuni e agli enti pubblici per la redazione dei Piani di gestione forestale. L’intervento, finanziato con circa 5,4 milioni di euro, si inserisce nell’attuazione della Strategia Forestale Nazionale. Le risorse copriranno integralmente le spese ammissibili e interesseranno oltre 100 amministrazioni locali.
Il bando regionale e le risorse disponibili
Il provvedimento, promosso dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, mette a disposizione una dotazione complessiva di circa 5,4 milioni di euro. Le risorse provengono dalla Strategia Forestale Nazionale e sono destinate a sostenere la pianificazione sostenibile del patrimonio boschivo e pascolivo regionale. Secondo quanto riportato dalla Regione, il finanziamento coprirà il 100% delle spese ammissibili, consentendo agli enti locali di realizzare studi, rilievi e analisi tecniche necessarie alla redazione dei Piani di gestione forestale. L’obiettivo è rafforzare la capacità di programmazione territoriale e garantire strumenti aggiornati per la gestione delle aree rurali e montane. Il bando è rivolto in particolare ai Comuni e agli enti pubblici che non dispongono di un piano aggiornato o che hanno strumenti ormai scaduti o in scadenza.
Una pianificazione per oltre 100 Comuni campani
Uno degli elementi centrali dell’intervento riguarda la situazione attuale del territorio regionale. Secondo l’Assessorato all’Agricoltura, in Campania sono circa 100 i Comuni privi di un Piano di gestione forestale o dotati di strumenti non più aggiornati. La mancanza di una pianificazione organica, si sottolinea, incide sulla possibilità di accedere a diverse opportunità di finanziamento, tra cui quelle legate al Pnrr e al Complemento per lo Sviluppo Rurale. Il nuovo bando mira quindi a colmare questo divario amministrativo e tecnico, favorendo una gestione più strutturata delle risorse naturali. I Piani di gestione forestale sono considerati strumenti fondamentali per disciplinare interventi su boschi, pascoli, usi civici e attività connesse alla manutenzione del territorio. La loro adozione viene indicata come condizione essenziale per una programmazione coerente e di lungo periodo.

Tutela ambientale e prevenzione del rischio idrogeologico
Tra gli obiettivi dichiarati dell’intervento regionale figura il rafforzamento della tutela ambientale e la prevenzione del rischio idrogeologico. La gestione pianificata dei boschi, secondo la Regione, contribuisce infatti a ridurre la vulnerabilità dei territori collinari e montani, spesso esposti a frane e dissesti. Il programma punta inoltre alla valorizzazione delle aree forestali attraverso una serie di strumenti operativi. Tra questi, la possibilità per i Comuni dotati di piano di valorizzare le risorse legnose mediante la commercializzazione di legname certificato e lo sviluppo di servizi ecosistemici legati alla fruizione turistico-ambientale.
Rientrano in questa logica anche le attività di manutenzione territoriale e gli interventi di contrasto al dissesto idrogeologico, spesso affidati alle Comunità Montane e agli enti locali.
Innovazione tecnologica e nuovi strumenti di rilievo
Un elemento di novità del bando riguarda l’introduzione di un sistema di premialità per l’utilizzo di tecnologie innovative nella redazione dei piani. Tra queste figura il Lidar (Light Detection and Ranging), una tecnologia di telerilevamento laser che consente di ottenere dati ad alta precisione sulla morfologia del territorio e sulla struttura della vegetazione. L’impiego di questi strumenti, secondo quanto indicato dalla Regione, permette una maggiore accuratezza nelle analisi e una riduzione dei tempi e dei costi rispetto ai metodi tradizionali. L’obiettivo è favorire una pianificazione più efficiente e scientificamente avanzata.
Un modello di gestione integrata del territorio
Nelle intenzioni dell’amministrazione regionale, il programma punta a rendere la Campania una delle regioni italiane con il più alto livello di pianificazione forestale. L’adozione diffusa dei Piani di gestione forestale viene descritta come un passaggio strategico per la governance del territorio. Secondo quanto dichiarato dall’assessora regionale all’Agricoltura Maria Carmela Serluca, questi strumenti svolgono una funzione assimilabile a quella di un piano regolatore, rappresentando il riferimento per tutte le politiche di tutela e sviluppo delle aree rurali e montane.
L’intervento si inserisce in un quadro più ampio di politiche pubbliche orientate alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione delle risorse naturali, con particolare attenzione alla gestione integrata di boschi e pascoli.


