Mio nonno è Michelangelo, libreria a Pomigliano d'Arco con la fondatrice Maria Carmela Polisi
Mio nonno è Michelangelo, libreria a Pomigliano d'Arco con la fondatrice Maria Carmela Polisi
📍 Pomigliano d'Arco

28 Maggio 2026

Martina Sarracino

‘Mio nonno è Michelangelo’, la magica libreria di Pomigliano d’Arco vince il Premio Denti 2026. La fondatrice Maria Carmela Polisi: “Un luogo per essere liberi”

La libreria Mio nonno è Michelangelo a Pomigliano d’Arco e fondata nel 2016 dall’archeologa Maria Carmela Puglisi ha vinto il Premio Gianna e Roberto Denti 2026



Mio nonno è Michelangelo, a Pomigliano d’Arco in provincia di Napoli, è la libreria vincitrice del Premio Gianna e Roberto Denti 2026, promosso dall’Associazione Italiana Editori e da Andersen. Ogni anno seleziona la migliore fra le librerie per bambini e ragazzi. Il Premio, giunto alla tredicesima edizione, è stato ideato per sottolineare il ruolo e il valore delle librerie, fondamentali per la diffusione della cultura sul territorio. La libreria è stata fondata dall’archeologa Maria Carmela Polisi nel 2016, la quale ha raccontato: “Ho sempre lavorato come archeologa, ma poi ho dovuto fare scelta perché, come succede ancora oggi, le donne scelgono di essere madri o di poter continuare a essere delle professioniste”. Poi, ancora, ha aggiunto: “Da lì ho iniziato a studiare per quattro anni consecutivi la letteratura per l’infanzia”.

La nascita della libreria, la storia e la scelta del nome

Non appena si entra nella libreria Mio nonno è Michelangelo si respira un’aria diversa dal solito, come se si fosse immersi in un luogo incantato. Tra libri per i più piccoli selezionati e ben sistemati tra gli scaffali, non mancano piccoli pupazzi e giochi. Inoltre, proprio di fronte all’ingresso si scorge un meraviglioso pianoforte. Al centro un paio di altalene colorate che porterebbero qualsiasi bambino a trascorrere ore in questo posto dall’aria quasi magica. La fondatrice spiega com’è nata l’idea di aprire una libreria per bambini: “Ho deciso di aprirla a Pomigliano perché il mio papà ha sempre lavorato alla FIAT del posto. Mi è sembrato un modo come di restituire alla città quello che c’era stato dato. Infatti non nasce al centro città, ma all’esterno”.

Racconta anche come ha scelto il locale: “Passando un pomeriggio io e mio marito trovammo una scritta forte all’esterno di un locale totalmente abbandonato. e C’era scritto ‘rivincita’. Era proprio uno dei locali che avevano occupato gli operai FIAT. Sentimmo subito nostro quel luogo. Ci fu un bando pubblico, partecipammo e vincemmo. Da lì abbiamo avuto in affitto il locale ed è nata Mio nonno è Michelangelo”. Anche il nome, che rimanda subito a qualcosa di molto intimo e personale ha una storia toccante: “Il nome è quello di mio padre che non c’è più. Si chiamava Michelangelo e avrebbe tanto desiderato essere nonno. Non è stato possibile perché i miei bambini sono nati dopo. Oggi si ritrova nonno di tanti nipoti, tutti i bambini che vengono in libreria”.

Mio nonno è Michelangelo, libreria a Pomigliano d'Arco con la fondatrice Maria Carmela Polisi

Un luogo di accoglienza per essere liberi

Tra le motivazioni della vittoria del Premio Gianna e Roberto Denti 2026 (rispettivamente Gianna Vitali e Roberto Denti, giornalista, scrittore e fondatore della Libreria dei Ragazzi di Milano) si legge che il posto è stato indicato come ‘presidio culturale del territorio’. Maria Carmela Polisi spiega: “Questa libreria è stata da sempre un luogo di grande accoglienza culturale, personale, legata al territorio, ma non soltanto alla città di Pomigliano, anche a tutta la Campania.

Le attività che si svolgono sono tante: “Non mi sono mai sentita sola nel fare le cose e per questo mi viene spontaneo parlare al plurale. Per esempio l’ultima, una manifestazione fatta per Gaza, c’era il mio nome in questura, ma io mi sono trovata abbracciata da più di 8 mila persone. Questo significa che c’è una comunità intera che si muove, che desidera avere un luogo che sente casa, un posto non giudicante, non limitante. Anzi, un luogo che permette ad ognuno di essere libero, di essere se stesso e di poter comunicare ogni cosa che ritiene, nel rispetto degli altri”.

Una medicina per l’anima

Se c’è una cosa che questa libreria permette è quella di sentirsi sempre a casa. Lo spiega bene anche la fondatrice, che racconta: “Spesso le persone che arrivano, sono terrorizzate perché hanno. per esempio, dei bambini con patologie o difficoltà. Temono di non essere accolti, di non essere capiti e invece poi questo diventa un luogo in cui si sentono a casa. I bambini, poi, fanno parte in totale serenità di vari gruppi di lettura”.

Poi, spiega: “I genitori vengono inviati qui dai pediatri, perché spesso i bambini usano troppo i cellulari. I pediatri li invitano con ricetta medica a venire in libreria a prendere un libro. Negli anni passati alcuni pediatri hanno lasciato dei libri pagati, per poi invitare i loro pazienti a ritirarli, quasi come fosse una farmacia. Quella è stata un’esperienza bellissima. Se questa libreria ha cambiato gli altri non lo so, so che ha cambiato me e il mio modo di vivere“.

Mio nonno è Michelangelo, libreria a Pomigliano d'Arco

Flip, il Festival della letteratura indipendente tra incontri e convivialità

Maria Carmela Polisi, nel raccontare la nascita del Flip (Festival della letteratura indipendente) spiega: “Il Flip nasce come un desiderio fortissimo di tre amici che volevano portare tra le persone comuni grandi nomi”. Poi, racconta di quando grandi nomi come Roberto Saviano e Chen Jiang Hong hanno accettato di partecipare.

“Chen è un autore e illustratore straordinario, un artista di fama internazionale. Il giorno prima, mangiando tutti insieme con le maestre, qualcuno gli ha fatto provare il cosiddetto ‘O pere e ‘o musso (piede e muso del maiale, piatto tipico di Napoli) e ha molto apprezzato”. Poi, la proprietaria continua con il suo racconto: “Questo è un piccolo aspetto divertente della convivialità e della cordialità del flip, ma l’intento è sempre stato questo. I grossi nomi che non sono soltanto legati a un certo gruppo culturale ma sono intorno a tutti. La democratizzazione della cultura per me è questo”.

Un futuro migliore per le librerie indipendenti

La libreria nasce in un luogo emblematica, in Campania e in una piccola cittadina, pur affacciandosi a pieno in tutta la Regione. Non mancano, naturalmente, le difficoltà, come sottolinea la stessa Maria Carmela: “Si riscontrano difficoltà in tutta la società italiana. Oggi bisogna ancora spiegare certe cose. Lo dimostra il fatto che nel 2026 ho dovuto scrivere fuori ‘libreria antifascista’, una cosa ovvia, nasciamo antifascisti ma dobbiamo ancora indicarlo. Bisogna avere il coraggio di scriverlo davanti a un’attività commerciale”.

La proprietaria racconta anche che se la libreria avesse il carattere di una persona sarebbe “Rigidissima, con un coraggio incredibile” Poi, ancora: “Rappresenta un po’ anche me. Dietro c’è un grande studio, è una libreria che studia tanto, di continuo. Prova ad essere sempre insieme agli altri. Non si alza mai su nessun piedistallo. Anzi sa che deve fare, studiare, lavorare ancora troppo”. Infine, Maria Carmela si augura un futuro migliore, più roseo per la sua, ma anche per tutte le librerie indipendenti che ogni giorno lottano. “Mi auguro di non dover più combattere, ma di poter vivere. Riuscire a farcela, ma che inizi una vita normale in cui si possa vivere sereni e senza grosse difficoltà”.

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