Premio cardinale Giordano a Napoli con l'arcivescovo Domenico Battaglia
Il cardinale Mimmo Battaglia
📍 Napoli

23 Settembre 2025

Redazione

Napoli, Premio cardinale Giordano, l’arcivescovo Battaglia premierà i vincitori della XIII edizione

Napoli ospiterà la XIII edizione del Premio cardinale Michele Giordano, un riconoscimento che negli anni è diventato un punto di riferimento culturale e giornalistico non solo per la Campania ma per l’intero Paese. L’appuntamento è fissato per lunedì 29 settembre 2025 alle ore 16, nella Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio, situata in via Capodimonte.

Sarà l’arcivescovo di Napoli, cardinale Domenico Battaglia, a presiedere la cerimonia e a premiare i vincitori di questa edizione. Prima della consegna dei riconoscimenti, Battaglia guiderà un momento di preghiera nella cappella della Basilica, dove riposano i cardinali Michele Giordano e Corrado Ursi. Un gesto che lega la memoria del passato all’attualità del premio, rafforzando il significato spirituale di un’iniziativa che unisce cultura, giornalismo e fede.

Il Premio cardinale Giordano rappresenta non soltanto un riconoscimento agli autori, ma anche un’occasione di riflessione sui valori che il cardinale Michele Giordano, alla guida dell’arcidiocesi partenopea per quasi vent’anni, ha incarnato con la sua vita e il suo ministero.

Antipapi di Mario Prignano vince la XIII edizione

Il libro vincitore della XIII edizione del Premio cardinale Giordano è Antipapi (Laterza), scritto da Mario Prignano, caporedattore centrale del Tg1. L’opera affronta il tema complesso e affascinante delle figure degli antipapi nella storia della Chiesa, ripercorrendo secoli di scismi e conflitti religiosi che hanno avuto riflessi profondi anche sul piano politico e sociale europeo.

La commissione ha scelto all’unanimità il lavoro di Prignano, riconoscendone la solidità storica, la chiarezza divulgativa e la capacità di portare al grande pubblico una pagina intricata della storia ecclesiastica.

La commissione del Premio cardinale Giordano

La giuria della XIII edizione è composta da giornalisti e professionisti di spicco del panorama informativo nazionale e regionale. Tra i componenti figurano:

  • Francesco Antonio Grana, segretario del premio e vaticanista de Il Fatto Quotidiano.
  • Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania.
  • Antonello Perillo, condirettore della Tgr.
  • Marco Perillo, giornalista de Il Mattino.
  • Alfonso Pirozzi, redattore dell’Ansa.
  • Pietro Treccagnoli, firma del Corriere del Mezzogiorno.

La commissione ha espresso in maniera unanime la volontà di premiare Antipapi per la sua capacità di stimolare il dibattito culturale e offrire strumenti di comprensione su una delle vicende più delicate della storia della Chiesa.

Gli altri premiati della XIII edizione

Accanto al vincitore assoluto, la XIII edizione del Premio cardinale Giordano ha voluto valorizzare altre opere di rilievo. Al secondo posto si è classificato il volume Mafie e Chiesa (Rcs) di Annachiara Valle, vaticanista di Famiglia Cristiana. Un testo che affronta il rapporto controverso tra criminalità organizzata e mondo ecclesiastico, offrendo spunti di riflessione particolarmente attuali per la Campania e per l’Italia.

Al terzo posto si è posizionato Camminare insieme (Ave) di Enzo Romeo, vaticanista del Tg2, un’opera che invita a riscoprire il valore della corresponsabilità e del cammino comune nella Chiesa contemporanea.

La giuria ha inoltre assegnato un premio speciale al libro Linea segreta (San Paolo) di Antonio Preziosi, direttore del Tg2. Un riconoscimento che sottolinea il valore del suo lavoro editoriale e l’impegno costante nel raccontare la Chiesa e la sua attualità.

Menzioni speciali sono state attribuite a Sui fiumi di Babilonia (Armando) di Giorgio Di Bernardo, giornalista aerospaziale, e a La carità del Papa (Editoriale Romani) di Andrea Gagliarducci, vaticanista di Aci Stampa, scritto insieme a monsignor Stefano Sanchirico, officiale dell’Archivio Apostolico Vaticano.

Il premio straordinario al documentario León de Perú

Una menzione speciale della presidenza è andata anche al documentario León de Perú, prodotto dalla Direzione editoriale del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede. Realizzato dai giornalisti Salvatore Cernuzio, Felipe Herrera Espaliat e Jaime Vizcaíno Haro, il documentario è stato premiato per la capacità di coniugare ricerca storica e racconto giornalistico, offrendo uno sguardo autentico su una vicenda di fede e cultura.

Il riconoscimento sottolinea come il Premio cardinale Giordano sappia guardare non solo al mondo della carta stampata e dell’editoria, ma anche al linguaggio audiovisivo, sempre più centrale nella comunicazione contemporanea.

Il significato del Premio cardinale Giordano

Intitolato al cardinale Michele Giordano, pastore lucano che resse l’arcidiocesi di Napoli dal 1987 al 2006, il premio è nato per onorare la sua memoria e per valorizzare il lavoro di giornalisti e autori capaci di coniugare rigore professionale e sensibilità spirituale.

In tredici edizioni, il Premio cardinale Giordano ha premiato opere che hanno affrontato temi di grande rilevanza sociale e religiosa, contribuendo a diffondere una cultura capace di unire fede, etica e impegno civile.

Un evento tra fede, cultura e giornalismo

La XIII edizione conferma il Premio cardinale Giordano come un punto d’incontro tra mondi diversi ma complementari: fede, cultura e giornalismo. I titoli premiati quest’anno dimostrano come la riflessione religiosa possa dialogare con l’attualità e con le sfide del nostro tempo, offrendo strumenti per comprendere meglio la società.

Napoli, con la sua tradizione spirituale e culturale, si conferma il palcoscenico ideale per una manifestazione che non si limita alla celebrazione, ma diventa occasione di approfondimento e confronto.

Napoli capitale della cultura religiosa

Con la XIII edizione del Premio cardinale Giordano, Napoli riafferma il proprio ruolo di città in cui la cultura religiosa ha un respiro nazionale e internazionale. La Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio sarà il cuore di una cerimonia che unisce memoria e innovazione, radici e futuro.

In un contesto storico caratterizzato da incertezze e frammentazioni, eventi come questo diventano fondamentali per ricordare alla società l’importanza di riferimenti culturali e spirituali condivisi.

Premio cardinale Giordano, un ponte verso il futuro

La cerimonia del 29 settembre 2025 non rappresenta solo un riconoscimento agli autori premiati, ma anche un invito a proseguire sulla strada del dialogo tra fede e cultura. Il Premio cardinale Giordano diventa così un ponte verso il futuro, uno strumento per continuare a raccontare storie capaci di illuminare la complessità del presente con lo sguardo della verità e della speranza.

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