La gestione della struttura e la mancata convenzione al centro della polemica politica
Il Parco De Mita torna al centro del dibattito politico cittadino. La gestione della struttura e la mancata sottoscrizione della convenzione tra il Comune e l’impresa affidataria infiammano il Consiglio comunale, dove l’opposizione non risparmia critiche alla giunta Mastella. La seduta del “question time“, tradizionalmente dedicata a interrogazioni e chiarimenti, si è trasformata ieri in un vero e proprio scontro politico. Mentre l’aula consiliare fosse poco affollata, i presenti hanno assistito a un acceso confronto tra la maggioranza e le forze di opposizione. Quest’ultime sono determinate a mettere sotto accusa l’amministrazione comunale.
La vicenda “Pasquettaland” e il biglietto d’ingresso
Uno dei principali temi del dibattito ha riguardato la controversa manifestazione “Pasquettaland” svoltasi a Pasquetta nel Parco De Mita. Si è trattato di un evento privato con accesso a pagamento, annullato e successivamente trasformato in una giornata ad ingresso libero. Ciò ha suscitato numerose polemiche. Secondo quanto riportaIl Mattino, la consigliera di Fratelli d’Italia, Rosetta De Stasio, ha sollevato una interrogazione sull’opportunità di applicare un biglietto d’ingresso in un parco pubblico. “Il Parco De Mita è uno spazio pubblico, non può essere privatizzato in occasione di una manifestazione – ha dichiarato De Stasio – Se non fosse stato per la mia interrogazione, i cittadini avrebbero dovuto pagare per entrare in un parco pubblico in un giorno festivo“.
In effetti, i controlli e l’intervento della Prefettura avevano portato gli organizzatori a rivedere la loro proposta iniziale. Hanno trasformato quindi l’evento in una giornata gratuita. Tuttavia, l’episodio ha messo in luce il fatto che, ad oggi, non è stata ancora firmata una convenzione tra l’amministrazione comunale e l’impresa affidataria della gestione del Parco De Mita. “A che titolo venivano controllati gli accessi e sequestrate bottiglie di plastica?” si è chiesta De Stasio, sottolineando l’assenza di regole formali.
La replica dell’assessore Cappa
Sempre secondo quanto riporta Il Mattino, a rispondere alle accuse, l’assessore al Patrimonio Attilio Cappa ha cercato di chiarire la situazione. “La convenzione non è stata ancora firmata – ha spiegato Cappa – perché nel 2025 è stato avviato un progetto di rigenerazione urbana, il Parco delle Streghe, che ha reso necessaria una riperimetrazione dell’area e la riformulazione del piano economico-finanziario“. L’assessore ha escluso qualsiasi ritardo amministrativo. Subito dopo ha ribadito che il Parco De Mita resterà sempre un bene pubblico, a disposizione della collettività.
Cappa ha anche voluto ricordare i meriti dell’amministrazione nella riapertura di un parco che era rimasto chiuso per oltre vent’anni. “Il Parco De Mita era inaccessibile da decenni, gestito male da amministrazioni di ogni colore politico, ha spiegato -. Noi abbiamo recuperato uno spazio pubblico che era stato abbandonato“. Una dichiarazione che ha sollevato la reazione dell’opposizione, già critica sulla gestione della struttura.

L’attacco dell’opposizione: il caso Santamaria e le incompiute
La discussione ha assunto toni ancora più aspri quando De Stasio ha rilanciato le accuse alla giunta Mastella, evocando il caso Santamaria, l’ex dirigente comunale coinvolto in un’inchiesta giudiziaria. “Il Parco De Mita è diventato un parco di gentaglia – ha detto con veemenza la consigliera a Il Mattino– Siamo di fronte a un’amministrazione incapace, che non sa gestire la cosa pubblica. Dov’è la revoca dell’affidamento promessa nove mesi fa?“.
Le parole di De Stasio hanno fatto eco a quelle dei rappresentanti del Partito Democratico e di Avs. Questi, prima della seduta, avevano tenuto un presidio all’ingresso di Palazzo Mosti, chiedendo maggiore trasparenza e chiarezza sulla gestione del parco e sulle vicende legate alla giunta Mastella. In particolare, si è fatto riferimento alle numerose incompiute della città, dal parcheggio Porta Rufina ai teatri. Si tratta di progetti che, secondo l’opposizione, sono rimasti bloccati per anni.
La risposta della giunta e la chiusura della seduta
Dopo il serrato confronto, l’assessore Cappa ha concluso il suo intervento con un’accusa verso l’opposizione: “Come mai il Parco De Mita è stato chiuso per vent’anni? Perché nessuna amministrazione precedente ha risolto questo problema?” . La risposta, seppur rivendicativa, non ha sedato le polemiche. Al contrario, ha dato il via a nuove critiche, in particolare sul modo in cui la giunta ha gestito l’affidamento e le procedure amministrative.
Quello che sembrava un incontro tranquillo si è dunque trasformato in un terreno di scontro politico. L’opposizione è pronta a non lasciare nulla al caso e la giunta si difende sulla base di un progetto di recupero che, a giudizio della maggioranza, sta finalmente restituendo alla città uno spazio pubblico importante.


