Ordinanze cautelative a Ischia e Serrara Fontana dopo i rilievi dell’Arpac sulla qualità delle acque marine
Due ordinanze temporanee di divieto di balneazione sono state adottate nei comuni di Ischia e Serrara Fontana a seguito degli ultimi controlli effettuati dall’Arpac. I provvedimenti riguardano un tratto del lido del comune di Ischia e l’area marina di Sant’Angelo. Le misure sono state definite cautelative e resteranno in vigore in attesa di nuovi campionamenti.
Le ordinanze dei Comuni e le aree interessate
Le amministrazioni comunali hanno disposto lo stop alla balneazione dopo aver ricevuto gli esiti dei rilievi dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania. Nel dettaglio, nel comune di Ischia il divieto interessa circa 1,3 chilometri di costa nella zona del Lido, uno dei tratti più frequentati durante la stagione estiva. Nel comune di Serrara Fontana, invece, il provvedimento riguarda l’area marina di Sant’Angelo, borgo costiero tra i più noti dell’isola per la sua vocazione turistica e per la presenza di strutture ricettive e stabilimenti balneari. In entrambi i casi si tratta di misure temporanee adottate in via precauzionale, secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia di qualità delle acque. Le ordinanze sono state accompagnate dall’installazione della segnaletica di divieto e dalla comunicazione agli enti competenti, tra cui Ministero della Salute, Regione Campania e Capitaneria di Porto.
I rilievi dell’Arpac e il quadro dei controlli ambientali
Alla base dei provvedimenti ci sono gli esiti dei campionamenti eseguiti dall’Arpac nell’ambito del monitoraggio periodico delle acque di balneazione. I dati hanno evidenziato parametri non conformi ai limiti previsti dalla normativa in alcuni punti specifici dei tratti costieri interessati. Le autorità locali hanno quindi scelto di applicare il principio di massima cautela, disponendo il divieto temporaneo in attesa di nuovi prelievi che possano confermare il rientro dei valori entro gli standard di sicurezza. La procedura prevede infatti ulteriori verifiche nei giorni successivi, con eventuale revoca delle ordinanze qualora i risultati risultassero favorevoli. Il monitoraggio della qualità delle acque rappresenta un’attività costante soprattutto in territori a forte vocazione turistica come Ischia, dove la balneazione costituisce uno dei principali fattori economici.
Sant’Angelo e la criticità della condotta sottomarina
Particolare attenzione riguarda la situazione di Sant’Angelo, dove la criticità dei valori rilevati si inserisce in un contesto già noto alle autorità ambientali. L’area è infatti interessata dalla presenza di una condotta fognaria sottomarina, infrastruttura considerata strategica ma al centro di problematiche ricorrenti. Nei mesi scorsi erano stati eseguiti interventi di manutenzione e lavori tecnici ritenuti risolutivi, proprio con l’obiettivo di migliorare il funzionamento del sistema e ridurre le criticità ambientali. Tuttavia, i nuovi esiti dei controlli hanno evidenziato la necessità di un ulteriore stop precauzionale alla balneazione nel tratto interessato.
Il ripetersi della situazione riapre il dibattito sull’efficacia degli interventi infrastrutturali e sulla tenuta del sistema di depurazione in una delle aree più sensibili dell’isola. La qualità del mare, infatti, rappresenta un elemento centrale per l’economia locale e per la reputazione turistica della destinazione.

Attesa per nuovi campionamenti e impatto sul turismo
Le amministrazioni comunali hanno sottolineato il carattere non definitivo dei provvedimenti, evidenziando come si tratti di misure adottate in via prudenziale in attesa dei prossimi esiti analitici. La fase attuale precede inoltre l’avvio della piena stagione balneare, che tradizionalmente si intensifica tra fine maggio e i mesi estivi. Questa circostanza lascia margini per un possibile ritorno alla normalità già nelle prossime settimane, qualora i nuovi controlli confermassero il miglioramento dei parametri. Operatori turistici e residenti attendono ora gli esiti dei campionamenti successivi, con l’obiettivo di una rapida revoca delle restrizioni.
Nel frattempo, le amministrazioni locali ribadiscono la centralità del monitoraggio ambientale e la necessità di garantire condizioni di sicurezza per bagnanti e visitatori, in un territorio dove il mare rappresenta una risorsa economica e ambientale fondamentale.


