Zhanna e Oksana investite e uccise a Corso Garibaldi. Foto da Fanpage.
Zhanna e Oksana investite e uccise a Corso Garibaldi. Foto da Fanpage.
📍 Napoli

26 Marzo 2026

Chiara Imbimbo

Giustizia per Zhanna e Oksana, il GIP blinda l’arresto del 34enne che le ha investite e uccise: positivo ad alcol e droga

Auto a nolo trasformata in arma: travolge le vittime oltre i limiti consentiti nel cuore di Napoli dopo aver assunto sostanze stupefacenti.

Arriva la convalida di arresto per il 34enne che, il pomeriggio di domenica, ha investito e ucciso Zhanna Rubakha e Oksana Kotlova in Corso Garibaldi. L’uomo, alla guida di una Mercedes sotto effetto di alcol e stupefacenti, è indagato per duplice omicidio stradale. Una risposta tempestiva per una tragedia che ha spezzato due vite e sconvolto sia la comunità partenopea che quella Ucraina, spingendo ad una necessaria riflessione sulla sicurezza stradale.

Mercedes a noleggio sotto effetto di alcol e droga

Il GIP del Tribunale di Napoli ha convalidato l’arresto del trentaquattrenne accusato del tragico investimento in corso Garibaldi. L’indagato, guidando una Mercedes a noleggio lo scorso 22 marzo, ha travolto e ucciso le cittadine ucraine Zhanna Rubakha e Oksana Kotlova.

L’autorità giudiziaria ha confermato la misura cautelare poiché l’uomo guidava sotto l’effetto di alcol e sostanze stupefacenti. Le analisi tossicologiche hanno infatti rivelato uno stato di alterazione psicofisica incompatibile con la sicurezza stradale. L’impatto violentissimo non ha lasciato scampo alle due donne, rispettivamente di 57 e 52 anni, decedute sul colpo.

Il giudice ha ravvisato gravi indizi di colpevolezza per il reato di omicidio stradale plurimo aggravato. Gli inquirenti proseguono ora i rilievi tecnici per ricostruire l’esatta velocità della vettura al momento dello schianto. La comunità locale e la comunità ucraina chiedono giustizia per le vittime, mentre il provvedimento del gip blinda la posizione dell’indagato in attesa del processo.

Corso Garibaldi. Luogo dove sono state investite le due donne. Foto: Agenzia Dire
Corso Garibaldi. Luogo dove sono state investite le due donne. Foto: Agenzia Dire

Contestato il reato di duplice omicidio stradale

La IV sezione della Procura di Napoli, sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Raffaello Falcone, contesta ufficialmente al conducente il reato di duplice omicidio stradale. Le indagini, condotte dall’Unità Operativa San Lorenzo e dall’Infortunistica Stradale della Polizia Locale, hanno ricostruito l’esatta dinamica del drammatico incidente.

Secondo i rilievi tecnici, le due vittime stavano attraversando regolarmente Corso Garibaldi per raggiungere via San Cosmo Fuori Porta Nolana. Proprio in quel frangente, la Mercedes guidata dal trentaquattrenne è sopraggiunta a folle velocità, travolgendo mortalmente le donne senza accennare a una frenata efficace.

L’impatto conferma una guida pericolosa in pieno centro urbano

L’impatto devastante conferma, secondo gli inquirenti, una condotta di guida estremamente pericolosa e incurante dei limiti urbani. Gli agenti hanno raccolto prove schiaccianti che collegano l’alta velocità del veicolo al decesso immediato delle cittadine ucraine. La Polizia Locale ha già trasmesso tutti i rilievi planimetrici all’autorità giudiziaria per consolidare l’impianto accusatorio contro l’indagato.

Zhanna Rubakha e Oksana Kotlova, lavoravano da 20 anni in Italia ma la loro vita è stata spezzata dal violentissimo impatto. Una delle due donne ucraine è morta direttamente sulla carreggiata di corso Garibaldi. I soccorritori hanno trasportato d’urgenza la seconda vittima all’Ospedale del Mare, dove i medici hanno tentato invano di salvarla. Purtroppo, la gravità delle ferite ha provocato la morte della donna poco dopo il ricovero.

Ieri il Consiglio Comunale di Napoli, ha ricordato le due donne vittime della strada con un minuto di silenzio riportando il tema della sicurezza stradale al centro del dibattito consiliare.

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