Arco di Belvedere, a Bacoli
Arco di Belvedere, a Bacoli
📍 Napoli

21 Maggio 2026

Martina Sarracino

Terremoto Campi Flegrei: crolli a Bacoli, scuole chiuse dopo la forte scossa. Il sindaco Josi Della Regione: “Invito alla calma, noi ci siamo”

Paura all’alba nell’area dei Campi Flegrei, dove c’è stata una scossa di magnitudo 4.4, una delle più forti da quando ha ripreso il bradisismo

Una forte scossa di terremoto ha colpito all’alba l’area dei Campi Flegrei. Migliaia di residenti tra Bacoli, Pozzuoli e altri quartieri di Napoli vicini, si sono svegliati bruscamente. Il sisma, registrato alle ore 5.05, ha avuto una magnitudo di 4.4 ed è stato al largo di Bacoli, a una profondità di tre chilometri. Un evento che ha scosso tutti i cittadini e ha fatto scattare immediatamente l’allarme. La popolazione, del resto, è già molto provata da mesi di intensa attività sismica legata al fenomeno del bradisismo. Forte la paura soprattutto nei comuni dell’area flegrea, dove molte persone sono scese in strada dopo la scossa. Nel capoluogo campano hanno avvertito distintamente la scossa, che ha provocato apprensione e chiamate ai centralini dei soccorsi.

Danni e crolli a Bacoli

Le conseguenze più gravi ed evidenti del terremoto sono registrate a Bacoli. Qui si è verificato il crollo di un arco situato al Belvedere Maurizio Valenzi. Diversi edifici, invece, hanno subito distacchi di calcinacci. Le prime segnalazioni dei danni sono arrivate pochi minuti dopo la scossa. Subito sono intervenute le squadre d’emergenza e la Protezione Civile. Le autorità locali stanno effettuando verifiche più approfondite per accertare eventuali criticità dal punto di vista strutturale e garantire completa sicurezza ai cittadini. La situazione resta sotto costante monitoraggio, anche se al momento non ci sono feriti gravi.

L'epicentro della scossa

Scuole chiuse e controlli straordinari

In via precauzionale, i sindaci di Bacoli e Pozzuoli hanno disposto la chiusure di tutte le scuole pubbliche e private per l’intera giornata. La decisione è stata presa per consentire verifiche tecniche sugli edifici scolastici e prevenire rischi per studenti e personale. Inoltre, stati attivati i Centri Operativi Comunali per coordinare gli interventi sul territorio. Anche il prefetto di Napoli segue con attenzione l’evolversi della situazione ed è in attesa dei primi rapporti ufficiali per convocare una riunione operativa con la Protezione Civile. Sono stati avviati controlli immediati anche sulla rete ferroviaria della linea Cumana. Sui canali social dell’Ente Autonomo Volturno è comparso l’avviso: “Causa evento tellurico, la circolazione ferroviaria è temporaneamente interrotta sulle linee Cumana e Circumflegrea per effettuare le dovute verifiche statiche”.

Le parole del sindaco Josi Della Ragione

A intervenire pubblicamente è stato il sindaco di Bacoli, Josi Della Ragione, che ha voluto rassicurare la cittadinanza attraverso i social ufficiali del Comune. “È stata forte, abbiamo appena avvertito una forte scossa sul nostro territorio. Ho disposto la chiusura di tutte le scuole e la verifica di tutte le strutture. Siamo in strada per verificare eventuali danni”, ha dichiarato il primo cittadino.

Della Ragione ha poi confermato l’apertura del Centro Operativo Comunale e il coordinamento con Prefettura, Protezione Civile regionale e Osservatorio Vesuviano. Infine, ha rivolto un messaggio diretto ai cittadini: “Mi rendo assolutamente conto delle preoccupazioni che ognuno di noi ha vissuto in questi minuti, ma invito la comunità alla calma. Noi ci siamo”.

Il bradisismo e la crisi dei Campi Flegrei

La scossa di oggi rientra nella lunga fase di instabilità che interessa i Campi Flegrei. Si tratta di uno dei terremoti più forti registrati negli ultimi mesi, paragonabile per intensità a quello di magnitudo 4.6 avvenuto un anno fa. Alla base del fenomeno c’è il bradisismo, un lento sollevamento del suolo provocato dalla pressione dei fluidi idrotermali presenti nel sottosuolo vulcanico.

Questo movimento genera tensioni nelle rocce superficiali che finiscono poi per fratturarsi, causando sciami sismici spesso molto superficiali. Per questo, infatti, sono maggiormente percepibili dalla popolazione. L’Osservatorio Vesuviano continua a monitorare costantemente l’evoluzione della situazione. Intanto cresce la preoccupazione dei residenti dell’area flegrea, ormai abituati a convivere con il timore di nuove scosse.

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