Serafino Perugino, presidente del Napoli Futsal, ha posto l’attenzione su una parola chiave: sostenibilità
Gli ultimi sono stati giorni di grande lustro e spettacolo per il calcio a 5 in Italia. Il Belpaese ha infatti avuto modo di ospitare le final four di UEFA Champions League, raccogliendo un enorme successo di seguito e di pubblico. Uno spot di alto profilo per uno sport in ascesa ma che presenta ancora evidenti criticità. Tuttavia, dietro il fascino del futsal italiano si nasconde una realtà più complessa, fatta di difficoltà e di un sistema che fatica a garantire stabilità ai club. A lanciare un forte segnale è stato Serafino Perugino, presidente del Napoli Futsal, che ha posto l’attenzione su una parola chiave: sostenibilità.
Napoli Futsal, stagione dai due volti e caccia alla sostenibilità
Il Napoli Futsal ha vissuto una stagione dai due volti. Una prima parte più complicata, segnata da qualche errore anche nella campagna acquisti estiva, e una seconda fase in netta crescita grazie agli interventi sul mercato e ai correttivi adottati dalla società. Una risalita importante che ha permesso alla compagine allenata da Gianfranco Angelini di chiudere al terzo posto la regular season. Ora i partenopei scaldano i motori in vista dei Playoff scudetto, a partire dalle sfide contro lo Sporting Sala Consilina.
Eppure al di là delle vicende strettamente legate al parquet, il patron Perugino sembra focalizzare lo sguardo su un problema più ampio che riguarda l’intero movimento in Italia. In una lunga intervista pubblicata dalla stessa società in collaborazione con ‘C5 Live’, il numero uno del club ha affrontato svariati temi, invocando in particolare la parola ‘sostenibilità’. Secondo Perugino, oggi il sistema futsal italiano vive soprattutto grazie alla passione di presidenti “folli”, pronti a investire tempo e risorse.
Napoli Futsal, Perugino ammette: “Preferirei lo scudetto della sostenibilità”
Una struttura fondata principalmente sull’entusiasmo rischia di essere fragile e poco duratura. Per questo motivo il presidente auspica un maggiore intervento federale e una visione strategica più ampia. Nel corso dell’intervista Perugino ha ammesso: “Noi possiamo impegnarci e fare tanto, ma il problema della sostenibilità deriva dalla natura del nostro sport. Bisogna capire qual è il futuro del calcio a 5 in Italia: se ci baseremo ancora solo ed esclusivamente sulla passione dei presidenti, avremo vita corta e giorni contati. Dobbiamo prendere come esempio Spagna e Portogallo, e direi anche Francia, nazioni dove il supporto della Federazione ai club è enorme”.

Il patron ha ribadito: “Sarebbe un gravissimo errore fare finta che vada tutto bene. Con Stefano Castiglia sono stati compiuti passi giganteschi ma non sufficienti. La via dei grandi eventi va percorsa, ma occorre tanto altro. Il mio impegno verso i tifosi del Napoli e, più in generale, verso il futsal italiano continuerà a 360 gradi, con la speranza che la musica cambi”.
Infine una dichiarazione forte che funge da monto e invito a riflettere: “Al momento, infatti, se dovessi scegliere, preferirei lo scudetto della sostenibilità a uno scudetto sul campo. Se diamo uno sguardo all’albo d’oro della Serie A, quante sono le società che hanno vinto e sono ancora in attività?”.


