Tavolo tecnico su incentivi e Zes 2026.
Tavolo tecnico su incentivi e Zes 2026.

24 Marzo 2026

Chiara Imbimbo

Incentivi e ZES 2026, Bonavitacola lancia il tavolo tecnico con i commercialisti di Napoli: emergono perplessità

Regione Campania e professionisti a confronto per semplificare la ZES e ottimizzare l’uso dei fondi strutturali.

L’assessore regionale Bonavitacola, durante il seminario seminario “Legge di bilancio” ha parlato del tavolo tecnico a Napoli per ottimizzare le procedure degli incentivi in Campania. L’iniziativa punta a rendere la Legge di Bilancio più aderente alle necessità delle filiere produttive locali. Attraverso questa semplificazione, la Regione intende accelerare il sostegno economico, garantendo risposte dirette e misure concrete per i territori. Il confronto tecnico tra gli esperti mira a fornire strumenti concreti ai professionisti per navigare il complesso sistema di incentivi e investimenti territoriali.

Perplessità sulla manovra proposta

L’assessore alle Attività Produttive della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, analizza criticamente le novità della Legge di Bilancio durante un recente seminario tecnico. Nonostante le intenzioni del governo suggeriscano un approccio più vicino ai territori e alle filiere produttive, Bonavitacola esprime forti perplessità sulla reale efficacia delle manovre proposte.

L’assessore evidenzia il rischio concreto che le esigenze di finanza pubblica compromettano la tempestività dei finanziamenti. Nello specifico, Bonavitacola teme che il nuovo assetto normativo possa dilazionare le risorse nel tempo, rallentando l’erogazione di fondi che, con i meccanismi precedenti, risultavano immediatamente disponibili per le imprese.

“La nuova legge di bilancio, almeno nelle intenzioni, dovrebbe introdurre misure piu’ vicine ai territori e alle filiere produttive. Tuttavia, nutro alcune perplessita’: c’e’ il rischio che esigenze di finanza pubblica portino a distribuire nel tempo risorse che, con i meccanismi precedenti, erano immediatamente disponibili”, afferma.

Per contrastare queste criticità, la Regione Campania ha attivato un tavolo tecnico finalizzato a snellire le procedure burocratiche e ottimizzare la gestione degli incentivi. L’obiettivo primario resta quello di garantire un sostegno economico rapido e concreto, evitando che i vincoli di bilancio nazionale soffochino lo sviluppo e la competitività del tessuto produttivo.

Dubbi sull’ iperammortamento

L’assessore Fulvio Bonavitacola critica l’efficacia dell’iperammortamento, suggerendo di privilegiare i fondi strutturali e i contratti di sviluppo per sostenere le imprese campane. Durante il seminario a Napoli, egli sottolinea la necessità di bilanciare il rigore finanziario con la richiesta di certezze del sistema produttivo.

Bonavitacola accoglie ufficialmente la proposta dei commercialisti, istituendo un tavolo tecnico dedicato alla semplificazione burocratica. Questa iniziativa mira a risolvere i dubbi applicativi della nuova normativa e a ottimizzare le procedure di erogazione. L’assessore punta a consolidare i risultati positivi ottenuti dalla Regione Campania nell’ultimo decennio, garantendo risorse immediate e strumenti operativi più efficienti.

Fulvio Bonavitacola. vice presidente Regione Campania.
Fulvio Bonavitacola. vice presidente Regione Campania.

De Lise suggerisce il modello siciliano per la competitività territoriale

Matteo De Lise, presidente dell’Odcec di Napoli, accoglie con favore l’invito dell’assessore al tavolo tecnico per chiarire gli aspetti applicativi degli incentivi. Egli propone di integrare le risorse esistenti con fondi aggiuntivi, seguendo il modello siciliano per potenziare la competitività territoriale.

“Un elemento che potrebbe fare la differenza per il nostro territorio e’ rappresentato dalla possibilita’ di affiancare risorse aggiuntive a quelle gia’ previste, come avviene in Sicilia – ha aggiunto De Lise -. Questo consentirebbe alle imprese di beneficiare di un doppio vantaggio, aumentando la loro competitivita’.“, afferma.

Tuttavia, De Lise segnala una forte criticità riguardante l’incertezza sul quantum del credito d’imposta al momento della domanda. Nonostante questi dubbi, il presidente sottolinea l’importanza di utilizzare in modo sinergico gli incentivi della Legge di Stabilità e della ZES. L’obiettivo finale rimane il rafforzamento degli investimenti attraverso una gestione integrata e trasparente delle agevolazioni disponibili.

Una semplificazione per i processi burocratici

Giosy Romano, coordinatore della Struttura di missione ZES, valorizza le novità introdotte dalla Legge Finanziaria per la pianificazione degli investimenti. Egli evidenzia come l’estensione della scadenza al 2028 permetta finalmente alle imprese una programmazione strutturata e di lungo periodo.

“Finanziaria’ sono presenti elementi rilevanti per la pianificazione degli investimenti, in particolare per quanto riguarda le ZES. Tra questi, assume un ruolo centrale l’estensione dei tempi, con la scadenza fissata al 2028, che consente una programmazione piu’ adeguata e strutturata. Inoltre, per la prima volta viene riconosciuta una sostanziale equiparazione tra l’autorizzazione unica triennale e il credito d’imposta, una novita’ destinata a produrre effetti positivi, semplificando i processi e rafforzando l’efficacia degli strumenti a sostegno delle imprese”, afferma Romano.

Romano sottolinea inoltre l’importanza dell’equiparazione tra l’autorizzazione unica e il credito d’imposta. Questa innovazione semplifica i processi burocratici e potenzia l’efficacia degli strumenti di sostegno. Secondo il coordinatore, la nuova architettura normativa garantisce maggiore stabilità al tessuto produttivo, trasformando le Zone Economiche Speciali in un motore concreto per lo sviluppo economico e la crescita dei territori coinvolti.

Mosse critiche alla stabilità finanziaria

Costanzo Jannotti Pecci, presidente dell’Unione Industriali, richiede ufficialmente di partecipare al tavolo tecnico, criticando la durata limitata degli incentivi che ostacola la pianificazione industriale. Egli sottolinea come l’assenza di stabilità finanziaria mini la programmazione strategica delle imprese napoletane.

Parallelamente, Marilena Nasti annuncia l’imminente apertura della finestra per le domande ZES, evidenziando la centralità dei nuovi crediti d’imposta 2026. La consigliera dell’Odcec rimarca la necessità di un forte supporto operativo per guidare le aziende attraverso le nuove regole applicative. Entrambi i rappresentanti concordano sull’urgenza di trasformare queste misure in strumenti certi e accessibili per rilanciare gli investimenti territoriali.

Allarme sulla riduzione delle risorse

Liliana Speranza, consigliera dell’Odcec di Napoli, lancia l’allarme sulla riduzione delle risorse nonostante la proroga triennale della ZES. Ella evidenzia criticità nell’applicazione dell’iperammortamento, sollecitando chiarimenti urgenti per prevenire pericolosi contenziosi con l’Agenzia delle Entrate. L’incertezza normativa, secondo la consigliera, rischia di penalizzare pesantemente professionisti e imprese.

“La proroga della ZES per ulteriori tre anni si accompagna anche una riduzione delle risorse disponibili. Analogamente, l’iperammortamento presenta alcune criticita’, soprattutto in relazione ai nuovi modelli applicativi, che necessitano di chiarimenti. L’obiettivo e’ quello di prevenire possibili contenziosi con l’Agenzia delle Entrate e di evitare che imprese e professionisti possano trovarsi in situazioni di incertezza o difficolta’”.

Al dibattito partecipano attivamente anche Concetta Riccio, focalizzata sulle agevolazioni PNRR, e Maria Cristina Gagliardi, esperta nei rapporti con gli investitori esteri. Entrambe ribadiscono la necessità di un coordinamento istituzionale per rendere gli strumenti finanziari realmente accessibili e sicuri per il tessuto produttivo campano.

Cambiamenti normativi per le imprese e le novità strutturali Zes

Durante il seminario, Angela Fragnelli analizza le nuove direttive della Legge di Bilancio 2026 relative all’iperammortamento, evidenziando i cambiamenti normativi per le imprese. Nunzio Strazzullo approfondisce invece i modelli di domanda per il credito residuo, segnalando le criticità operative riscontrate nella gestione della Zes Unica 2025.

L’intervento di Patrizio Carbone chiarisce le principali novità strutturali della Zes, mentre Paolo Vitelli cura la sessione tecnica di risposta ai quesiti, risolvendo i dubbi applicativi su agevolazioni finanziarie e PNRR. Il confronto tecnico tra gli esperti mira a fornire strumenti concreti ai professionisti per navigare il complesso sistema di incentivi e investimenti territoriali.

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