Una intensa giornata di lavori a Sala Assoli
Riflessione e necessità di interrogarsi rispetto a uno dei fenomeni più complessi e attuali del nostro contemporaneo. La solitudine e le sue mille sfaccettature. Sala Assoli, a Napoli, a ad un intenso momento di riflessione, il prossimo 21 maggio .Una intera giornata dedicata al tema, che si concluderà con uno spettacolo teatrale sempre incentrato sulla difficoltà, in alcini casi, dell’esistere.
Il convegno
“Assenze e mutamenti – Le nuove solitudini”, nasce, cosi come anticipato, dall’esigenza di trovare argomenti che possano in qualche modo approcciare allo stesso fenomeno con una modalità formalmente più leggera, includere il confronto la riflessione, e rendere lo stesso malessere come parte di qualcosa che in ogni caso, vuoi o non vuoi esiste e fa parte del quotidiano.

L’inizio dei lavori è previsto per le ore 10 con il convegno “Diario dei mutamenti/Diario delle assenze”, un momento in cui a prendere il sopravvento sarà il confronto e l’analisi. Parteciperanno all’evento Pino Ferraro, Luciana Cappabianca, Umberto Serra (online), Carlo Falcone e Luca Trapanese (online).
Indagare le trasformazioni che riguardano le strutture relazionali contemporanea e considerare quale sia stato il loro impatto sulle esistenze delle persone e sulle stesse espressioni artistiche nel corso degli ultimi decenni. Dal teatro alla letteratura, passando per cinema e musica.
Lo spettacolo
Terminato il convegno, spazio alla parte viva, all’espressione teatrale, con lo spettacolo “Sono viva per miracolo”, scritto de diretto da Adolfo Ferraro, e interpretato da Antonella Morea. Il testo racconta la storia di Marina, donna di mezz’età che vive sola, tra presenze artificiali e relazioni che non sono relazioni.
Un passato di fragilità psicologiche, una vita vissuta ai margini delle relazioni umane. L’incontro con Lello, che la comprende e soddisfa i suoi bisogni. Poi l’equilibrio si incrina
Segnata da un passato di fragilità psicologica e da una vita vissuta ai margini delle relazioni umane, Marina trova in Lello un interlocutore capace di comprendere e soddisfare ogni suo bisogno e la vicenda si perde nella drammaticità degli eventi. Il presente e i suoi strumenti tecnologici, l’assurdo che si mescola alla realtà, la perversa concezione di chi non sembra avere altra alternativa.
Il valore simbolico degli elementi
Un mondo in cui la tecnologia sembra aver sostituito elementi della vita stessa, fino a toccare emozioni, sensazioni. Il contemporaneo che annulla, all’estremo dei fatti, anche la necessità di essere in due, di sentire l’altra persona. Tutto questo al centro dello spettacolo le cui luci e il suono sono affidate a Vincenzo Grieco, con la voce di Lello interpretata da Renato De Rienzo.
La produzione dell’evento è di Casa del Contemporaneo. La durata dello spettacolo sarà di circa 50 minuti. Il convegno mattutino prevede l’ingresso libero fino ad esaurimento posti, mentre per lo spettacolo il costo del biglietto sarà di 10 euro. Un evento che prova a riavvicinare ciò che ci è stato tolto, prova ad immaginare gli stati, le sensazioni, le angosce. Sala Assoli, apre insomma ad una profonda riflessione su ciò che siamo e ciò che eravamo. Per lo spettacolo info e prenotazioni: 345 467 9142 – [email protected]


