Il segretario Martusciello e il senatore Silvestro denunciano il video dell’assessore Esposito, chiedendo l’intervento del Sindaco per la grave violazione dei beni pubblici.
E’ polemica sulla prima giornata di referendum. Al centro del dibattito che ha visto la pronta risposta degli esponenti di Forza Italia Martusciello e Silvestro, c’è Teresa Esposito, assessore alle Politiche sociali della Terza Municipalità. In un video, infatti, l’assessora ammette l’uso dei pulmini comunali per disabili per accompagnare gli elettori a votare “no”. L’esponente politica conferma così l’impiego di risorse destinate al sociale per finalità elettorali.
La denuncia di Martusciello
Il segretario regionale di Forza Italia, Fulvio Martusciello, denuncia un grave episodio di presunto voto di scambio a Napoli. L’esponente politico accusa apertamente l’assessore alle Politiche sociali della Terza Municipalità, Teresa Esposito, di aver strumentalizzato i servizi pubblici per fini elettorali. Secondo Martusciello, un filmato mostra chiaramente la donna mentre rivendica l’utilizzo dei pulmini comunali, solitamente riservati ai disabili, per trasportare i cittadini ai seggi durante il referendum.
“Pulmini del Comune per i disabili usati per portare la gente a votare no al referendum. È quanto emerge da un video in cui l’assessore alle Politiche sociali della Terza Municipalità, Teresa Esposito, racconta di stare utilizzando quei mezzi per accompagnare cittadini al voto”. Lo afferma Fulvio Martusciello, segretario regionale di Forza Italia in Campania.
L’assessore, dunque, incita gli elettori a votare “No”, dirottando mezzi essenziali per le fasce deboli verso una finalità puramente politica. Il coordinatore azzurro sollecita dunque un intervento urgente del Sindaco di Napoli affinché disponga una verifica immediata sulla gestione delle risorse municipali. Martusciello stigmatizza l’accaduto come un uso improprio di beni collettivi, sottolineando la necessità di fare chiarezza su una condotta che offende la dignità dei cittadini più fragili e inquina il regolare svolgimento delle operazioni di voto.
Chiesta una verifica immediata da parte del Sindaco
Fulvio Martusciello definisce l’episodio un fatto gravissimo e annuncia la presentazione di un esposto formale alla magistratura. Il segretario di Forza Italia pretende che le autorità accertino ogni responsabilità penale, ipotizzando esplicitamente il reato di peculato per l’uso improprio dei beni pubblici.
“È un fatto gravissimo. Presenteremo un esposto e chiederemo che venga accertato ogni profilo di responsabilità, anche sotto il profilo del peculato. Chiediamo al sindaco di Napoli una verifica immediata su quanto accaduto e sull’utilizzo dei mezzi comunali“, conclude l’esponente di Forza Italia.
L’esponente politico sollecita il Sindaco di Napoli affinché avvii una verifica immediata sull’operato dell’assessore e sulla gestione dei mezzi comunali. Martusciello ribadisce la necessità di fare piena luce sulla vicenda, censurando una condotta che danneggia l’amministrazione e sottrae servizi essenziali ai cittadini disabili per favorire interessi elettorali di parte.

Silvestro (FI): “Strumentalizzazione inacettabile”
Sulla vicenda si è espresso anche il senatore forzista Francesco Silvestro che ritiene l’accaduto “inaccettabile”.
“Esprimiamo ferma condanna per il video pubblicato sui social dall’Assessore alle Politiche Sociali della III Municipalità di Napoli, nel quale si invita al voto utilizzando come scenografia i mezzi di trasporto del Comune di Napoli destinati ai disabili. Riteniamo inaccettabile che risorse pubbliche, destinate a servizi essenziali per le fasce più fragili della popolazione, vengano strumentalizzate per fini elettorali.”
Francesco Silvestro esprime una ferma condanna verso il video dell’assessore alle Politiche Sociali della III Municipalità. L’esponente politico giudica inaccettabile che i mezzi di trasporto comunali per disabili diventino una scenografia per sollecitare il voto. Silvestre stigmatizza la strumentalizzazione elettorale di risorse pubbliche, evidenziando come tali servizi siano destinati esclusivamente alle fasce più fragili. Il rappresentante contesta apertamente l’uso improprio di beni collettivi, sottolineando che l’amministrazione debba tutelare la dignità delle persone con disabilità anziché utilizzare i loro supporti essenziali per scopi politici. La sua dichiarazione pone l’accento sul rispetto dei confini tra istituzioni e propaganda.
Violata la neutralità istituzionale
Il senatore di Forza Italia, Francesco Silvestro, definisce la condotta dell’assessora una gravissima violazione della neutralità istituzionale e un atto profondamente antidemocratico. L’esponente azzurro ribadisce che le istituzioni hanno l’obbligo categorico di garantire l’imparzialità, evitando che il ruolo amministrativo scada nella militanza politica attraverso l’uso di beni collettivi. Silvestro denuncia come tale sovrapposizione leda non solo la dignità del servizio pubblico, ma anche il rapporto di fiducia tra cittadini e Stato.
“Tale condotta rappresenta una grave violazione della neutralità istituzionale e un atto profondamente antidemocratico. Le istituzioni hanno il dovere di garantire l’imparzialità: confondere il ruolo amministrativo con la militanza politica, utilizzando beni della collettività, lede la dignità del servizio pubblico e la fiducia dei cittadini. Chiediamo un chiarimento immediato da parte dell’amministrazione e il ripristino del decoro istituzionale che il ruolo di Assessore impone”.
Il parlamentare sollecita pertanto un chiarimento immediato da parte dell’amministrazione comunale di Napoli, esigendo il ripristino del decoro istituzionale che la carica di assessore impone. Egli stigmatizza l’episodio come un precedente pericoloso, in cui la propaganda sostituisce il dovere di ufficio, e invita il sindaco a intervenire per tutelare la trasparenza. Secondo Silvestro, sfruttare risorse destinate alla comunità per fini elettorali rappresenta un’offesa ai valori della democrazia e al corretto funzionamento della macchina comunale.
Le opposizioni, dunque, esigono risposte immediate e annunciano battaglia legale contro l’uso improprio delle risorse pubbliche.


