Ospedale del Mare
Ospedale del Mare
📍 Napoli

13 Aprile 2026

Giuseppe Barone

All’Ospedale del Mare barelle a noleggio per una notte: esplode il caso

Nelle scorse ore è scoppiato un autentico caso sulla carenza di posti letto e il presunto ‘noleggio’ di barelle: intervengono i Nas

Mirino puntato sulPronto soccorso dell‘Ospedale del Mare, dove in questi giorni si registra un clamore mediatico piuttosto acceso che solleva interrogativi in merito alla gestione del plesso situato nella zona est di Napoli. Il controllo da parte dei carabinieri dei Nas è avvenuto nel pomeriggio dello scorso 11 aprile con i dovuti accertamenti relativi alla carenza di posti letto e alla vicenda delle ‘barelle a noleggio’ messo in luce nelle ore precedenti dall’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate.

Barelle a noleggio: denuncia social e i controlli

Come evidenziato anche da ‘Il Fatto Quotidiano’ i controlli si sono focalizzati nello specifico sull’area del Pronto soccorso e sull’Osservazione breve intensiva (Obi). Il tutto è arrivato dopo le segnalazioni messe in rilievo dall’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate che proprio l’11 aprile aveva posto l’accento su alcun difficoltà. Nello specifico sul proprio profilo ufficiale Facebook il sodalizio aveva riportato il caso di un’anziana che non avendo trovato disponibilità in struttura avrebbe passato la notte su una barella di un’ambulanza privata.

Barella di ospedale

Come riportato da Nessuno Tocchi Ippocrate inoltre “in questo scenario di emergenza, si inserirebbero sciacalli legati a ditte private che offrono il ‘fitto’ di barelle a tariffe esorbitanti: circa 30/40€ l’ora“. Si legge quindi che la testimonianza riporta “il caso di un’anziana di 90 anni, in fin di vita, per la quale la famiglia ha dovuto pagare 400 euro in una sola notte per garantirle un supporto ed evitare che rimanesse sul pavimento”.

Ospedale del Mare: l’intervento dei Nas

L’ispezione da parte dei Nas ha dunque assunto un peso specifico rilevante dopo le feroci denunce circolate in rete. I militari ad ogni modo non hanno riscontrato un sovraffollamento critico, ma al contrario sarebbe stata confermata un’altra problematica. Il numero di barelle disponibili era inferiore a quello previsto dalle linee guida. Un vuoto logistico non da poco e che, secondo le segnalazioni, avrebbe alimentato un mercato parallelo tutt’altro che edificante. Tali verifiche inoltre si sono estese anche all’esterno, lì dove sono state controllate alcune ambulanze davanti all’ospedale.

Un intervento dunque necessario, quello delle forze dell’ordine, per scongiurare sul nascere potenziali problematiche di questo tipo. Una vicenda che è stata quindi arricchita di ulteriori dettagli. L’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate nel proprio post social aveva anche evidenziato che “il fenomeno avverrebbe alla luce del sole, con soggetti che presidiano i corridoi e distribuiscono biglietti da visita all’esterno della struttura”.

Ed ancora: “La denuncia solleva ungrido d’allarme sulla sicurezza e sul controllo dei reparti, chiedendo l’intervento immediato della Direzione Sanitaria“. Un annuncio forte, che ha portato ad inevitabili reazioni.

“Arrivano le barelle”: le ultime sul caso

Il polverone mediatico sollevato in questi giorni dall’associazione intorno all’Ospedale del Mare, ha quindi sortito effetti. In particolare l’ultimo aggiornamento via social evidenzia: “Arrivano le barelle! Addirittura un camion pieno”. La carenza, almeno parzialmente, è stata quindi colmata, tuttavia è ancora da capire la reale portata del fenomeno messo in luce.

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