Fulvio Martusciello
Fulvio Martusciello

3 Aprile 2026

Cristina Siciliano

Pnrr in scadenza e carburanti alle stelle, l’allarme di Martusciello: “Si rischia una guerra civile al Sud”

L’allarme lanciato dal capogruppo di Forza Italia al Parlamento europeo, che chiede misure straordinarie per evitare crisi sociali e economiche

La fine dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e l’impennata dei costi dei carburanti rischiano di innescare una crisi sociale devastante, soprattutto al Sud Italia. A lanciare l’allarme è Fulvio Martusciello, capogruppo di Forza Italia al Parlamento europeo e segretario regionale del partito in Campania, che mette in guardia sul possibile scoppio di una “guerra civile se non verranno adottate misure adeguate.

Secondo quanto riporta l’Ansa, Martusciello ha sottolineato come la sospensione della riduzione delle accise sui carburanti, prevista per il primo maggio, possa innescare un’esplosione di tensioni sociali, soprattutto nelle regioni meridionali, già gravemente penalizzate dalla povertà e dalla disoccupazione. A ciò si aggiunge il rischio che la fine del Pnrr possa alimentare un ulteriore peggioramento della situazione economica.

La fine del Pnrr: un pericolo per il Sud Italia

Secondo Martusciello, la fine del Pnrr potrebbe rappresentare una vera e propria catastrofe economica per molte regioni del Sud, che dipendono in modo sostanziale dai fondi europei per finanziare progetti infrastrutturali, sociali e di sviluppo. La conclusione del piano, prevista per la fine del 2023, metterebbe infatti fine a una fonte vitale di risorse, lasciando molte aree in difficoltà senza gli investimenti necessari per favorire la crescita.

Martusciello evidenzia che l’assenza di questi fondi, unita all’aumento dei costi di carburante, potrebbe aggravare la situazione. “L’inflazione che ne deriverebbe, e il conseguente aumento dei prezzi dei beni di consumo, rischiano di amplificare un malcontento già presente. Questo scenario potrebbe avere conseguenze disastrose per le regioni del Sud, da sempre più vulnerabili a crisi economiche e sociali”, afferma il politico campano.

distributore di carburante - immagine di repertorio
distributore di carburante – immagine di repertorio

Il caro carburante e l’ipotesi di una rinegoziazione con l’Europa

Il rincaro dei carburanti, poi, è diventato uno dei temi centrali del dibattito politico in Italia, soprattutto dopo la proroga della riduzione delle accise fino al primo maggio. Se la guerra in Ucraina dovesse continuare, infatti, la sospensione della misura rischierebbe di non essere più sostenibile, con il risultato di far lievitare ulteriormente i costi per famiglie e imprese. Questo fenomeno potrebbe avere effetti devastanti soprattutto al Sud, dove i trasporti pubblici e privati sono spesso costosi e i servizi limitati.

Martusciello ha suggerito una soluzione drastica, chiedendo all’Europa la possibilità di “sforare il 3% del deficit” e consentire all’Italia di fare debito. Un’idea che, secondo lui, potrebbe permettere di finanziare interventi straordinari per contrastare l’aumento dei carburanti e mantenere in vita i progetti legati al Pnrr. “Molti Paesi europei, come la Francia, hanno deciso di rientrare nel limite del 3% solo nel 2029. Non vedo perché l’Italia non possa ottenere lo stesso trattamento, chiedendo un allentamento delle regole fiscali in un momento di emergenza”, ha dichiarato.

Un appello all’unità politica

Martusciello ha inoltre sottolineato che il Partito Popolare Europeo si farà promotore di questa richiesta, formalizzandola alla Commissione Europea. “In un momento storico così delicato, è fondamentale che il nostro Paese possa contare su un sostegno europeo per affrontare una situazione che rischia di degenerare. Non possiamo permetterci di restare inermi di fronte a una crisi che rischia di sfociare in una guerra civile”, ha concluso il capogruppo di Forza Italia, sottolineando l’importanza di un’azione collettiva e di una strategia comune per evitare il peggio.

Lascia un commento