Segretario Regionale FP CGIL Marco D'Acunto
Segretario Regionale FP CGIL Marco D'Acunto

15 Aprile 2026

Cristina Siciliano

Autismo e disturbi del neurosviluppo, a Napoli la proposta di legge della CGIL: “Serve un sistema unico e strutturato di presa in carico”

Il testo è stato illustrato nel salone “Federico” della CGIL di Napoli su iniziativa della FP CGIL Campania

È stata presentata nel capoluogo campano la proposta di legge di iniziativa popolare “Disposizioni per i bisogni delle persone con disturbi del neurosviluppo e dello spettro autistico”, promossa dalla Funzione Pubblica CGIL Campania. L’iniziativa si è svolta presso il salone “Federico” della CGIL di Napoli. Al centro del confronto la necessità di costruire un sistema più strutturato e omogeneo di presa in carico per le persone con disturbi del neurosviluppo.

La proposta nasce con l’obiettivo di superare la frammentazione attuale dei servizi e rispondere in modo più organico ai bisogni delle famiglie. In particolare, si fa riferimento al territorio della Campania. All’incontro hanno partecipato dirigenti dell’assessorato regionale alle Politiche Sociali e rappresentanti sindacali della FP CGIL Campania. Inoltre, erano presenti operatori sanitari, famiglie e associazioni impegnate nel settore dell’autismo e dei disturbi del neurosviluppo.

Una proposta di legge per un sistema integrato di presa in carico

La proposta di legge punta a definire un modello di intervento basato su diritti esigibili, continuità assistenziale e integrazione tra i servizi. Tuttavia, il perimetro della norma non si limita allo spettro autistico. Include anche l’insieme dei disturbi del neurosviluppo, tra cui ADHD, disturbi del linguaggio, della coordinazione e disabilità intellettive.

Al centro del testo vi è un approccio che supera la sola dimensione diagnostica. Si privilegia la valutazione del funzionamento della persona e della qualità della vita dell’intero nucleo familiare. Tra gli elementi qualificanti figurano la costruzione di una rete integrata tra sanità, scuola e servizi sociali. L’obiettivo è garantire percorsi continui e coordinati.

Un altro punto centrale è l’introduzione della figura del “case manager”, pensata per accompagnare le famiglie lungo tutto il percorso di cura e accesso ai servizi. Inoltre, questa figura riduce la frammentazione delle responsabilità e facilita la presa in carico.

Continuità delle cure, inclusione e monitoraggio epidemiologico

La proposta prevede anche il rafforzamento della continuità assistenziale nel passaggio dall’età evolutiva all’età adulta. Questa fase è spesso indicata come critica nella gestione dei disturbi del neurosviluppo. Il testo introduce inoltre strumenti di monitoraggio epidemiologico. Questi strumenti sono considerati fondamentali per orientare la programmazione delle risorse e migliorare la pianificazione degli interventi.

Ampio spazio è dedicato ai percorsi di inclusione scolastica e lavorativa. L’obiettivo è rafforzare le opportunità di partecipazione sociale e autonomia delle persone coinvolte. La proposta promuove inoltre l’utilizzo di pratiche basate su evidenze scientifiche. In aggiunta, prevede la formazione continua degli operatori sanitari e sociali, in un’ottica di aggiornamento costante delle competenze.

Secondo i promotori, il rafforzamento della collaborazione tra scuola, sanità e servizi sociali rappresenta una condizione essenziale per garantire risposte efficaci e uniformi sul territorio.

Il confronto a Napoli e le voci dei promotori

La presentazione a Napoli ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, sindacato e mondo associativo. Sono intervenuti, tra gli altri, rappresentanti dell’assessorato regionale alle Politiche Sociali, insieme a operatori e professionisti del settore.

Tra i promotori dell’iniziativa, il segretario regionale alla sanità della FP CGIL Campania e ai SSAEP, Marco D’Acunto, ha sottolineato il valore politico e sociale della proposta: “Questa legge non è solo un testo normativo, ma un patto di civiltà che chiediamo alla Regione Campania. Vogliamo che i diritti non siano più concessioni, ma pilastri di un sistema sanitario e sociale moderno e integrato”.

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Alfredo Garzi Cosentino, insieme ad altri rappresentanti della FP CGIL Campania. Essi hanno evidenziato la necessità di colmare un vuoto normativo ancora presente nella gestione dei disturbi del neurosviluppo.

educazione
educazione sociale – immagine di repertorio

Famiglie e operatori al centro del dibattito

Ampio spazio è stato riservato alle testimonianze di famiglie e operatori, che hanno descritto le difficoltà quotidiane legate alla frammentazione dei servizi e alla disomogeneità territoriale. Tuttavia, le associazioni presenti hanno ribadito l’urgenza di un intervento legislativo capace di garantire uniformità di accesso, continuità dei percorsi e maggiore chiarezza nella presa in carico.

La proposta di legge si configura ora come un percorso aperto al confronto istituzionale, con l’obiettivo di approdare in Consiglio regionale per la discussione. Per i promotori, si tratta di un passaggio decisivo per trasformare bisogni diffusi in diritti strutturati e riconosciuti. L’intervento segna una possibile evoluzione delle politiche regionali dedicate al neurosviluppo.

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