Daniela Borriello responsabile di Coldiretti pesca.
Daniela Borriello responsabile di Coldiretti pesca.

25 Marzo 2026

Chiara Imbimbo

Epatite A, la rassicurazione di Coldiretti Pesca: «No agli allarmismi, consumate solo cozze tracciate e cotte»

La responsabile Daniela Borriello si esprime anche sulla necessità di salvaguardare il lavoro di imprese e addetti che oggi vivono il crollo dei consumi.

Coldiretti Pesca interviene sui casi di Epatite A che hanno scosso la Campania. L’associazione invita a evitare inutili allarmismi sul consumo di cozze dopo i casi di epatite A. Coldiretti sottolinea, inoltre, la necessità di tutelare la filiera ittica e proteggere il reddito delle imprese. I produttori garantiscono la sicurezza alimentare attraverso controlli rigorosi, difendendo un settore d’eccellenza del Made in Italy da speculazioni e paure infondate.

Evitare la psicosi collettiva

Daniela Borriello, responsabile di Coldiretti Pesca, interviene con fermezza sui casi di epatite A in Campania per scongiurare una pericolosa psicosi collettiva. Pur ribadendo che la salute dei cittadini rappresenta la priorità assoluta, la dirigente esige chiarezza e responsabilità per proteggere l’economia del settore ittico.

”La priorità resta la tutela della salute dei cittadini ma servono anche responsabilità e chiarezza per evitare che un fenomeno circoscritto si trasformi in una psicosi con effetti devastanti su un intero comparto produttivo. Le criticità emerse riguardano aree ben delimitate e già oggetto di interventi tempestivi da parte delle autorità sanitarie, con il blocco immediato della produzione negli impianti interessati. Non siamo di fronte a un’emergenza generalizzata, ma a episodi circoscritti che richiedono rigore nei controlli, non allarmismi indiscriminati”, afferma Borriello.

L’associazione chiarisce che le autorità sanitarie hanno già circoscritto le criticità a aree delimitate, applicando il blocco immediato della produzione negli impianti coinvolti. Borriello sottolinea che non esiste un’emergenza generalizzata, ma episodi isolati gestiti con interventi tempestivi.

Coldiretti Pesca invita dunque a evitare allarmismi indiscriminati che potrebbero generare effetti devastanti su migliaia di lavoratori. L’organizzazione promuove il rigore nei controlli come unico strumento per garantire la sicurezza alimentare, tutelando al contempo un comparto produttivo fondamentale per il Paese. La trasparenza nell’informazione diventa quindi essenziale per separare i fatti dalle paure infondate e salvaguardare la filiera delle cozze.

Piatto con frutti di mare cotti
Piatto con frutti di mare cotti

Fondamentale il monitoraggio costante delle acque

Daniela Borriello evidenzia come la natura di organismi filtratori dei mitili richieda un monitoraggio ambientale costante e il rigido rispetto delle normative lungo la filiera produttiva. Per garantire la sicurezza alimentare, la responsabile invita i consumatori ad acquistare esclusivamente prodotto etichettato presso canali di vendita regolari, come la grande distribuzione e le pescherie autorizzate.

“Per evitare rischi per la salute – spiega Borriello -invitiamo i consumatori a scegliere esclusivamente prodotto etichettato, acquistato attraverso canali regolari come mercati, pescherie e grande distribuzione. L’etichetta è il primo strumento di garanzia per conoscere origine e qualità del prodotto. Va difeso – continua – anche il lavoro di migliaia di imprese che operano nel rispetto delle norme e che oggi stanno pagando un prezzo altissimo in termini di crollo dei consumi, con punte fino al 40% in Campania. È necessario intensificare i controlli per fermare chi opera fuori dalle regole, mettendo a rischio la salute pubblica e danneggiando gli operatori onesti”.

L’associazione sottolinea che l’etichetta rappresenta la principale garanzia di origine e qualità. Coldiretti Pesca denuncia inoltre il gravissimo danno economico subito dalle imprese oneste, che registrano un crollo dei consumi fino al 40% in Campania. La dirigente sollecita quindi un potenziamento dei controlli sanitari per colpire chi opera nell’illegalità, mettendo a rischio la salute pubblica.

Per supportare i cittadini, l’organizzazione distribuisce un vademecum informativo nei mercati di Campagna Amica, fornendo indicazioni chiare sugli acquisti sicuri. Questa iniziativa mira a tutelare il lavoro di migliaia di operatori e a ripristinare la fiducia nel comparto ittico nazionale.

“Prodotti tracciati e consumati previa cottura”

La responsabile di Coldiretti Pesca conclude l’intervento lanciando un messaggio di consapevolezza e prudenza per superare l’attuale fase critica.

”Il messaggio è semplice – conclude Borriello – niente allarmismi, ma attenzione e consapevolezza: acquistare prodotto tracciato e, soprattutto in questa fase, consumarlo previa cottura, evitando il consumo a crudo”. 

La responsabile di Coldiretti Pesca esorta i consumatori a evitare ogni inutile allarmismo, privilegiando esclusivamente l’acquisto di prodotto tracciato e certificato. L’associazione raccomanda vivamente di consumare le cozze solo previa cottura completa, sconsigliando tassativamente il consumo a crudo in questo delicato periodo.

Attraverso queste semplici precauzioni, i cittadini garantiscono la propria sicurezza alimentare e sostengono attivamente le imprese ittiche che operano nel pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie e della trasparenza verso il mercato.

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