verdura - immagine di repertorio
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24 Marzo 2026

Cristina Siciliano

Caserta, boom di Epatite A: 52 contagi e 32 ricoveri, scattano le verifiche su frutta e verdura

In provincia di Caserta i casi di Epatite A sono arrivati a 52, con 32 persone ricoverate e un’area che si sta rivelando la più colpita: Sessa Aurunca. Un aumento che ha spinto l’Asl a rafforzare i controlli sulla filiera alimentare, in particolare su frutta e verdura. Nel frattempo, sullo sfondo resta il monitoraggio più ampio della Regione Campania. Qui i contagi complessivi sono ormai circa 150. La diffusione del virus non riguarda soltanto singoli focolai isolati, ma una distribuzione su più comuni del territorio. In particolare, la concentrazione nel basso Casertano e la pressione sugli ospedali hanno attivato le misure di contenimento e coordinamento tra strutture sanitarie.

Controlli intensificati sulla filiera dei vegetali

Il direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl di Caserta, Alfonso Giannoni, ha spiegato a Fanpage che sono stati intensificati i controlli sulla filiera dei vegetali e sulle possibili modalità di trasmissione del virus. Tra queste, secondo quanto riferito, rientrano il consumo di alimenti contaminati e specifiche condizioni igienico-sanitarie. Ci sono anche altre forme di trasmissione oro-fecale. L’epatite A è un’infezione virale che colpisce il fegato. In genere si trasmette principalmente attraverso l’ingestione di cibi o acqua contaminati. Le autorità sanitarie ribadiscono l’importanza della prevenzione attraverso comportamenti igienici adeguati. È fondamentale anche il consumo di alimenti sicuri.

Sessa Aurunca e le misure di prevenzione sul territorio

Il comune di Sessa Aurunca risulta tra le aree maggiormente interessate dall’aumento dei casi. L’amministrazione locale ha diffuso un appello alla cittadinanza, sottolineando la necessità di rispettare alcune misure igieniche fondamentali. Tra le indicazioni principali figurano il lavaggio accurato delle mani, il consumo di acqua potabile e la corretta pulizia di frutta e verdura. Particolare attenzione viene posta anche al consumo di frutti di mare. Questi devono essere evitati crudi oppure consumati solo dopo adeguata cottura. Il Comune ha inoltre invitato i cittadini a rivolgersi tempestivamente al medico in caso di sintomi compatibili con l’infezione, come febbre, nausea, stanchezza e ittero. In questo modo si può ridurre il rischio di ulteriori contagi e favorire una diagnosi precoce.

vaccino - immagine di repertorio
vaccino – immagine di repertorio

La risposta sanitaria e il coordinamento a Napoli

A livello regionale, la situazione è stata oggetto di confronto tra le autorità sanitarie e la Prefettura di Napoli. Nel corso di una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, è emersa la necessità di rafforzare il coordinamento tra ospedali e aziende sanitarie. La Prefettura ha previsto il potenziamento della rete ospedaliera per facilitare la gestione dei posti letto, anche in strutture non dotate di pronto soccorso. Parallelamente, è stata rafforzata la collaborazione tra le Asl del territorio per migliorare la capacità di risposta in caso di aumento dei ricoveri. Tra le misure adottate figurano anche il potenziamento della vaccinazione contro l’epatite A e l’avvio di attività di informazione alla popolazione. Particolare attenzione viene data ai comportamenti a rischio e alla sicurezza alimentare.

Vie di trasmissione e raccomandazioni delle autorità

Le autorità sanitarie regionali indicano che la trasmissione dell’epatite A avviene principalmente per via oro-fecale, spesso attraverso alimenti o acqua contaminati. In questo contesto, viene sottolineata la centralità dei controlli sulla filiera alimentare, in particolare su frutta, verdura e prodotti ittici. Tra le raccomandazioni diffuse figurano l’acquisto di alimenti solo presso canali autorizzati, la verifica della tracciabilità dei prodotti e l’adozione di standard igienici elevati nella preparazione dei cibi. Viene inoltre ribadita l’importanza della cottura completa dei molluschi, considerata una delle misure più efficaci per ridurre il rischio di infezione. Infine, la Regione Campania ha invitato i cittadini a seguire le indicazioni delle autorità sanitarie e a collaborare con le misure di prevenzione. Queste sono considerate fondamentali per contenere la diffusione del virus.

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