Il senatore di Fratelli d’Italia interviene sulla rimodulazione degli interventi di sanità territoriale tra Case e Ospedali di Comunità
La possibile uscita dal perimetro del Pnrr di 35 interventi della sanità territoriale campana, per un valore complessivo superiore ai 99 milioni di euro, accende il dibattito politico in Regione. A sollevare la questione è il senatore di Fratelli d’Italia Sergio Rastrelli, che chiede chiarimenti sulle ragioni della rimodulazione e sugli effetti operativi delle scelte adottate dalla Regione Campania.
La rimodulazione degli interventi e il perimetro del Pnrr
Secondo quanto riportato in una nota diffusa dal parlamentare, , gli interventi interesserebbero strutture strategiche della sanità territoriale, tra Case e Ospedali di Comunità, considerate elementi centrali nel rafforzamento dell’assistenza di prossimità. Rastrelli definisce la questione come “meritevole di un approfondimento serio, rigoroso e istituzionale”, sottolineando come non si tratti di singoli interventi isolati, ma di un insieme rilevante di opere pubbliche. La rimodulazione, secondo quanto emerso dalle delibere regionali, prevederebbe il rifinanziamento delle opere attraverso il Programma Regionale FESR, senza una perdita diretta di risorse, ma con un cambiamento delle fonti di finanziamento.
Le dichiarazioni di Rastrelli e il nodo del rifinanziamento FESR
Nel suo intervento, il senatore di Fratelli d’Italia evidenzia come, pur in presenza di una possibile copertura alternativa, la vicenda non possa essere ridotta a una semplice operazione contabile. “Non si tratta di pochi interventi isolati, ma di un numero rilevante di opere strategiche destinate a costituire l’ossatura della nuova sanità territoriale”, afferma Rastrelli, secondo quanto riportato nella nota. Il parlamentare sottolinea inoltre la necessità di comprendere le cause che hanno portato allo stralcio delle opere dal Pnrr e di valutare l’impatto della decisione sui tempi di realizzazione degli interventi. Il passaggio al finanziamento tramite fondi europei regionali Fesr solleva, secondo l’esponente FdI, interrogativi sulla programmazione complessiva degli investimenti e sulla loro tempistica.

Sanità territoriale e rischio ritardi nella realizzazione delle opere
Uno dei punti centrali sollevati riguarda il possibile impatto della rimodulazione sui tempi di attuazione delle opere. Le Case e gli Ospedali di Comunità rappresentano infatti un pilastro del modello di assistenza territoriale previsto dalla riforma della sanità. Rastrelli evidenzia come la scelta di spostare una quota significativa di interventi fuori dal Pnrr, pur mantenendo una copertura finanziaria, potrebbe determinare conseguenze sulla pianificazione e sull’effettiva realizzazione dei progetti. Il nodo principale, secondo il senatore, riguarda la necessità di chiarire se ulteriori interventi programmati potranno subire analoghe rimodulazioni per garantire la copertura economica.
Il ruolo delle istituzioni e la richiesta di trasparenza
Nel suo intervento, Rastrelli richiama anche il ruolo del Governo nazionale e del Ministero della Salute, che nell’ambito delle rispettive competenze, possono prendere atto delle rimodulazioni proposte dagli enti territoriali attuatori. Tuttavia, secondo il senatore, la portata della modifica richiede un livello elevato di trasparenza istituzionale. La questione non riguarda soltanto la gestione finanziaria, ma anche la capacità di programmazione delle amministrazioni pubbliche e l’impatto sui servizi sanitari destinati ai cittadini. “Su questioni che riguardano il diritto alla salute e la programmazione delle istituzioni, trasparenza e chiarezza non rappresentano un’opzione, ma un dovere istituzionale”, viene riportato nella nota.

