Il Procuratore di Napoli, Nicola Gratteri
Il Procuratore di Napoli, Nicola Gratteri
📍 Napoli

28 Maggio 2026

Martina Sarracino

Napoli, il Procuratore Gratteri su commercio e imprenditori: “Forte presenza di usurai, si paga ancora il pizzo”

Il Procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, si rivolge direttamente agli imprenditori ai quali è stato chiesto il pizzo e li invita a rivolgersi direttamente a lui

Il Procuratore di Napoli Nicola Gratteri lancia un appello forte e diretto agli imprenditori campani. Intervenendo all’assemblea di Confesercenti Campania, il magistrato ha affrontato apertamente il tema dell’usura e delle estorsioni, fenomeni che continuano a colpire il tessuto economico del territorio. “Sono felice di essere qui perché oggi a Confesercenti abbiamo parlato direttamente agli imprenditori. A loro dico che la mia porta è sempre aperta”, ha dichiarato Gratteri, sottolineando la necessità di creare un rapporto di fiducia tra istituzioni e mondo produttivo.

La Campania tra eccellenze e criticità

Nel suo intervento, il procuratore ha descritto una regione dalle grandi potenzialità, ma ancora fortemente segnata dalla presenza della criminalità organizzata. “Napoli e l’intera Campania sono luoghi effervescenti, ricchi di cultura, arte, c’è stile, c’è eleganza. Ma c’è anche violenza. E, nel commercio, purtroppo ancora si paga il pizzo. C’è una forte presenza di usurai”. Parole che mostrano una realtà complessa. Accanto alla vitalità economica e culturale sopravvivono pratiche criminali radicate. Per Gratteri, l’estorsione e l’usura non sono solo un problema giudiziario, ma un ostacolo concreto allo sviluppo economico sano del territorio.

Nicola Gratteri

L’appello agli imprenditori

Uno dei passaggi più significativi del suo discorso riguarda l’invito rivolto direttamente a commercianti e imprenditori vittime di minacce o difficoltà economiche. “Agli imprenditori, tutti, dico di venire da me per essere aiutati. Ricevo imprenditori che mi raccontano i loro drammi tutte le settimane”. Il procuratore ha inoltre spiegato che l’obiettivo degli usurai spesso non è il semplice guadagno economico, ma il controllo delle attività commerciali. “L’obiettivo dell’usuraio non è quello di arricchirsi ma di rilevare l’attività commerciale”. Per questo ha invitato le vittime a denunciare: “Vi esorto, cari imprenditori, a chiamare la mia segreteria. Venite a parlare e vi metto nelle condizioni di togliervi questo peso. Solo aiutandoci a capire, a sapere, possiamo essere più efficaci ed efficienti, più performanti”.

Riciclaggio e concorrenza sleale

Nel corso dell’assemblea, Gratteri ha anche evidenziato il legame tra estorsioni e riciclaggio di denaro illecito. “Riciclaggio ed estorsioni nel commercio sono due facce della stessa medaglia”. Secondo quanto dichiarato dal magistrato, le organizzazioni criminali alterano il mercato attraverso attività commerciali finanziate con denaro proveniente dal narcotraffico. “C’è chi fa concorrenza sleale, chi riesce a vendere meno rispetto al prezzo di mercato, chi viene a fare riciclaggio, chi con i soldi della cocaina poi apre un’attività commerciale e quindi soffoca le altre attività pulite che stanno attorno”. Una situazione estremamente difficile che penalizza di molto gli imprenditori onesti, rendendo più difficile l’intera crescita economica della Regione, oltre che la vera e propria libertà.

Nonostante le difficoltà, Gratteri ha rivendicato i risultati raggiunti dalle forze investigative e dalla magistratura napoletana. “Stiamo però ottenendo risultati importanti e stiamo avanzando nel controllo e nella sicurezza di questo territorio”. Il procuratore ha anche ricordato che le indagini proseguono senza sosta e che molti casi vengono rapidamente risolti: “I fascicoli non rimangono ignoti, stiamo facendo e concludendo indagini ogni settimana”. Infine, l’auspicio rivolto ai cittadini e agli imprenditori: “Mi auguro che questi nostri risultati portino le persone a fidarsi, ad avere coraggio e venire ad essere ascoltati”. Un invito, quello di Gratteri, non solo a combattere la criminalità organizzata in una regione già molto fragile, ma anche ad avere il coraggio di denunciare e non sentirsi soli.

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