Roberto Fico
Roberto Fico

6 Marzo 2026

Redazione Il Campano

Bilancio Campania, linea dura di Fico: niente fondi ai territori e tagli alle fondazioni

Calendario serrato dal 10 al 19 marzo per approvare la manovra. Il governatore chiede alla maggioranza di evitare “mance” e annuncia tagli a fondazioni e partecipate.

La maggioranza di centrosinistra in Regione Campania si prepara ad affrontare il primo vero banco di prova della legislatura guidata da Roberto Fico: l’approvazione del bilancio regionale. L’obiettivo è uscire al più presto dall’esercizio provvisorio, che limita la capacità operativa dell’ente. In particolare, si punta a farlo attraverso un percorso rapido che dovrebbe portare al via libera della manovra entro la seconda metà di marzo.

Il calendario dei lavori è stato definito dal presidente della Commissione Bilancio del Consiglio regionale, Corrado Matera (Pd). Il programma prevede un cronoprogramma con una settimana intensa di audizioni e discussioni prima dell’approvazione definitiva.

Il calendario per approvare la manovra

Il percorso verso il bilancio entrerà nel vivo martedì 10 marzo, quando la Commissione Bilancio inizierà ad ascoltare i cosiddetti “portatori di interesse”. In audizione saranno convocati rappresentanti delle categorie economiche, degli enti locali, dei sindacati, dei parchi e delle associazioni di categoria.

Ogni soggetto avrà a disposizione circa mezz’ora per esporre le proprie osservazioni sulla manovra.

La scadenza per la presentazione degli emendamenti è fissata invece per venerdì 13 marzo. Tuttavia, giovedì 19 marzo la Commissione Bilancio si riunirà ad oltranza per approvare il testo finale. Questo testo dovrà poi essere portato all’esame dell’aula del Consiglio regionale presieduta da Massimiliano Manfredi.

Massimiliano Manfredi
Massimiliano Manfredi

Fico alla maggioranza: niente “mance”

Durante la riunione di maggioranza, il presidente della Regione Roberto Fico ha ribadito una linea molto chiara: evitare emendamenti che comportino nuovi stanziamenti di spesa. Gli emendamenti, ha spiegato il governatore, dovranno essere esclusivamente ordinamentali e a spesa invariata, senza interventi economici destinati a singoli territori o iniziative specifiche.

La scelta punta a mantenere la manovra snella e concentrata sugli aspetti strutturali. Eventuali interventi finanziari saranno rimandati alla manovra estiva prevista per il mese di luglio.

Tagli a fondazioni e partecipate

Nel corso dell’incontro Fico ha affrontato anche il tema delle fondazioni e delle società partecipate regionali, annunciando una revisione dei contributi. Tra i casi citati dal presidente della Regione c’è quello della Fondazione Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni, istituzione nata negli anni Settanta per iniziativa del sacerdote don Salvatore D’Angelo.

Negli anni passati la fondazione beneficiava di circa 1,5 milioni di euro annui da parte della Regione Campania. Tuttavia, nel nuovo bilancio questi fondi non sarebbero stati confermati. Secondo quanto spiegato dal governatore durante la riunione di maggioranza, la decisione sarebbe legata a criticità emerse nella gestione amministrativa e finanziaria dell’ente.

Le tensioni nella maggioranza

La linea adottata dalla giunta regionale non è stata accolta senza perplessità all’interno della maggioranza. Tra i consiglieri che avrebbero espresso malumori durante la riunione c’è Gennaro Oliviero, esponente vicino all’ex governatore Vincenzo De Luca. In particolare, Oliviero avrebbe lamentato una scarsa attenzione verso il territorio casertano.

Anche Bruna Fiola, consigliera del Partito Democratico, avrebbe sollevato osservazioni su un altro ente regionale, la Fondazione Polis – Politiche integrate di sicurezza, in relazione all’ipotesi di rivedere alcune attività. Tuttavia, secondo quanto emerso, la questione sarebbe rientrata dopo il chiarimento del presidente Fico. Egli avrebbe escluso modifiche sostanziali alle attività della fondazione.

campo progressista Portici
Ciro Buonajuto

Il nodo dei dirigenti idonei

Tra i temi più delicati che potrebbero emergere durante la discussione sul bilancio c’è anche quello dei cosiddetti dirigenti idonei della Regione Campania. Si tratta di funzionari che hanno superato un concorso pubblico per l’accesso alla dirigenza regionale, concluso nel 2023, ma che non sono stati ancora nominati.

Nel frattempo, durante la precedente amministrazione guidata da Vincenzo De Luca, la Regione avrebbe fatto ampio ricorso allo strumento del comando, cioè all’utilizzo temporaneo di dirigenti provenienti da altre amministrazioni pubbliche. La graduatoria degli idonei scadrà nell’aprile 2026. Alcuni consiglieri regionali, tra cui Ciro Buonajuto, intendono sollevare la questione durante il confronto sul bilancio. Da parte sua, Roberto Fico non sembra orientato a prorogare la graduatoria né ad attingere automaticamente da quell’elenco. Invece, Fico preferisce il ricorso a procedure di interpello interno ed esterno per la selezione dei dirigenti.

Una manovra decisiva per la legislatura

Il bilancio rappresenta il primo vero passaggio politico della nuova legislatura regionale. L’obiettivo della giunta è approvare rapidamente la manovra per consentire alla Regione Campania di tornare a operare con piena capacità di spesa e programmazione. Le prossime settimane saranno quindi decisive non solo per l’approvazione del documento finanziario, ma anche per testare gli equilibri interni alla maggioranza. Questi equilibri sostengono il governo regionale guidato da Roberto Fico.

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