Il capogruppo FdI in Consiglio regionale della Campania è intervenuto alla presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Remigrazione e Riconquista
A Napoli, a margine della presentazione di una proposta di legge di iniziativa popolare sul tema dell’immigrazione, il capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale della Campania, Gennaro Sangiuliano, è intervenuto sul dibattito relativo alla cosiddetta “remigrazione”. L’esponente del partito di maggioranza ha definito il confronto sull’argomento «importante e necessario», pur precisando di non condividere integralmente la proposta illustrata nel corso dell’evento. Le sue dichiarazioni arrivano in un contesto di forte attenzione politica e pubblica sul tema delle politiche migratorie e del controllo dei flussi irregolari.
La presentazione della proposta di legge a Napoli
L’intervento di Sangiuliano si è svolto a margine della presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare promossa dai movimenti “Remigrazione” e “Riconquista”. L’iniziativa, che ha attirato l’attenzione di diversi esponenti politici e osservatori, punta a sollecitare un dibattito più ampio sulle politiche di gestione dell’immigrazione e sulle misure di contrasto all’irregolarità.
Il confronto pubblico ha rappresentato l’occasione per riportare al centro dell’agenda politica il tema dell’immigrazione illegale e delle sue ricadute sui territori urbani, in particolare nelle aree considerate più fragili o esposte a fenomeni di degrado sociale. In questo contesto, Sangiuliano ha ribadito la necessità di affrontare la questione in maniera strutturata e continuativa.
La posizione di Sangiuliano sulla “remigrazione”
Nel suo intervento, il capogruppo di Fratelli d’Italia ha chiarito di avere una posizione articolata rispetto alla proposta oggetto del dibattito. «Io non condivido del tutto questa proposta. Ci sono delle parti che mi convincono, ci sono altre che assolutamente non mi convincono», ha dichiarato.
Sangiuliano ha tuttavia sottolineato come il tema dell’immigrazione irregolare debba essere affrontato con decisione, affermando: «È fondamentale e importante, nello snodo storico della nostra nazione, discutere del tema dell’immigrazione illegale, del degrado di alcune aree soprattutto urbane, del contrasto all’immigrazione illegale». L’esponente politico ha poi aggiunto che, a suo avviso, la tutela dell’identità culturale e storica del Paese rappresenta un elemento centrale nel dibattito pubblico: «È fondamentale difendere la nostra storia, la nostra cultura e identità».

Immigrazione, integrazione e rimpatri
Nel corso del suo intervento, Sangiuliano ha distinto tra diverse condizioni giuridiche e sociali dei cittadini stranieri presenti sul territorio italiano. Da un lato, ha ribadito la linea del rimpatrio per chi si trova in posizione irregolare: «Ritengo che gli immigrati illegali debbano essere rimpatriati e questa è anche la linea del governo Meloni». Dall’altro, ha precisato che la permanenza nel Paese deve essere legata al rispetto delle norme e a percorsi di integrazione: «Coloro i quali sono nati qui, si integrano, lavorano, rispettano le leggi, possono restare nel nostro Paese». Il riferimento alla distinzione tra immigrazione regolare e irregolare si inserisce nel più ampio dibattito politico nazionale ed europeo sulla gestione dei flussi migratori, tema su cui il governo in carica ha più volte rivendicato una linea di rigore.
Dibattito politico e richiami alla libertà di confronto
Nel passaggio conclusivo delle sue dichiarazioni, Sangiuliano ha affrontato anche il tema del confronto politico e della libertà di dibattito. Rispondendo a un cronista, ha richiamato esempi e figure politiche del passato per sottolineare la necessità di mantenere aperto il dialogo anche tra posizioni differenti.
Ha citato il caso del governatore dell’Alabama George Wallace e ha fatto riferimento alla possibilità di discutere pubblicamente anche su temi divisivi come lo Ius Soli, rivendicando la propria disponibilità al confronto: «Se qualcuno mi invitasse a discutere dello Ius Soli in un pubblico dibattito io ci andrei tranquillamente dicendo che non sono d’accordo e spiegando le mie argomentazioni».
Sangiuliano ha inoltre criticato atteggiamenti che, a suo avviso, limiterebbero il confronto politico, definendoli «antidemocratici». Ha infine richiamato l’esperienza e il pensiero di Marco Pannella, sottolineando come, secondo lui, il dialogo debba restare aperto anche tra visioni profondamente diverse.


