Foro Pompei
Il Foro di Pompei
📍 Pompei

11 Febbraio 2026

Cristina Siciliano

Pompei, cancellata la postazione storica delle guide: scattano le proteste sulla riorganizzazione

Le guide turistiche di Pompei protestano contro la cancellazione della postazione storica e la riorganizzazione dei servizi.

La riorganizzazione dei servizi agli scavi di Pompei, che ha portato alla cancellazione della postazione storica delle guide turistiche, ha scatenato una serie di proteste da parte della categoria. Le guide contestano non solo la chiusura della postazione, che per 15 anni ha rappresentato un punto di riferimento per i visitatori. Contestano anche la modalità con cui è stato deciso il cambiamento, che ritengono sia avvenuto senza un confronto adeguato.

La riorganizzazione dei servizi e la cancellazione della postazione

La direzione del Parco archeologico ha annunciato, lo scorso 6 gennaio, che la postazione delle guide turistiche presso l’ingresso degli scavi di Pompei sarebbe stata cancellata, a seguito di un processo di riorganizzazione dei servizi. Inoltre, la gestione delle visite guidate sarà ora affidata a un concessionario esterno, che si occuperà anche della biglietteria, delle audioguide e del bookshop. Una scelta che le sigle sindacali e le guide turistiche hanno fortemente contestato. Infatti, accusano la direzione di voler centralizzare e internalizzare i servizi, riducendo il ruolo dei professionisti locali.

Secondo Susy Martire, presidente dell’associazione “Guide turistiche Campania”, l’obiettivo del Parco sarebbe quello di massimizzare i profitti, a discapito della qualità del servizio e della professionalità delle guide. La protesta non riguarda solo la cancellazione della postazione. Riguarda anche il metodo con cui è stata presa la decisione. Le guide, infatti, sostengono di non essere state coinvolte in alcun confronto e che la scelta sia stata comunicata in modo improvviso e senza preavviso. La chiusura della postazione, già decisa a ridosso del Natale, ha provocato una serie di reazioni anche da parte delle sigle sindacali. Di conseguenza, hanno organizzato un presidio per venerdì prossimo, con la partecipazione di centinaia di lavoratori.

guida turistica
Guida turistica al lavoro

Il mancato confronto e le contestazioni

Le guide turistiche e le sigle sindacali contestano il mancato confronto con la direzione del Parco, che non ha aperto un tavolo di discussione per esaminare la riorganizzazione dei servizi. La Filcams Cgil Napoli, che ha promosso la manifestazione, ha inviato nei giorni scorsi una lettera al direttore Gabriel Zuchtriegel. Hanno chiesto un incontro per discutere le motivazioni dietro la cancellazione della postazione storica. Tuttavia, nonostante le ripetute richieste, il Parco non ha dato seguito alla proposta.

Le guide turistiche, che sono sempre state considerate “sentinelle” del sito, accolgono con preoccupazione il fatto che il Parco voglia esternalizzare i servizi, affidandoli a soggetti esterni. Secondo loro, questa decisione non solo penalizza chi ha lavorato sul sito per anni. Essa rischia anche di abbassare la qualità dell’esperienza turistica. In particolare, le guide contestano la gestione delle tariffe per le visite. Accusano il Parco di non aver garantito trasparenza in merito. Sebbene le tariffe siano ormai liberalizzate, le guide avevano chiesto che venissero affisse all’ingresso le tariffe consigliate per una visita. Tuttavia, la richiesta è rimasta senza risposta.

La posizione della direzione del Parco

Da parte sua, la direzione del Parco, rappresentata da Gabriel Zuchtriegel, ha giustificato la riorganizzazione dei servizi come un passo necessario per migliorare la gestione delle risorse e garantire la legalità e il rispetto delle normative sul lavoro. Il direttore ha sottolineato che l’obiettivo è quello di rendere i servizi più efficienti e trasparenti. Inoltre, ha spiegato che la scelta di affidare la gestione delle visite guidate a un concessionario esterno è una conseguenza di questo processo. Tuttavia, la categoria delle guide turistiche non condivide questa visione. Le sigle sindacali ritengono che la decisione di centralizzare i servizi non solo danneggi le guide locali. Essa riduce anche la capacità di monitorare e migliorare l’offerta turistica in base alle esigenze concrete dei visitatori. La protesta riguarda quindi non solo la perdita della postazione storica, ma anche la crescente difficoltà di trovare un dialogo costruttivo con la direzione del Parco.

Le implicazioni della riorganizzazione

La riorganizzazione dei servizi a Pompei segna un cambiamento significativo nella gestione del sito archeologico, con un impatto diretto sul lavoro delle guide turistiche. La decisione di cancellare la postazione storica e di affidare la gestione delle visite guidate a un concessionario esterno potrebbe portare a un cambiamento nella qualità dei servizi offerti ai visitatori. Mentre il Parco sostiene che la mossa è motivata da esigenze di efficienza e regolamentazione, le guide temono che questo tipo di gestione centralizzata possa compromettere l’esperienza turistica, diminuendo la capacità di rispondere alle esigenze specifiche dei visitatori.

La protesta delle guide turistiche quindi non riguarda solo la cancellazione della postazione storica, ma anche la crescente difficoltà di un dialogo costruttivo con la direzione del Parco. La manifestazione di venerdì sarà un momento cruciale per valutare come questo conflitto influenzerà la gestione del sito e il futuro delle guide locali.

Lascia un commento