Giovanni Berritto
Giovanni Berritto
📍 Napoli

7 Maggio 2026

Martina Sarracino

Napoli, caso Sanident: al via la prima diffida. Pazienti senza cure e con rate ancora attive in attesa di risposte

Il caso della clinica odontoiatrica Sanident a Napoli, in via Brin, va avanti: Federconsumatori apre al fronte legale, partita la prima diffida.

Il presidente campano Giovanni Berritto interviene sull’improvvisa chiusura della clinica odontoiatrica Sanident a Napoli, in via Brin. “Centinaia di cittadini abbandonati a metà delle cure con i finanziamenti ancora attivi. Sembra esserci il serio rischio di essere di fronte a uno schema predatorio sulla pelle di chi si era affidato a un percorso di salute, e va smontato pezzo per pezzo”. Anche l’avvocato Spirito sostiene l’esigenza di dare spazio alle esigenze dei pazienti: “Prima liberare i malcapitati dall’obbligo delle rate, poi rimborsi e risarcimenti”. Intanto, ci sono sportelli aperti per chiunque si riconosca nella vicenda e voglia denunciare l’accaduto.

La prima diffida alla clinica odontoiatrica

Nelle scorse ore è partita la prima delle diffide che Federconsumatori Campania APS, sta inviando alla Sanident di via Brin tramite il legale dell’associazione Carlo Spirito. Al tempo stesso, l’hanno inviata anche alla Dd Società tra Professionisti S.r.l che condivide la sede. Il caso è quello che ha già portato all’apertura di un fascicolo della Procura di Napoli. Si tratta della chiusura improvvisa della clinica odontoiatrica lo scorso 20 marzo, con successivo sfratto per morosità e la rimozione dell’insegna il 22 aprile.

Il caso ha lasciato a metà cure di oltre 150 pazienti, molti dei quali avevano già effettuato interventi invasivi non ancora completati. Altri, invece, hanno ancora finanziamenti attivi e, nonostante le cure negate, stanno ancora pagando puntualmente ogni mese. L’attuale diffida assegna alla società venti giorni di tempo per riprendere e completare le prestazioni concordate, in difetto dei quali il contratto si intenderà risolto ai senti degli artt. 1454 e 1455 del Codice civile. C’è, inoltre, la richiesta di immediata consegna della documentazione sanitaria indispensabile per il prosieguo delle cure presso altre strutture.

Le parole del presidente Giovanni Berritto

“Quello che abbiamo davanti non è un caso isolato di dissesto aziendale. Sembra esserci il serio rischio di essere di fronte a un vero e proprio schema predatorio che avrebbe lucrato sulla salute e sulla dignità di centinaia di famiglie napoletane”, dichiara Giovanni Berritto, presidente di Federconsumatori Campania APS. “Persone che si sono affidate a un percorso clinico complesso, che hanno fatto i sacrifici per pagarlo, spesso a rate, per cifre che arrivano fino a ventimila euro. Oggi si ritrovano con interventi non conclusi, in alcuni casi addirittura con perni innestati e senza protesi, mentre la rata del finanziamento continua puntualmente ad essere addebitata sul conto. Davanti a una cosa così, la nostra associazione fa quello che ha sempre fatto. Si arma di carte, di Codice civile e di Testo Unico Bancario e si mette al fianco di chi è stato lasciato solo. Da oggi le diffide partono una dopo l’altra, e questo è solo il primo passo”.

Giovanni Berritto
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Liberare i clienti dalle spese

L’avvocato Carlo Spirito, legale dell’associazione che sta coordinando l’intera azione, spiega cosa è necessario fare: “La cosa più urgente, in questa fase, è risolvere tutti i contratti in essere per liberare i malcapitati dall’obbligo del pagamento delle rate. Lo strumento c’è ed è chiaro. L’articolo 125-quinquies del Testo Unico Bancario consente al consumatore, in caso di inadempimento del fornitore, di ottenere la risoluzione anche del contratto di credito collegato, con conseguente cessazione degli addebiti e rimborso integrale delle somme già versate. È per questo che le diffide vengono notificate per conoscenza alla finanziaria: perché prenda atto, da subito, della situazione. Successivamente entreremo nel merito dei rimborsi e del risarcimento dei danni, patrimoniali e non, prodotti dall’interruzione delle cure“.

Federconsumatori Campania APS invita tutti i cittadini che si riconoscono nella vicenda Sanident a rivolgersi subito agli sportelli dell’associazione. Pazienti dell’ambulatorio di via Brin con cure sospese, interventi non completati, acconti versati o finanziamenti ancora in corso, possono contattare il servizio di sportello. Il principale si trova a Piazza Garibaldi 26, Napoli (tel. 081.196.44.072 – mail [email protected]), ma sono attivi anche gli altri sportelli territoriali. Bisogna presentarsi muniti di contratto sottoscritto con Sanident, ricevuto o documentazione di tutti i pagamenti già effettuati, copia del contratto di finanziamento, documentazione clinica e qualsiasi comunicazione ricevuto dopo il 20 marzo dalla società.

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