Il 20enne era scomparso da poco più di un mese, il ritrovamento in uno scantinato interrato, indagato un amico
Si infrangono le speranze alimentate nelle ultime settimane davanti al ritrovamento di un corpo in stato di decomposizione in uno scantinato. La famiglia credeva di ritrovare Vincenzo Iannitti, giovane di 20 anni scomparso lo scorso 18 marzo. È passato poco più di un mese e gli investigatori nella serata di ieri hanno rinvenuto a San Castrese, frazione di Sessa Aurunca, il corpo senza vita del ragazzo, poco distante da casa di un suo amico su cui indaga la Procura di Santa Maria Capua Vetere.
Il ritrovamento del corpo del 20enne in uno scantinato interrato
Ieri pomeriggio i Carabinieri del Nucleo operativo del comando provinciale di Caserta e della compagnia di Sessa Aurunca hanno rinvenuto il cadavere di colui che considerano Vincenzo Iannitti nello scantinato scavato nel terreno di un immobile in via di ristrutturazione. I piedi legati con una corda hanno subito fatto pensare a un contesto dai risvolti macabri. Il ritrovamento è avvenuto vicino casa di un suo amico, iscritto nel registro degli indagati per omicidio e occultamento di cadavere. Un mese di appelli, ricerche e attese che sono inevitabilmente andate a sbattere contro il muro della realtà davanti a quello che sembra un vero e proprio omicidio.
Le indagini e l’esame autoptico

Il corpo del giovane Vincenzo è stato affidato all’istituto di medicina legale di Caserta e sarà sottoposto ad autopsia. I militari delle investigazioni scientifiche stanno eseguendo i rilievi del caso in tutto l’immobile in cui è stata ritrovata la salma. Il primo indiziato del delitto è stato fermato e interrogato. Ancora da stabilire però il suo eventuale coinvolgimento nella vicenda: resta tutto ancora al vaglio degli inquirenti. I Carabinieri del nucleo operativo di Sessa Aurunca sono coordinati dal sostituto procuratore Gionata Fiore.
La comunità sotto shock e gli appelli della famiglia di Vincenzo
Solo due giorni fa, domenica 19 aprile a partire dalle 19:00, si è svolta una fiaccolata organizzata in onore di Vincenzo dalla famiglia e dal parroco di San Castrese di Sessa Aurunca per l’evento a cui ha preso parte l’intera comunità del paese. In quell’occasione è stato fatto un appello da Marco Iannitti, padre della vittima, affinché si facesse il possibile per ritrovare suo figlio. Il giovane era scomparso il 18 marzo, uscito da casa sua non ha fatto più ritorno. E soltanto ieri sera la macabra scoperta.
Durante la fiaccolata di domenica scorsa è stata dedicata una preghiera a Vincenzo nella piazzetta della Chiesa di San Castrese. In seguito c’è stato l’intervento anche delle autorità. Il papà del ragazzo ha rivolto queste parole alla comunità: “A distanza di un mese dall’ultima notizia, la famiglia di Vincenzo lannitti, in piena sintonia con quanto già enunciato dal parroco, invita tutti gli amici ed i cittadini che desiderano esprimere sostegno e solidarietà, ad unire le voci di ognuno perché l’alto grido lo possa raggiungere in qualche modo per riportarlo tra noi. Vogliamo anche dire a coloro che hanno responsabilità nella vicenda, che non ci rassegneremo al silenzio ma la seguente manifestazione vuol essere anche un invito a parlare”.


