Sanident
La clinica Sanident-Immagine di repertorio
📍 Napoli

30 Aprile 2026

Martina Sarracino

Napoli, Sanident chiude i battenti: pazienti rimasti senza denti e con migliaia di euro di debiti. Indaga la Procura

La Procura di Napoli ha avviato un’indagine sulla vicenda della clinica odontoiatrica Sanident, situata in via Brin, che ha cessato improvvisamente l’attività

Sono in corso le indagini dalla Procura di Napoli sul caso della clinica odontoiatrica Sanident, in via Brin, che ha chiuso l’attività all’improvviso, lo scorso 20 marzo. La struttura, attiva dal 2021, ha lasciato senza cure oltre un centinaio di pazienti, molti dei quali avevano anche già pagato ingenti somme di denaro per interventi mai terminati. Il 22 aprile, l’insegna dell’attività è stata rimossa e in seguito è emerso che la clinica sarebbe stata sfrattata per morosità. Sono già state depositate in Procura le prime due denunce, che riguardano una situazione grave sia dal punto di vista sanitario che economico.

Pazienti senza cure e in condizioni critiche

Tra i casi segnalati emergono situazioni cliniche molto delicate. Diversi pazienti si trovano attualmente senza denti in entrambe le arcate, con perni in titanio già impiantati e ben visibili, in attesi di protesi definitive mai installate. Una situazione che comporta nono solo disagi estetici, ma anche difficoltà funzionali, come l’impossibilità di cibarsi correttamente. I pazienti in attesa degli impianti dentali definitivi si sono rivolti all’avvocato Rita De Felice, la cui mamma è tra le vittime. La donna si è recata in via Brin, a Napoli, il 13 aprile per completare l’intervento, ma ha fatto la spiacevole scoperta, ossia la chiusura improvvisa della struttura.

Il danno economico: migliaia di euro già versati

Oltre al danno dal punto di vista sanitario, si aggiunge anche quello economico. I pazienti coinvolti avevano già versato ingenti somme di denaro, spesso anche tramite finanziamenti. In molti casi, le cifre arrivavano fino a 20 mila euro per impianti dentali completi. Nonostante l’interruzione delle cure, i pazienti restano obbligati a pagare le rate dei finanziamenti sottoscritti. Questo ha aggravato ancora di più la situazione, creando una doppia difficoltà: da un lato l’assenza di cure necessarie, dall’altro un impegno economico che continua a gravare sulle famiglie.

Un altro fondamentale aspetto su cui si concentrano le indagini riguarda la gestione della documentazione clinica e amministrativa. Molti pazienti sostengono di non aver ricevuto cartelle mediche complete, né fatture regolarmente registrate. Questo dato potrebbe complicare ulteriormente il percorso legale per ottenere eventuali risarcimenti o per proseguire le cure presso altre strutture. Le autorità chiariranno se vi sono responsabilità penali legate alla gestione della clinica, inclusa la trasparenza nei confronti dei pazienti.

Pazienti
Pazienti in cura alla Sanident rimasti senza denti

Assistenza legale e azioni collettive

I pazienti si stanno organizzando per tutelare i propri diritti, rivolgendosi a legali per avviare azioni giudiziarie. L’avvocato Rita De Felice sta raccogliendo segnalazioni e seguendo diversi casi, anche alla luce del coinvolgimento diretto di sua madre nella vicenda. L’obiettivo è fare chiarezza in merito alle responsabilità e ottenere il recupero delle somme già versate o, dove fosse possibile, il completamente delle cure.

La vicenda solleva interrogativi importanti sul controllo delle strutture sanitarie private e soprattutto in merito alla tutela dei pazienti. In particolare, emerge la necessità di garantire maggiore trasparenza nella gestione economica e clinica, oltre che strumenti più efficaci per proteggere chi si affida a cure costose e anche molto complesse. Il caso Sanident, dunque, mette in evidenza come eventuali carenze nel sistema di vigilanza possano avere conseguenze dirette sulla vita delle persone che ne restano coinvolte.

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