Domani nell’aula consiliare del Comune si presenta l’esperienza che ha coinvolto tre scuole del territorio, l’Università Federico II e il presidio sanitario don Orione di Napoli.
A Giugliano in Campania si fa il punto su iPerseo, il progetto che ha messo insieme studenti, ricercatori, medici e figure della comunicazione con un obiettivo comune: promuovere stili di vita sani tra i giovani, partendo dalle scuole del territorio. Domani, nell’aula consiliare del Comune, si svolge il convegno conclusivo dell’iniziativa. Sarà un momento di confronto a più voci che restituirà alla comunità i risultati raggiunti.
Cos’è il progetto iPerseo e cosa ha prodotto
iPerseo nasce all’interno del più ampio programma nazionale Age-It, il partenariato esteso finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che punta a costruire un ecosistema di ricerca e innovazione dedicato all’invecchiamento attivo e in salute. Il progetto, coordinato per il nodo campano dall’Università Federico II di Napoli, ha scelto Giugliano come territorio di sperimentazione. Infatti, coinvolge direttamente le scuole superiori locali in un percorso che unisce scienza, tecnologia e partecipazione attiva degli studenti. Il cuore dell’iniziativa è la formazione di una nuova generazione di mediatori della salute. Questi sono giovani che, affiancati da ricercatori e professionisti sanitari, acquisiscono strumenti concreti per promuovere comportamenti sani tra i loro coetanei.
Non si tratta di una semplice campagna informativa, ma di un percorso strutturato in cui gli studenti sono stati coinvolti anche nello sviluppo di tecnologie digitali. Tra queste c’è una specifica app, pensata per comunicare con gli adolescenti nel loro stesso linguaggio.
Tra i risultati presentati domani figura anche una riflessione sull’importanza della grafica e del design visivo nei percorsi comunicativi rivolti ai giovani. Questo è un tema che sottolinea come la salute pubblica, per raggiungere le nuove generazioni, debba fare i conti con i codici estetici e narrativi del mondo digitale.

I protagonisti del convegno: istituzioni, scuola e ricerca
Il convegno si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco Diego D’Alterio, a confermare l’adesione dell’amministrazione comunale a un’iniziativa che porta Giugliano al centro di un progetto di rilevanza nazionale. A seguire, il confronto si svilupperà attraverso gli interventi di figure provenienti da ambiti diversi ma complementari.
Guido Iaccarino, coordinatore Spoke 4 di Age-It per l’Università Federico II, illustrerà il quadro scientifico e i risultati della ricerca condotta sul campo. Loredana Raia, presidente della V Commissione Sanità del Consiglio regionale della Campania, porterà la prospettiva istituzionale regionale su un tema (la salute giovanile) che rappresenta una delle priorità dell’agenda politica campana. Inoltre, Ilaria Fasano, consigliera comunale a Giugliano, interverrà a testimoniare il legame tra il progetto e il territorio.
Tre dirigenti scolastiche del comprensorio giuglianes, Giuseppina Nugnes, Amalia Sciorio e Olimpia Pasolini racconteranno l’esperienza vissuta nelle rispettive istituzioni, dove iPerseo ha trovato terreno fertile per radicarsi. Infine, chiuderà il quadro Giovanni Minicucci, direttore strategico del don Orione di Napoli, che porterà la voce del presidio sanitario impegnato nella rete del progetto.
L’obiettivo a lungo termine: invecchiare bene si impara da giovani
La cornice in cui si inserisce iPerseo è ambiziosa e di lungo periodo. L’obiettivo dichiarato del programma Age-It e del suo nodo campano è costruire una nuova generazione di operatori non medici capaci di diffondere e implementare approcci innovativi per una vita attiva e in salute a tutte le età. Particolare attenzione è riservata a ciò che la letteratura scientifica definisce “invecchiamento di successo“.
Il principio di fondo è che i comportamenti adottati nell’adolescenza (dal movimento fisico alle abitudini alimentari, dalla gestione dello stress alla relazione con le tecnologie digitali) hanno un impatto diretto sulla qualità della vita nelle fasi successive. Agire oggi, nelle scuole, significa investire sulla salute pubblica di domani. Giugliano, con il suo territorio vasto e la sua popolazione giovane, rappresenta in questo senso un laboratorio significativo. Il fatto che il convegno conclusivo si tenga nell’aula consiliare del Comune non è un dettaglio secondario.
Porta il progetto fuori dalle aule universitarie e dentro lo spazio della cittadinanza, segnalando una volontà precisa: restituire alla comunità locale i frutti di un lavoro che è stato, fin dall’inizio, radicato nel territorio.


