Un evento tutto da scoprire a Ponticelli, nella periferia orientale napoletana. La città di Napoli in un mix artistico culturale capace di proporre un’anima tutta partenopea a cavallo tra vari elementi e miti che hanno letteralmente indirizzato un certo discorso proprio della città legato alla produzione artistica. Una manifestazione, insomma, tutta da scoprire.
L’evento
Una iniziativa originale e carica di pura visione nella periferia est della città di Napoli. A Ponticelli, infatti, un vero e proprio omaggio alla cultura napoletana con “Virgil calling back Pulcinella”, mostra installazione ospitata presso la Casa del Popolo del quartiere partenopeo. Una visita guidata in programma il prossimo 31 maggio alle ore 17:30 ed un evento conclusivo invece il 2 giugno sempre alle 17:30, presso Corso Ponticelli, 79.

Un evento tutto da gustare, di quelli che consentono il visitatore di calarsi interamente in quella che può essere considerata l’anima stessa della città, il suo spirito, quell’indefinito elemento capace di coinvolgere chiunque al primo avvertimento di quella brezza indecifrabile che inebria e stordisce. La mostra allestita a Ponticelli, periferia est di Napoli è promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026 ed è curata dall’associazione di volontariato “Restiamo Umani”.
Il percorso espositivo
Il prossimo 31 maggio, cosi come anticipato, appuntamento con la visita guidata lungo il percorso espositivo di “Virgil calling back Pulcinella”, evento che vedrà la sua conclusione il 2 giugno con la presenza di Gian Maria Cervo, Roberto D’Avascio, Sara Angela Fontanarosa e Ayoub Halloumi. La stessa esposizione è articolata in quattro diverse sezioni.
La parte iniziale è dedicata ai lavori di Bruce LaBruce regista queer vincitore di un Teddy Award alla Berlinale, in dialogo con il drammaturgo napoletano di fama internazionale Gian Maria Cervo. Secondo spazio dedicato all’arte del fotografo di scena Francesco D’Ambrosio, che graficamente ricostruisce il percorso performativo proprio di Cervo e LaBruce.
Successivamente, le immagini di LaBruce che mettono insieme culti, miti virgiliani e favole che hanno come protagonista assoluta la figura di Pulcinella. Infine, come tocco finale di un percorso espositivo di incredibile rilievo artistico, i lavori del neonato gruppo BEPBBDY, formato da Riccardo Celano, Gian Maria Cervo, Francesco D’Ambrosio e Sara Angela Fontanarosa.
Ultimo elemento espositivo, la video installazione “Searching for Virgil“, che ipotizza un’affascinante collocazione dell’orto magico di Virgilio a Montevergine. Una possibilità immaginata da alcuni studiosi, e curata da BEPBBDY insieme alla poetessa e studiosa queer Angel Italia, che rappresenta l’ultima generazione che “indaga” sulla juta dei femminielli e sulla partecipazione ai riti della candelora.
Gli organizzatori
La mostra è curata da Gian Maria Cervo, Roberto D’Avascio e Sara Angela Fontanarosa, con la collaborazione di Arci Movie, TSAM, Museum Film e Nuovo Teatro di Marigliano. I due appuntamenti citati saranno entrambi ad ingresso gratuito e senza alcuna necessità di prenotazione. Una esposizione davvero molto particolare e dal forte impatto visivo, nel cuore della periferia est. A Napoli una forma espressiva che rievoca i miti e li ricongiunge tra loro lungo un ipotetico, astratto, percorso espressivo. Un elemento, quest’ultimo, più che mai affascinante e di certo visionario.
Per qualsiasi richiesta di informazioni è possibile scrivere alla mail [email protected].
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