violenza su una donna

30 Maggio 2026

Cristina Siciliano

Caserta, nasce il protocollo tra Questura e servizi sociali: percorsi per gli uomini autori di violenza per ridurre la recidiva. Il Presidente: “Un investimento sulla sicurezza delle donne”

Siglato a Santa Maria Capua Vetere il Protocollo d’Intesa per l’attivazione del CUAV “CambiaMenti” in un bene confiscato alla criminalità organizzata

A Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, è stato siglato un Protocollo d’Intesa tra la Questura di Caserta e il Consorzio dei Servizi Sociali e Socio-Sanitari dell’Ambito Territoriale C08. L’accordo prevede l’attivazione di programmi gratuiti di accompagnamento e responsabilizzazione rivolti agli autori di violenza di genere. L’obiettivo dichiarato è ridurre il rischio di recidiva e promuovere una maggiore consapevolezza del disvalore sociale e penale delle condotte violente.

Il Protocollo e gli obiettivi dell’intesa

L’intesa è stata formalizzata al Museo Civico e del Risorgimento di Santa Maria Capua Vetere. Si inserisce nel quadro dell’attivazione del CUAV “CambiaMenti”, Centro per Uomini Autori di Violenza, che avrà sede in via Jan Palach. Il progetto prevede percorsi strutturati di presa in carico degli uomini segnalati o inviati ai programmi. Sono previsti interventi di tipo psicologico, educativo e sociale. Le attività saranno gratuite e finalizzate a intervenire sulle dinamiche comportamentali che possono generare episodi di violenza. In particolare, si pone attenzione alla prevenzione della recidiva. Secondo quanto previsto dal protocollo, il centro sarà ospitato in un immobile confiscato alla criminalità organizzata. Questo elemento viene indicato dagli enti coinvolti come simbolo di riutilizzo sociale dei beni sottratti alla criminalità.

Il CUAV “CambiaMenti” e l’approccio multidisciplinare

Il Centro per Uomini Autori di Violenza sarà gestito da un’équipe multidisciplinare composta da criminologi, avvocati, psicoterapeuti, educatori e mediatori. L’intervento integrato è pensato per affrontare il fenomeno della violenza di genere non solo sul piano repressivo, ma anche su quello preventivo e rieducativo. L’attivazione del CUAV si inserisce in un partenariato territoriale più ampio che coinvolge, oltre al Consorzio dei Servizi Sociali dell’Ambito C08 (ente capofila), anche l’Ambito Territoriale C04 con capofila il Comune di Piedimonte Matese. Inoltre, partecipano il Consorzio Medio Volturno C09 e la Cooperativa Città Irene.

La rete di soggetti istituzionali e del terzo settore punta a costruire un modello stabile di intervento sul territorio. In questo modo, è possibile intercettare precocemente situazioni a rischio e accompagnare i soggetti coinvolti in percorsi strutturati di cambiamento.

Questore di Caserta Andrea Grassi
Questore di Caserta Andrea Grassi

Le dichiarazioni delle istituzioni

Nel corso della firma del protocollo, il Questore di Caserta Andrea Grassi ha sottolineato la necessità di uno sforzo culturale per affrontare il fenomeno della violenza di genere. “Il fenomeno diffuso della violenza di genere necessita di uno sforzo culturale. È importante sottoscrivere protocolli che non riguardino solo la vittima del reato ma anche chi ha commesso il fatto. Poi va considerata la recidiva, vale a dire chi reitera il reato e in questo dato Caserta registra il 6%, di molto inferiore alla media nazionale che è del 17%”, ha dichiarato Grassi. Sulla stessa linea il presidente del Consorzio C08, Davide Fumante, che ha evidenziato il valore preventivo dell’iniziativa. “L’apertura del Centro per Uomini Autori di Violenza è un investimento sulla sicurezza delle donne e sulla responsabilità delle istituzioni: intervenire prima significa proteggere le vittime e spezzare il ciclo della violenza”, ha affermato.

Alla firma del protocollo erano presenti anche il presidente dell’Assemblea Consortile del Consorzio, Vincenzo D’Angelo, sindaco di San Tammaro, e il sindaco di Santa Maria Capua Vetere, Antonio Mirra.

Un modello di intervento tra prevenzione e sicurezza

L’iniziativa si inserisce nel più ampio dibattito nazionale sulle strategie di contrasto alla violenza di genere. Negli ultimi anni si è affiancato alle misure repressive anche percorsi di trattamento rivolti agli autori dei reati. L’approccio adottato dal CUAV “CambiaMenti” punta a intervenire sulle cause comportamentali e relazionali della violenza. Si ha l’obiettivo di ridurre il rischio di reiterazione degli episodi e contribuire a un sistema di tutela più articolato.

In questo senso, la collaborazione tra forze dell’ordine, enti locali e servizi socio-sanitari rappresenta uno degli elementi centrali del progetto. L’iniziativa mira a consolidare una rete territoriale stabile e strutturata.

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