Piantedosi centrodestra Campania
Matteo Piantedosi apre a una candidatura civica per il centrodestra in Campania.
📍 Avellino

28 Marzo 2026

Chiara Imbimbo

Avellino, Fonderie Pisano. Scende in campo Piantedosi per superare lo stallo della vertenza: “Priorità ai lavoratori”

Il segretario generale Fiom-Cgil Morsa sollecita un intervento governativo risolutivo che tuteli i lavoratori e lancia l’allarme dello spettro della deindustrailizzazione.

Ad Avellino, ieri, il ministro Piantedosi sigla in Prefettura i patti per la sicurezza con 26 Comuni, stanziando due milioni di euro per la videosorveglianza. Oltre ai temi dell‘ordine pubblico, il titolare del Viminale affronta le tensioni occupazionali incontrando i delegati dell’ex Arcelor Mittal. Il segretario generale Fiom-Cgil Giuseppe Morsa sollecita un intervento governativo risolutivo anche per le Fonderie Pisano, chiedendo garanzie occupazionali e una delocalizzazione rapida che tuteli ambiente e lavoratori.

Superare lo stallo della vertenza

Il recente colloquio con il ministro Piantedosi ha messo al centro la richiesta d’aiuto per superare lo stallo della vertenza. L’acquisizione del sito ex Arcelor Mittal da parte di Fonderie Pisano ha generato un’impasse che blocca ogni progresso operativo. Le parti coinvolte cercano ora soluzioni concrete per riattivare il confronto e sbloccare una situazione che appare totalmente ferma. I protagonisti del dialogo puntano a risolvere i nodi critici emersi dopo il passaggio di proprietà, con l’obiettivo di restituire slancio alla trattativa. Senza un intervento deciso, l’incertezza continuerà a paralizzare il futuro produttivo e occupazionale dell’intero polo industriale coinvolto.

Il nodo dell’occupazione e lo spettro della deindustrualizzazione

Il segretario Giuseppe Morsa lancia l’ennesimo grido d’allarme per contrastare la crescente desertificazione industriale e l’emergenza occupazionale che soffocano il territorio. Attraverso questa denuncia, il sindacato sollecita un intervento coordinato a più livelli istituzionali, chiedendo impegni concreti per invertire la rotta del declino economico. La strategia punta a scuotere le istituzioni affinché predispongano misure urgenti a tutela dei siti produttivi.

«Abbiamo lanciato l’ennesimo grido di allarme rispetto alla desertificazione industriale e l’emergenza occupazionale. Sollecitiamo un intervento a più livelli ed è fondamentale che i lavoratori tornino a lavorare» dichiara Morsa.

Morsa pone il ritorno al lavoro come obiettivo prioritario e imprescindibile di ogni trattativa, definendo fondamentale la ripresa immediata delle attività per centinaia di famiglie. L’organizzazione richiede risposte rapide e respinge l’inerzia che alimenta l’incertezza sociale. Attraverso questa pressione mediatica e politica, i rappresentanti dei lavoratori reclamano la dignità dell’impiego e l’avvio di un piano di rilancio che restituisca prospettive reali al comparto. La mobilitazione punta a rompere il silenzio delle controparti, trasformando la crisi in un’occasione di rigenerazione industriale attiva.

Fonderie Pisano.
Fonderie Pisano.

La disponibilità di Piantedosi per superare la crisi

Il Ministro conferma la piena disponibilità a intervenire direttamente nella vicenda, assumendo un ruolo attivo nella gestione della crisi. Attraverso questo impegno in prima persona, il rappresentante del governo promette di tutelare i lavoratori coinvolti e di esercitare ogni pressione necessaria per sbloccare la situazione.

Il Ministero si impegna a fare la propria parte, mettendo in campo strumenti istituzionali per salvaguardare l’occupazione e il futuro del sito. Questa presa di posizione accelera la ricerca di soluzioni concrete, dimostrando la volontà politica di difendere i diritti del personale e garantire stabilità sociale ed economica al territorio.

Rilancio industriale in nome della tutela del territorio

Il rilancio industriale, dunque resta una priorità con la consapevolezza che deve coniugare il diritto al lavoro con una rigorosa tutela dell’ambiente, trasformando la crisi in opportunità di sviluppo sostenibile. Solo integrando queste istanze fondamentali, il territorio può rinascere, assicurando un futuro dove la produzione rispetti l’ecosistema e la dignità dei lavoratori resti sempre al centro.

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