Michele Di Bari
Michele Di Bari
📍 Napoli

30 Maggio 2026

Martina Sarracino

Minacce al sindaco di Quarto, il Prefetto di Napoli Michele Di Bari rafforza la sicurezza. “Attivate immediatamente misure di tutela”

Il Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, rafforza le misure di sicurezza dopo le minacce al sindaco di Quarto per i beni confiscati alla camorra

Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha espresso una ferma condanna nei confronti dei gravi messaggi di intimidazione e minaccia rivolti attraverso i social al sindaco di Quarto, Antonio Sabino. Un episodio che ha suscitato immediata preoccupazione nelle istituzioni e che ha portato all’attivazione di specifiche misure di tutela per il primo cittadino. Le intimidazioni sono arrivate dopo un importante progetto di riqualificazione urbana e di recupero della legalità sul territorio. Il Prefetto ha inoltre manifestato la propria vicinanza al sindaco, sottolineando l’importanza di garantire la serenità e la continuità dell’azione amministrativa.

La demolizione dei silos, simbolo di rinascita

Al centro della vicenda c’è l’azione di demolizione dei silos dell’ex cementificio sottratto ai clan criminali. Un intervento che rappresenta molto più di una semplice operazione urbanistica. Si tratta, infatti, di un simbolo concreto della presenza dello Stato e della sua capacità di restituire ai cittadini spazi e beni precedentemente controllati dalla criminalità organizzata. La successiva riconversione dell’area in un centro polivalente culturale testimonia la volontà di trasformare un luogo associato all’illegalità in uno spazio dedicato alla crescita sociale, culturale e civile della comunità locale. Il giorno dopo l’abbattimento del cementificio sono arrivate una serie di minacce e intimidazioni al sindaco Antonio Sabino sui social. Parole forti come “Ti metto dentro ai muri” o “Morta una camorra se ne fa un’altra”.

Antonio Sabino, sindaco di Quarto

Le misure di protezione per il sindaco

Di fronte alle minacce ricevute dal sindaco di Quarto Sabino, la Prefettura ha deciso di intervenire tempestivamente. Il Prefetto Michele di Bari ha dichiarato apertamente: “Sono state immediatamente attivate le misure a tutela del primo cittadino”. Poi, ancora, ha continuato: “Anche a garanzia della prosecuzione della sua azione amministrativa, ed è stata disposta l’intensificazione dei servizi di vigilanza da parte delle Forze di polizia”. L’obiettivo è quello di garantire non solo la sicurezza personale del sindaco, ma anche la continuità delle attività amministrative, oltre che dei progetti di recupero e valorizzazione del territorio che l’amministrazione comunale sta portando avanti.

Il ruolo del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica

La questione sarà ulteriormente approfondita durante la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, già convocata per il prossimo 1° giugno. In quella sede verranno valutate ulteriori iniziative finalizzate a contrastare qualsiasi tentativo di interferenza criminale nella realizzazione del progetto. Tra le misure allo studio c’è anche il possibile rafforzamento dei controlli nell’area dell’ex cementificio, tramite servizi mirati di presidio e vigilanza dei cantieri. Una scelta che punta a garantire la sicurezza delle maestranze impegnate nei lavori e la regolare esecuzione delle opere previste.

La Prefettura di Napoli ha ribadito che la restituzione alla collettività di beni confiscati alle organizzazioni mafiose è una delle priorità. Un percorso fondamentale per affermare la presenza dello Stato e promuovere sempre modelli di sviluppo fondati sulla legalità. Proprio per questo motivo, ogni tentativo di ostacolare questi processi sarà affrontato con determinazione. Saranno inoltre coinvolte, nel caso, tutte le istituzioni competenti. Un modo per dare un’unica risposta coordinata contro ogni forma di pressione criminale.

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