Il candidato del centrosinistra in Campania ribadisce la necessità di trasparenza nella composizione delle liste: “Meno casi spinosi, meglio sarà”
A margine di un’iniziativa del Movimento 5 Stelle a Napoli, Roberto Fico, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Campania, ha affrontato il tema della composizione delle liste elettorali e della necessità di garantire trasparenza e prudenza nella scelta dei candidati. L’ex presidente della Camera ha ribadito che “meno saranno i casi spinosi nelle liste, meglio sarà”, sottolineando la responsabilità della classe politica nei confronti degli elettori.
Le parole di Fico sui carichi pendenti
Nel dialogo con i giornalisti, Fico ha spiegato che la valutazione dei candidati passerà anche attraverso l’esame dei certificati giudiziari:
«È chiaro che quando si fa il carico pendente, il casellario giudiziale, vedremo che cosa ci sarà e vedremo anche casi che studieremo».
Un’affermazione che conferma la linea già espressa nei giorni scorsi sulla necessità di presentare liste “pulite”, con controlli approfonditi sui profili dei candidati.

Il caso Corte dei Conti e le indagini sui fondi
Ai cronisti che lo hanno interpellato in merito alla notizia delle indagini della Corte dei Conti, riportata da Repubblica Napoli, sull’utilizzo di fondi da parte di consiglieri negli ultimi anni, Fico ha risposto:
«Vediamo questo come evolve. Ho letto la notizia però non ho letto chiaramente le carte, ho letto anche della normativa che è stata fatta in Parlamento e la Corte dei Conti la vede come uno scudo e non vuole far avvalere di questo scudo, andando avanti nelle indagini».
Una presa di posizione che richiama il principio di attendere chiarezza dalle autorità competenti, senza però rinunciare al richiamo alla responsabilità politica.
Trasparenza e responsabilità politica
Sul tema della legalità e della selezione dei candidati, Fico ha ribadito:
«Meno saranno i partiti politici e le liste che presentano casi che possano essere spinosi e meglio sarà. Sappiamo che molti credono che ci siano colpevoli solo con il rinvio a giudizio e con l’avviso di garanzia, ma noi abbiamo anche una responsabilità collettiva come classe politica di fare un percorso migliore di prudenza verso l’elettorato, che va rispettato».
Con queste parole, il candidato del centrosinistra ha sottolineato come la legittimità di una classe dirigente non passi solo dai tribunali, ma anche dalla capacità di dimostrarsi all’altezza eticamente e moralmente.

Un percorso “chiaro e trasparente”
Fico ha voluto precisare che la sua non è una posizione accusatoria, ma una scelta di coerenza politica:
«È un ragionamento molto semplice, non si vuole attaccare nessuno, non ce l’ho con nessuno, è però un percorso chiaro e trasparente».
Una linea che si inserisce nella strategia con cui il candidato vuole presentarsi agli elettori campani: serietà, selezione attenta e rifiuto delle scorciatoie che in passato hanno alimentato polemiche e inchieste.
Il significato politico della presa di posizione
Il messaggio di Fico risuona in un momento particolarmente delicato per la politica regionale, segnato da inchieste, polemiche sulle candidature e discussioni interne alle coalizioni. La sua dichiarazione non solo conferma l’intenzione di applicare criteri rigorosi nella scelta dei candidati, ma punta a dare un segnale di discontinuità rispetto al passato, quando liste affollate da nomi controversi hanno spesso minato la credibilità della politica campana.

Il nodo etico nella campagna elettorale
Le parole di Fico rilanciano un tema che va oltre il piano tecnico: il rapporto di fiducia tra politica e cittadini. In una regione come la Campania, dove le vicende giudiziarie dei candidati hanno spesso avuto un peso rilevante, la promessa di trasparenza diventa anche una scommessa elettorale.
Se mantenuta, potrebbe rafforzare l’immagine di un centrosinistra attento alla legalità e al rispetto degli elettori; se disattesa, rischierebbe invece di trasformarsi in un boomerang politico.
L’intervento di Roberto Fico a Napoli segna un nuovo capitolo nella costruzione delle liste del centrosinistra per le regionali in Campania. La promessa di esaminare con attenzione i carichi pendenti dei candidati e l’appello a ridurre i “casi spinosi” si inseriscono in una strategia più ampia: riconquistare la fiducia dei cittadini con trasparenza e prudenza.
Un percorso che, nelle intenzioni di Fico, non vuole essere un attacco personale a nessuno, ma una scelta politica di responsabilità collettiva. In gioco non c’è solo la selezione dei candidati, ma la credibilità dell’intera classe dirigente di fronte a un elettorato che chiede serietà e rispetto.


