La musica diventa strumento di lotta, memoria e speranza. Piazza del Plebiscito, cuore pulsante di Napoli, ha ospitato la terza edizione di Una Nessuna Centomila, il grande concerto promosso dall’omonima Fondazione, per la prima volta organizzato nel Sud Italia.
La manifestazione, ideata da Fiorella Mannoia insieme ad altre figure centrali della cultura italiana, ha visto sul palco una costellazione di artisti pronti a prestare la propria voce e la propria arte per una causa comune: dire basta alla violenza sulle donne, sostenere i centri antiviolenza e sensibilizzare l’opinione pubblica.
A condurre e presentare l’evento, insieme a Fiorella Mannoia e a Gigi D’Alessio, c’è stato Amadeus, che ha accompagnato il pubblico tra esibizioni emozionanti, duetti inediti e testimonianze dirette.
Fiorella Mannoia, Gigi D’Alessio e Amadeus: i tre pilastri dello show
L’energia di Fiorella Mannoia, da sempre simbolo di impegno civile attraverso la musica, ha incontrato la passione di Gigi D’Alessio, artista legatissimo a Napoli e pronto a offrire al pubblico un’anteprima speciale: la canzone Filumè, dedicata a Filumena Marturano, il celebre personaggio femminile creato da Eduardo De Filippo.
Il brano, scritto in soli quindici minuti, come ha raccontato D’Alessio, è stato accolto con grande emozione dalla stessa Mannoia, che ne ha sottolineato la potenza simbolica in un evento che mette al centro la dignità e la forza delle donne.
Al loro fianco Amadeus, che ha contribuito alla costruzione dello spettacolo e ha fatto da “filo conduttore” tra musica e momenti di riflessione, dando voce al lavoro dei centri antiviolenza sostenuti dalla Fondazione.

Una line up di grandi nomi
Il palco del Plebiscito si è trasformato in un mosaico di talenti: Annalisa, Ariete, BigMama, Brunori Sas, Coez, Elisa, Elodie, Emma, Ermal Meta, Francesca Michielin, Francesco Gabbani, Gaia, Malika Ayane, Noemi, Rkomi, Rose Villain e la giornalista Veronica Gentili hanno dato vita a un concerto indimenticabile.
Le esibizioni non si sono limitate a performance individuali: molti artisti hanno scelto la formula del duetto, sottolineando la forza dell’unione contro la violenza di genere. Una scelta artistica che ha rafforzato il messaggio del concerto: solo insieme si può cambiare la cultura che alimenta discriminazione e abusi.
Beneficenza concreta: 500.000 euro ai centri antiviolenza
Uno degli aspetti più significativi dell’evento è la sua dimensione concreta. Il ricavato della serata, pari a 500.000 euro, è stato devoluto a dieci centri antiviolenza italiani, selezionati in base ai progetti presentati e al lavoro svolto sul territorio.
Tra questi, anche l’associazione Arcidonna Napoli, a testimonianza del legame diretto con la città ospitante. Le altre realtà sostenute provengono da Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Puglia, Sardegna e Sicilia, a dimostrazione di una rete nazionale che si rafforza attraverso il contributo della Fondazione Una Nessuna Centomila.
Napoli capitale di musica e solidarietà
La scelta di Piazza del Plebiscito come sede non è casuale. Negli ultimi anni la piazza è diventata il palcoscenico simbolo della musica italiana, grazie ai grandi concerti di artisti come lo stesso Gigi D’Alessio. Ma stavolta l’atmosfera era diversa: l’arte ha abbracciato un messaggio sociale universale.
Le luci, i suoni e la partecipazione di migliaia di persone hanno trasformato il centro di Napoli in un grande coro collettivo contro la violenza di genere. L’evento, che sarà trasmesso prossimamente in prima serata su Canale 5, ha confermato il potere della musica come strumento di sensibilizzazione e cambiamento.

La Fondazione Una Nessuna Centomila
Dietro il successo dell’evento c’è la Fondazione Una Nessuna Centomila, nata dopo il primo grande concerto del 2022 a Campovolo. Voluta fortemente da Fiorella Mannoia, Giulia Minoli, Celeste Costantino e Lella Palladino, la Fondazione è la prima in Italia dedicata esclusivamente al contrasto della violenza sulle donne.
Le sue attività non si limitano all’organizzazione di eventi benefici: al centro ci sono progetti di educazione all’affettività nelle scuole, iniziative culturali e sostegno economico ai centri antiviolenza. La trasparenza nella gestione dei fondi raccolti rappresenta uno dei punti cardine del suo operato.
La voce degli artisti come strumento di cambiamento
Ogni artista salito sul palco lo ha fatto gratuitamente, prestando la propria voce per dare forza a un messaggio che non può essere ignorato. Il femminicidio e la violenza sulle donne non sono più temi relegati alla cronaca: grazie ad eventi come questo entrano nel cuore della cultura popolare, raggiungendo pubblici vasti e variegati.
Il concerto ha dimostrato che la musica può scuotere le coscienze e creare comunità, trasformando un momento di spettacolo in un atto politico e sociale.
Un segnale che parte da Napoli
Il successo della tappa partenopea di Una Nessuna Centomila lancia un messaggio forte: Napoli non è solo capitale della musica e della cultura, ma anche della solidarietà e dell’impegno civile.
Grazie al sostegno della Regione Campania e della Fondazione Campania dei Festival, l’evento ha confermato come istituzioni, artisti e cittadini possano unirsi in una battaglia comune. Una battaglia che non si vince in una sola sera, ma che trova forza in momenti come questo, capaci di incidere nell’immaginario collettivo.


