Il cantiere, gestito da Acciona e Fisia Italimpianti, partirà a giugno. Il piano di Comune e Governo è la balneabilità da Pietrarsa al Porto e il rilancio ambientale della zona orientale.
Parte il progetto per adeguare il depuratore di Napoli Est e trasformare il litorale degli ex stabilimenti industriali. L’intervento riqualifica le acque reflue per restituire ai cittadini un mare finalmente balneabile. Questa iniziativa promuove la rinascita ambientale della zona delle raffinerie. Grazie al nuovo impianto, le istituzioni garantiscono un futuro sostenibile e acque pulite a tutta la comunità. Il sindaco Manfredi garantisce la balneabilità delle spiagge da Pietrarsa al Porto entro quattro anni.
Cantiere da 111 milioni di euro
Come riporta La Repubblica Napoli, ieri sono stati presentati i lavori sull’impianto di depurazione. Le autorità avviano a giugno il cantiere da 111 milioni di euro per potenziare l’impianto di depurazione di Napoli Est. Questo investimento strategico riqualifica il litorale tra San Giovanni a Teduccio e Portici, eliminando finalmente il divieto di balneazione. In soli diciotto mesi, i tecnici completano i lavori strutturali mentre le squadre potenziano le reti fognarie e gli alvei di Volla. Questo coordinamento operativo garantisce il recupero di un chilometro di spiaggia storica. Attraverso questa operazione, il Comune restituisce il mare alla cittadinanza, trasformando un’area ex industriale in una risorsa naturale accessibile e sicura per tutti.
Obiettivo mare pulito
Il sindaco Manfredi e la Regione perseguono l’obiettivo di garantire il mare pulito da Napoli fino a Castellammare di Stabia. Le istituzioni considerano il recupero del litorale una priorità assoluta e un fondamentale atto di civiltà. Attraverso il revamping del depuratore, i tecnici gestiscono gli scarichi di quattordici Comuni, servendo oltre 860 mila abitanti.
«Recuperare la risorsa mare per noi è una priorità», dice Manfredi: «A Napoli la balneabilità è sempre stata ridotta, garantirla non è solo una risorsa turistica ma un atto di civiltà. Vedere la gente che si fa il bagno gratuitamente è bello», afferma il primo cittadino.
Mentre attualmente solo una parte di Pietrarsa risulta balneabile, il nuovo progetto estende la sicurezza ambientale a tutta l’area metropolitana. Le autorità promuovono l’accesso gratuito alle spiagge, trasformando la risorsa marina in un bene comune fruibile da ogni cittadino. Il governo nazionale, dunque, coordina gli interventi tramite un commissariato straordinario per sanare le carenze della depurazione ed evitare le sanzioni europee.

Iannone (FDI): “Lavorare nell’interesse dei cittadini”
Il sottosegretario Fratelli d’Italia Iannone conferma la piena collaborazione istituzionale tra lo Stato e l’amministrazione locale, superando ogni barriera politica. Attraverso questa sinergia, i rappresentanti dei cittadini perseguono risultati concreti nell’interesse esclusivo del territorio campano. L’esecutivo assicura il massimo impegno per completare le infrastrutture necessarie e raggiungere nuovi traguardi ambientali.
«C’è la piena disponibilità del governo – dice Iannone – a lavorare nell’interesse dei cittadini a prescindere dalle appartenenze politiche. La filosofia vincente è portare risultati. Per Napoli e la Campania sentiamo l’impegno e insieme potremo tagliare altri ambiziosi traguardi», afferma.
Appalto aggiudicato da Acciona e Fisia Italimpianti
Il raggruppamento composto dalla spagnola Acciona e Fisia Italimpianti (gruppo Webuild) si aggiudica l’appalto per l’ammodernamento del depuratore. Queste aziende applicano processi chimici e biologici all’avanguardia per trattare efficacemente le acque reflue dell’area metropolitana. L’impianto riceve gli scarichi provenienti dai comuni di Casoria, Casalnuovo e Afragola, mentre la città di Napoli fornisce il 40% della portata totale. Grazie a questa sinergia industriale, i tecnici assicurano standard elevati di depurazione ambientale. Le imprese coinvolte, già attive nel cantiere della Linea 1 a Capodichino, garantiscono competenza tecnica per trasformare radicalmente la gestione idrica della zona orientale.
Il nuovo sistema risolverà criticità strutturali
Il sistema fognario cittadino smista i flussi verso gli impianti di Cuma per il quadrante occidentale e di Acerra per l’area settentrionale. Il commissario Fabio Fatuzzo coordina un intervento da 111 milioni di euro per risolvere criticità strutturali di estrema complessità. Questa operazione tutela l’ambiente e interrompe la procedura d’infrazione europea che grava sulle casse pubbliche. Attualmente, l’Italia versa annualmente 8,6 milioni di euro in sanzioni per l’inadeguatezza della depurazione delle acque reflue. Grazie al nuovo cantiere, le autorità eliminano questi sprechi economici e garantiscono standard ecologici moderni, trasformando finalmente la gestione idrica del territorio in un modello virtuoso e sostenibile.
Oltre 500 milioni per la depurazione regionale
La Campania stanzia oltre 500 milioni di euro per potenziare la depurazione regionale, includendo gli impianti strategici di Ischia e Mondragone. Il responsabile Giovan Battista Pasquariello coordina la sostituzione dell’attuale sistema chimico-fisico di Napoli Est con una moderna tecnologia biologica. I tecnici realizzano un ampliamento strutturale mantenendo l’impianto esistente costantemente in funzione durante le operazioni. Questa sfida ingegneristica garante la continuità del servizio essenziale mentre le imprese costruiscono la nuova infrastruttura. Attraverso questo investimento, la Regione modernizza il ciclo delle acque, assicurando trattamenti più efficaci e sostenibili per l’intero litorale campano e la popolazione residente.

Un traguardo importante per il territorio
Matteo Buzzetti, direttore generale di Fisia Italimpianti, celebra l’avvio del progetto come un traguardo fondamentale per il territorio napoletano. La società del gruppo Webuild mette a disposizione competenze consolidate per costruire un’infrastruttura all’avanguardia tecnologica. Attraverso questa opera strategica, l’impresa migliora concretamente la qualità delle acque nel Golfo di Napoli. Buzzetti esprime orgoglio dichiarando: «L’avvio di questo progetto segna un momento importante per il territorio napoletano e, come Fisia Italimpianti, società del gruppo Webuild, siamo orgogliosi di mettere a disposizione le nostre consolidate competenze per realizzare un impianto all’avanguardia, che contribuirà concretamente a migliorare la qualità delle acque del golfo di Napoli».
Le tre leve strategiche di Manfredi: mare, trasporti e riqualificazione urbana
L’assessore Edoardo Cosenza coordina l’estensione dei servizi del depuratore ai comuni limitrofi di Portici ed Ercolano, garantendo la balneabilità dell’intero litorale. L’amministrazione Manfredi aziona tre leve strategiche per lo sviluppo: il recupero del mare, il potenziamento dei trasporti e le riqualificazioni urbane a Scampia e Taverna del Ferro. Attraverso questi investimenti, il Comune eleva la città a standard internazionali di vivibilità. Il sindaco Gaetano Manfredi rivendica la visione politica dichiarando: «Queste sono le tre leve su cui abbiamo investito per fare in modo che la città abbia standard europei».
Grazie a questo piano integrato, le istituzioni trasformano Napoli in una metropoli moderna e competitiva.


