Erri De Luca
Erri De Luca

4 Giugno 2026

Cristina Siciliano

Erri De Luca escluso da Salerno Letteratura dopo le parole su Gaza, scoppia la polemica politica: Fico nel mirino di Fratelli d’Italia, Sangiuliano firma l’interrogazione

La decisione del festival dopo le dichiarazioni dello scrittore su Gaza riapre il dibattito su libertà di espressione, ruolo della cultura e confini della programmazione artistica

La partecipazione di Erri De Luca all’apertura del festival Salerno Letteratura è stata cancellata dagli organizzatori dopo le sue recenti dichiarazioni sul conflitto a Gaza e sull’uso del termine “genocidio”. La decisione ha provocato una forte reazione politica. Infatti, Fratelli d’Italia parla di scelta “illiberale” e presenta un’interrogazione al presidente Roberto Fico. Sul caso si è aperto un ampio confronto nel mondo culturale. Da una parte c’è chi difende la libertà dell’autore, mentre dall’altra chi sostiene le ragioni della direzione artistica del festival.

La decisione del festival e le motivazioni degli organizzatori

La direzione artistica di Salerno Letteratura ha spiegato che la presenza di Erri De Luca era prevista come prolusione inaugurale della rassegna. Questo momento era considerato centrale nella programmazione del festival. Dopo le dichiarazioni dello scrittore sul conflitto in Medio Oriente, gli organizzatori hanno deciso di modificare il programma. Hanno quindi proposto all’autore un diverso posizionamento all’interno della manifestazione. Secondo quanto dichiarato dal direttore artistico Gennaro Carillo, la scelta è stata “condivisa e difficile”. Essa è maturata dopo un confronto interno. Carillo ha sottolineato come l’intenzione non fosse quella di escludere lo scrittore. Tuttavia, si voleva evitare che l’apertura del festival diventasse un elemento di tensione. Anche Paolo Di Paolo ha parlato di una decisione legata alla necessità di preservare l’equilibrio complessivo della rassegna. Ha comunque riconosciuto l’impatto controverso della scelta. Gli organizzatori hanno tuttavia ammesso le difficoltà comunicative che hanno accompagnato la decisione. Hanno inoltre evidenziato come il dibattito pubblico abbia rapidamente trasformato il caso in una polemica più ampia sulla libertà culturale.

Roberto Fico Foto: social
Roberto Fico Foto: social

Le reazioni politiche: Fratelli d’Italia attacca, interrogazione a Fico

La decisione del festival ha immediatamente avuto ripercussioni politiche. Fratelli d’Italia ha definito “illiberale” l’esclusione di Erri De Luca. Il partito ha anche annunciato un’interrogazione parlamentare indirizzata al presidente della Regione Campania, Roberto Fico. I consiglieri regionali del partito hanno chiesto chiarimenti sul ruolo della Regione Campania nell’organizzazione della manifestazione. Si sono interessati anche alle eventuali comunicazioni intercorrenti tra gli enti coinvolti. Nel testo dell’interrogazione si chiede inoltre quali iniziative istituzionali si intendano adottare per garantire che il territorio campano resti luogo di libertà, pace e rispetto delle opinioni”. La polemica si inserisce in un contesto politico già segnato da un confronto acceso sul rapporto tra cultura e posizioni pubbliche degli artisti. La vicenda ha quindi rapidamente assunto una dimensione nazionale.

Il dibattito nel mondo della cultura tra libertà e responsabilità

Nel mondo culturale le reazioni sono state eterogenee. Alcuni scrittori hanno deciso di dissociarsi dalla scelta del festival, mentre altri hanno difeso la decisione degli organizzatori. Tra le voci critiche, lo scrittore Maurizio De Giovanni ha espresso perplessità sull’idea che un festival debba avere una “linea ideologica”. Ha sottolineato la distinzione tra valore artistico delle opere e opinioni personali degli autori. Anche Marino Niola ha difeso la necessità di non trasformare il dibattito pubblico in uno strumento di esclusione. Ha però riconosciuto la complessità del contesto e la sensibilità del tema legato alla guerra a Gaza. Altri interventi, come quello di Sabrina Efionayi, hanno invece richiamato l’importanza di coniugare libertà espressiva e responsabilità. Queste riflessioni riguardano eventi internazionali di forte impatto emotivo e politico. Il caso ha riaperto una discussione più ampia sul ruolo dei festival culturali. Si discute se debbano essere spazi di confronto aperto o soggetti chiamati a operare scelte editoriali coerenti con una linea curatoriale.

Una vicenda che divide tra libertà espressiva e scelte editoriali

Il caso di Erri De Luca a Salerno Letteratura continua a dividere opinione pubblica e mondo della cultura. Da un lato, c’è la difesa della libertà di espressione e del diritto degli autori a partecipare agli eventi culturali. Questo vale indipendentemente dalle loro posizioni personali. Dall’altro lato, c’è la rivendicazione degli organizzatori di poter definire l’impostazione dei propri festival. La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di tensione tra spazi culturali, opinione pubblica e dibattito politico. È quindi destinata con ogni probabilità a proseguire anche oltre la conclusione della rassegna.

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