Zhanna e Oksana investite e uccise a Corso Garibaldi. Foto da Fanpage.
Zhanna e Oksana investite e uccise a Corso Garibaldi. Foto da Fanpage.
📍 Napoli

24 Marzo 2026

Chiara Imbimbo

Napoli piange Zhanna e Oksana investite e uccise a Corso Garibaldi. L’uomo alla guida era positivo all’alcol

Le due donne stavano attraversando regolarmente sulle strisce pedonali quando una Merceds a folle velocità le ha travolte.

Sono state diffuse le generalità delle due donne investite a Corso Garibaldi domenica. Si tratta di Zhanna e Oksana, originarie di Leopoli, da vent’anni a Napoli per lavoro. Un automobilista ubriaco ha travolto e ucciso le donne spezzando le loro vite.

Il Consolato Generale dell’ucraina segue il caso

Un tragico incidente a Porta Nolana ha spezzato le vite di Zhanna Rubakha e Oksana Kotlova, due cittadine ucraine di 57 e 51 anni. Un automobilista in stato di ebbrezza ha travolto violentemente le due donne mentre percorrevano corso Garibaldi domenica pomeriggio.

Originarie di Leopoli, Zhanna e Oksana abitavano e lavoravano a Napoli da oltre vent’anni, diventando parte integrante della comunità locale. Il Consolato Generale d’Ucraina segue ora con attenzione il caso, ipotizzando che le vittime fossero sorelle, nonostante i cognomi differenti acquisiti con il matrimonio.

Le salme saranno reimpatriate

Attualmente, la rappresentanza diplomatica coordina le dolorose procedure burocratiche e mantiene un dialogo costante con la polizia locale per completare l’identificazione ufficiale. Mentre le autorità espletano le indagini necessarie per rendere giustizia alle due lavoratrici, la comunità ucraina e i cittadini napoletani piangono la scomparsa di due donne che avevano scelto Napoli come loro seconda casa.

Il Consolato ucraino assiste attualmente i familiari residenti all’estero, che raggiungeranno presto Napoli per organizzare il rimpatrio delle salme dopo le autopsie. Zhanna Rubakha e Oksana Kotlova, entrambe madri. Zhanna abitava a Forcella con il marito imbianchino; l’uomo ha raggiunto d’urgenza l’Ospedale del Mare, dove la moglie ha esalato l’ultimo respiro poco dopo il ricovero.

In questo drammatico contesto, il marito ha aiutato la polizia municipale a identificare Oksana, rimasta senza parenti in città. La donna, vedova e residente vicino alla stazione centrale, ha perso la vita sul colpo a causa del violento impatto. Mentre le autorità completano gli accertamenti legali, la diplomazia facilita il rientro dei corpi in Ucraina.

ambulanza 118
Ambulanza – Immagine di repertorio

Alla guida della Mercedes un imprenditore 34enne

Le autorità hanno disposto l’arresto ai domiciliari per un imprenditore di 34 anni di Massa di Somma, accusato di omicidio stradale plurimo aggravato. L’uomo guidava la sua Mercedes in stato di ebbrezza quando ha travolto e ucciso Zhanna e Oksana su corso Garibaldi. Le due donne attraversavano regolarmente la strada sulle strisce pedonali, rispettando il codice della strada, mentre il conducente procedeva a una velocità folle, ormai acclarata dagli inquirenti.

L’impatto violentissimo ha stroncato sul colpo la vita di Oksana, mentre Zhanna ha lottato invano tra la vita e la morte in ospedale. La magistratura ora contesta all’indagato la guida sotto l’effetto di alcol, un’aggravante che pesa gravemente sulla sua posizione giuridica.

Il nodo della sicurezza stradale in corso Garibaldi

L’allarmante statistica di 68 incidenti nel solo 2024 riaccende furiose polemiche sulla pericolosità di corso Garibaldi. In questa arteria cruciale di Napoli, la scarsa illuminazione notturna e le strisce pedonali deteriorate minano quotidianamente la sicurezza dei passanti. Molti automobilisti ignorano sistematicamente la corsia preferenziale e sfruttano il rettilineo per raggiungere velocità folli, trasformando la zona di Porta Nolana in un tratto ad altissimo rischio.

Per denunciare questo degrado, l’associazione “Napoli Pedala” promuove un flash mob di protesta. I partecipanti si raduneranno alle 18:30 presso la Bicycle House in Galleria Principe, per poi raggiungere in corteo il luogo dell’impatto alle ore 19:00. Questa iniziativa sollecita le istituzioni affinché installino strumenti urgenti per mitigare la velocità e proteggano finalmente la vita dei pedoni. La cittadinanza esige interventi strutturali immediati per evitare che altre famiglie piangano vittime innocenti su queste strade trascurate.

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