volatili protetti Trentola Ducenta
L'operazione a Trentola Ducenta
📍 Trentola Ducenta

29 Aprile 2026

Redazione Il Campano

Trentola Ducenta, volatili protetti tenuti al buio e catturati con richiami illegali: denunciato un uomo

Operazione della Polizia Provinciale di Caserta con la Lipu: sequestrati 12 uccelli di specie protetta

Uccelli protetti nascosti in uno stabile, detenuti al buio e catturati con richiami vietati dalla legge. È quanto scoperto dalla Polizia Provinciale di Caserta durante un’operazione anti-bracconaggio condotta a Trentola Ducenta, dove un uomo di circa 60 anni è stato denunciato alla Procura della Repubblica.

Nel corso dei controlli sono stati trovati oltre 80 volatili, tra cui dodici esemplari appartenenti a specie protette, oltre a uova non ancora schiuse derivanti da accoppiamenti di ibridi.

Il blitz nello stabile di due piani

L’operazione è stata condotta dagli agenti della Polizia Provinciale di Caserta, coordinati dal colonnello Biagio Chiariello. Fondamentale anche il supporto degli esperti della Lipu di Napoli, nominati ausiliari di polizia giudiziaria per le attività di accertamento.

Secondo quanto emerso, i volatili erano distribuiti in diverse aree dell’edificio, occultati e tenuti in condizioni incompatibili con la tutela della fauna selvatica.

Gli uccellini sequestrati
Gli uccellini sequestrati

Richiami vietati e cattura illegale

Durante le perquisizioni, gli agenti hanno rinvenuto anche dispositivi audio utilizzati come richiami per attirare gli uccelli nelle reti. Si tratta di strumenti vietati dalla normativa sulla caccia e sulla tutela della fauna protetta, perché alterano artificialmente il comportamento degli animali facilitandone la cattura.

Gli investigatori ritengono che il sistema fosse utilizzato per intercettare diverse specie selvatiche da detenere successivamente nello stabile.

Oltre 80 volatili trovati nell’edificio

Il dato che ha colpito maggiormente gli operatori riguarda il numero complessivo di animali rinvenuti. All’interno dello stabile erano presenti oltre 80 volatili, tra cui dodici appartenenti a specie protette.

Sono state inoltre trovate diverse uova non ancora schiuse, considerate dagli investigatori un ulteriore elemento indicativo dell’attività illegale di detenzione e riproduzione. I dodici esemplari protetti sono stati sequestrati.

Il contrasto al bracconaggio nel Casertano

L’operazione rientra in un piano più ampio di controlli avviato dalla Polizia Provinciale su tutto il territorio casertano. L’obiettivo è contrastare fenomeni di bracconaggio e traffico illegale di fauna selvatica, attività che continuano a rappresentare una criticità soprattutto in alcune aree della provincia.

Negli ultimi anni, infatti, le forze dell’ordine e le associazioni ambientaliste hanno più volte denunciato l’utilizzo di sistemi illegali di cattura, richiami acustici vietati e detenzione clandestina di specie protette.

La tutela della fauna selvatica

La normativa italiana ed europea prevede tutele particolari per molte specie di avifauna, soprattutto durante i periodi migratori e riproduttivi. La cattura e la detenzione illegale non rappresentano solo una violazione penale, ma anche un rischio per la conservazione degli ecosistemi.

Per questo motivo, operazioni come quella di Trentola Ducenta vengono considerate strategiche nella lotta contro il commercio e il possesso illecito di fauna protetta.

Il sequestro effettuato a Trentola Ducenta riporta l’attenzione su un fenomeno spesso sommerso ma ancora diffuso: il bracconaggio domestico e la detenzione illegale di specie protette. Una pratica che continua a sopravvivere lontano dai riflettori, nascosta tra abitazioni private e sistemi di cattura vietati.

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