lidi militari Bacoli
Il cartello affisso ad un lido militare di Bacoli
📍 Bacoli

29 Aprile 2026

Redazione Il Campano

Lidi militari e accesso alla costa: nei Campi Flegrei esplode lo scontro politico. Sangiuliano rilancia: “Si valuti con attenzione”

Il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia difende le strutture delle forze armate: “Hanno protetto quella costa dal degrado”

Nei Campi Flegrei il dibattito politico si sposta ora sulle spiagge militari di Bacoli. A riaccendere lo scontro è Gennaro Sangiuliano, che interviene duramente contro le posizioni del deputato Marco Sarracino sul futuro dei lidi delle forze armate presenti lungo la costa flegrea.

Per l’esponente di Fratelli d’Italia, quelle strutture non rappresentano un privilegio da smantellare, ma un presidio che negli anni avrebbe contribuito a preservare parte del litorale dalla speculazione e dal degrado.

Gennaro Sangiuliano a San Giorgio a Cremano.
Gennaro Sangiuliano a San Giorgio a Cremano.

La polemica sui lidi militari

Il confronto nasce attorno alla gestione delle aree balneari militari presenti a Bacoli, tema che negli ultimi tempi è tornato al centro del dibattito pubblico. Secondo Sangiuliano, le dichiarazioni del parlamentare del Partito Democratico rifletterebbero una posizione “pregiudiziale” e “antimilitarista”.

“Le forze armate hanno custodito con cura quel tratto di costa”, sostiene il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, aggiungendo che senza quella presenza il litorale sarebbe stato esposto a “scempio e devastazione”.

Il tema dell’accesso alla costa

Dietro lo scontro politico si intravede una questione più ampia: la fruizione pubblica della costa flegrea. Negli ultimi anni, il tema dell’accessibilità alle spiagge di Bacoli è diventato centrale nel dibattito territoriale, soprattutto in relazione agli spazi gestiti da enti pubblici, privati e strutture militari.

Sangiuliano riconosce la possibilità di individuare modalità di apertura ai cittadini, ma respinge l’idea di eliminare o ridimensionare completamente i lidi delle forze armate. “Che abbiano uno spazio di ricreazione è assolutamente normale”, afferma.

Marco Sarracino Pd
Marco Sarracino

La costa flegrea come terreno politico

Il caso dei lidi militari mostra come nei Campi Flegrei la gestione del territorio stia assumendo sempre più un valore politico e simbolico. Non si parla soltanto di spiagge o concessioni, ma di modelli diversi di utilizzo dello spazio pubblico, tutela ambientale e rapporto tra istituzioni e cittadini.

Da un lato c’è chi spinge per ampliare l’accesso pubblico alla costa; dall’altro chi considera alcune presenze istituzionali, come quelle militari, una forma di presidio e protezione del territorio.

L’accusa sul degrado di Bacoli

Nel suo intervento, Sangiuliano allarga poi il discorso alle condizioni complessive della costa bacolese. Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, l’attenzione dovrebbe concentrarsi anche “sul degrado in cui il Comune di Bacoli tiene questo meraviglioso tratto di costa”.

Una frase che trasforma il dibattito sui lidi in un attacco politico più ampio alla gestione amministrativa del territorio.

Campi Flegrei sempre più al centro

La polemica arriva in una fase in cui l’area flegrea è attraversata da trasformazioni e tensioni crescenti: turismo, riqualificazione urbana, pressione immobiliare e gestione del litorale stanno ridefinendo gli equilibri della zona. Ogni discussione sulla costa finisce così per assumere un peso che va oltre il singolo episodio, diventando parte di una battaglia più ampia sul futuro dei Campi Flegrei.

Lo scontro sui lidi militari di Bacoli mostra quanto il tema della gestione della costa sia ormai diventato centrale nei Campi Flegrei. E dietro la polemica politica resta una domanda aperta: quale equilibrio trovare tra tutela del territorio, accesso pubblico e presenza istituzionale lungo uno dei tratti più delicati e strategici della costa campana.

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