Una esperienza musicale completamente nuova, un sound tutto da scoprire
Trame musicali e spirito di contaminazione, l’energia è assicurata. A volta, l’origine di un fenomeno artistico, all’interno di uno specifico contesto nasce dalla voglia di ascoltare qualcosa di diverso, di confrontarsi con una novità, una elaborazione anche eccentrica, forse addirittura non compresa pienamente all’inizio. Il successo, in certi casi, è praticamente assicurato.
Orchestra Topica
Il nuovo album, il secondo per il gruppo, era già uscito in versione digitale, cosi come ormai consuetudine negli ultimi anni. Domani, 16 maggio, la presentazione ufficiale, con annesso concerto presso il Porto Petraio, spazio attualmente tra i più suggestivi della città, in Salita Petraio 18, D – Napoli. Un evento, di quelli davvero importanti.

La prima esperienza, il primo album due anni fa con “Chorando a Napoli”, riprendendo chiaramente quell’elemento di contaminazione, tipico e più che mai decisivo della musica brasiliana. Oggi, come seconda “prova di forza” è la volta di “Magic Mumbu”, pubblicato con l’etichetta Records, grazie al contributo di NUOVOIMAIE.
La formazione
Al momento si tratta dell’unico live previsto per la band, l’occasione giusta per godere di questa nuova e suggestiva esperienza musicale. Il gruppo, nasce dalla fusione, fisica, spirituale e artistica tra artisti di Italia, Francia e Algeria, un mix, insomma, che chiaramente si presenta con un carattere bene preciso ed un immaginabile sound ben delineato.
I virtuosismi dei chorões, mescolati alla familiarità delle orchestre da ballo italiane, con un pizzico di riferimento alle classiche colonne sonore anni sessanta. I riferimenti, sono da ricercare tra i mostri sacri del repertorio. Parliamo di artisti del calibro di Hermeto Pascoal, Zé da Velha, Silvério Pontes e Paulo Moura.
Il gruppo è di fatto cosi composto: Roberto Dogustan (Genova) – chitarra a 7 corde, Davide d’Alò (Napoli) – clarinetto, già membro dei Posteggiatori Tristi; Joe Zerbib (Parigi) – trombone, con esperienze nei Les Vilains Chicots e nella band napo-balcanica Bagarija Orkestar; Gibbone (Napoli) – percussioni, reduce da esperienze con Gentlemen’s Agreement, Le Loup Garou e Pegaonda; Francesca Diletta Iavarone (Napoli) – flauto e sonorizzazioni teatrali, attiva anche con Fitness Forever, Bassolino, La Niña e I Catechisti.
L’identità
Tutto nasce quasi per caso, come spontanea collaborazione tutta partenopea. Poi la svolta, l’Orchestra Topica, la trasformazione in qualcosa di stabile, un progetto specifico e la pubblicazione, finora, di due album. Tre anime unite sotto lo stesso stile musicale, tre identità artistiche profonde che si fondono alla ricerca di più elementi comuni.
Il viaggio, la contaminazione tra popoli rende possibile ogni percorso, ogni ambizione, ogni esperienza artistica. Il concerto a Napoli, nel suggestivo contesto del Porto Petraio simboleggia a questo punto un traguardo di certo raggiunto, e la possibilità di esprimersi ancora, in modo originale e carico di passione per ciò in cui si crede.
Un genere tutto da scoprire, la possibilità di esibirsi in un luogo simbolo della contaminazione e della fusione tra popoli, l’opportunità di esprimersi nelle migliori condizioni possibili. Una esperienza che sa di nuove sensazioni, nuovi approcci, con la consapevolezza di poter essere in grado di stupire a suon di buona musica e di poter diffondere nuove tendenze.


