Terra dei Fuochi
Terra dei Fuochi - Immagine di repertorio

24 Marzo 2026

Chiara Imbimbo

Terra dei fuochi, gli “occhi” della Control Room non lasciano scampo: identificati e arrestati tre eco-criminali

La Terra dei Fuochi è blindata grazie alla tecnologia: tre arresti in pochi giorni grazie alle immagini hi-tech e al rapido intervento dell’Arma.

Continua l’azione di contrasto ai roghi nella Terra dei fuochi. I carabinieri della Squadra Intervento Operativo del X Reggimento Campania hanno arrestato un uomo nigeriano di 45 anni e una donna italiana di 41 anni durante un’operazione serale. Le forze dell’ordine rafforzano così la tutela dell’ambiente e della salute pubblica, colpendo duramente chi deturpa il territorio campano con incendi illegali. Dalla giornata di sabato sono stati condotti 3 arresti.

Roghi individuati grazie al Control Room

La Control Room individua tempestivamente il pericolo e attiva i soccorsi. A Giugliano, in via Vicinale Trenga, due persone appiccano incendi di vaste proporzioni, sprigionando un denso fumo nero carico di tossine. Le fiamme divorano pneumatici, plastiche e rifiuti elettronici, minacciando l’ambiente circostante.

Mentre l’Esercito Italiano presidia l’area e segnala il rogo, i Carabinieri e i Vigili del Fuoco intervengono con rapidità sul posto. I militari dell’Arma rintracciano immediatamente un uomo e una donna, bloccandoli prima della fuga. Le forze dell’ordine arrestano i responsabili, interrompendo così l’ennesimo scempio ambientale e proteggendo la salute della comunità locale.

Vigile del Fuoco a lavoro nella Terra dei Fuochi
Vigile del Fuoco a lavoro nella Terra dei Fuochi – Immagine di repertorio

L’uomo ha tentato la fuga

I Carabinieri concludono l’operazione con determinazione, scovando l’uomo mentre tenta una fuga disperata in una cantina al civico 3/B. Durante la perquisizione, i militari sequestrano un accendigas, strumento utilizzato per innescare i roghi tossici. Le indagini ricostruiscono l’intera dinamica: i due complici prelevano mobili e scarti vari da un’abitazione nella disponibilità della donna, per poi abbandonarli e incendiarli poco distante.

Mentre i Vigili del Fuoco domano con fatica le fiamme sprigionate da pneumatici e rifiuti elettronici, le forze dell’ordine conducono gli arrestati davanti all’autorità giudiziaria. Questo intervento segna l’ennesimo colpo contro l’illegalità ambientale, seguendo un altro arresto compiuto lo scorso sabato.

Sabato un altro arresto grazie alla Control Room

Sabato scorso, gli operatori individuano un uomo mentre appicca il fuoco a cumuli di rifiuti abbandonati lungo via Ex Alleati. Nonostante l’intervento immediato dei Carabinieri della S.I.O. e dei Vigili del Fuoco, il responsabile si dilegua rapidamente prima del loro arrivo, lasciando solo cenere e fumo.

I militari del Nucleo CC Forestale di Pozzuoli avviano quindi indagini serrate, analizzando meticolosamente le registrazioni ad alta definizione fornite dalla sala operativa. Grazie alla nitidezza dei filmati, gli inquirenti identificano con certezza un uomo di 70 anni, ricostruendo ogni sua mossa. I Carabinieri rintracciamo il sospettato e procedono all’arresto in flagranza differita, assicurandolo alla giustizia per il grave reato ambientale. Questa operazione dimostra l’efficacia tecnologica della Control Room, che permette alle forze dell’ordine di colpire i piromani anche quando tentano di far perdere le proprie tracce dopo il delitto.

Lo Stato riafferma la propria presenza nella Terra dei Fuochi, colpendo chi avvelena il territorio per smaltire illecitamente arredi e masserizie. Il monitoraggio costante della Control Room e la prontezza dell’Arma garantiscono la sicurezza dei cittadini campani, assicurando i responsabili alla giustizia.

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