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L'urna delle elezioni regionali

25 Maggio 2026

Martina Sarracino

Elezioni in Campania, alta affluenza nei comuni vesuviani. Sant’Anastasia e Pompei in testa con oltre il 75%, segue Terzigno con il 73%

Elezioni in Campania, chiuse le urne: alta affluenza nei paesi vesuviani tra cui Sant’Anastasia, Terzigno, Saviano e Pompei

Si sono chiuse le urne nei principali comuni campani chiamati al rinnovo di sindaci e consigli comunali. I primi dati sull’affluenza confermano una partecipazione complessivamente elevata. In diverse realtà dell’area metropolitana di Napoli si registrano percentuali che superano ampiamente il 70%, segno di un forte coinvolgimento dei cittadini nella vita amministrativa locale.

I picchi di partecipazione: Pompei in testa

Tra i comuni con la maggiore affluenza spicca Pompei, che raggiunge il 75,4% degli aventi diritto al voto. Un dato molto significativo che mette in evidenza una forte attenzione verso le dinamiche politiche locali. Subito dietro si colloca Cardito con il 75,13%, confermando un trend di partecipazione molto alto. Anche Ottaviano (74,6%), San Gennaro Vesuviano (74,4%) e Procida (74%) mostrano numeri solidi, tutti ben sopra la soglia del 70%.

Nel gruppo dei comuni con affluenza particolarmente elevata rientrano anche Sant’Anastasia e Saviano, entrambi fermi al 73%. Terzigno, inoltre, si distingue con un dato leggermente superiore, pari al 73,94%. Questi numeri confermano un coinvolgimento diffuso nell’area vesuviana. Qui la partecipazione elettorale sembra aver risposto a una forte sensibilità verso le questioni amministrative locali e i temi prevalentemente legati al territorio.

Il Santuario di Pompei
Il Santuario di Pompei

La partecipazione degli altri comuni

Si registrano buoni livelli di affluenza anche a Somma Vesuviana (71,6%) e ad Afragola (70%), mentre Casandrino si attesta al 69,63%. Scendendo leggermente, Portici segna un 66,8%, San Giorgio a Cremano il 64,3% ed Ercolano il 63%. Questi dati, pur inferiori rispetto ai picchi dell’area vesuviana, mostrano comunque una partecipazione significativa e stabile rispetto ad altre tornate elettorali in contesti urbani simili.

I comuni con affluenza più bassa

Tra i dati meno alti figura Sorrento, che si ferma al 58,3%. Si tratta del valore più basso tra quelli finora disponibili. Anche in questo caso, però, si tratta di una partecipazione che coinvolge comunque più della metà degli elettori. Un elemento fondamentale che va tenuto in considerazione e che mantiene comunque un livello minimo di legittimazione democratica.

Nel complesso, il quadro che emerge evidenzia una partecipazione elettorale più forte nei centri dell’area vesuviana rispetto ad altre zone della provincia di Napoli. Un dato che potrebbe far riflettere su una maggiore vicinanza tra cittadini e amministrazioni locali, oppure una competizione politica particolarmente sentita in alcuni territori. Ora l’attenzione si sposta sullo scrutinio delle schede. Nelle prossime ore, infatti, saranno definiti i nuovi assetti politici dei comuni coinvolti.

L’alta affluenza, specie nei comuni vesuviani, suggerisce un’idea di cambiamento. Un legame diretto tra i cittadini e il luogo nel quale vivono, la voglia di far sentire la propria voce. Quando la partecipazione politica dei cittadini cresce sensibilmente, c’è sempre l’esigenza non solo di dire la propria ma di apportare le giuste modifiche spesso in territori lasciati abbandonati.

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