Il deputato Francesco Emilio Borrelli.
Il deputato Francesco Emilio Borrelli
📍 Napoli

23 Marzo 2026

Chiara Imbimbo

Referendum, Napoli: terminali in tilt per il rinnovo tessere. La denuncia di Borrelli: “Garantire il diritto al voto”

Disagi per il primo giorno di referendum nel Comune di Napoli dovuti ad un blocco dei sistemi informatici degli uffici comunali. Lunghe code, attese e il rischio concreto di non poter votare.

Numerosi cittadini segnalano gravi disservizi negli uffici del Comune di Napoli, nella giornata di ieri, durante il Referendum sulla Giustizia. Il deputato Francesco Emilio Borrelli riceve denunce riguardanti code interminabili e terminali in tilt che bloccano il rinnovo delle tessere elettorali. Questo caos informatico, come ha sottolineato il deputato, rischiava di impediree il regolare esercizio del voto, scatenando forti proteste tra gli elettori partenopei. Alcuni cittadini sono stati costretti al ritornare al seggio in attesa dello sblocco dei computer. Un episodio che fa riemergere il nodo della fragilità dei sistemi.

Terminali in tilt

Durante la giornata di voto per il Referendum sulla Giustizia, il deputato Francesco Emilio Borrelli denuncia pesanti disagi negli uffici del Comune di Napoli. Molti cittadini contattano direttamente il parlamentare per segnalare il blocco totale dei terminali informatici, un guasto tecnico che paralizza il rinnovo delle tessere elettorali.

Questi malfunzionamenti hanno generano lunghe code e alimentato la frustrazione degli elettori, rischiando di compromettere la partecipazione democratica. Borrelli ha sollecitato un intervento immediato per tutelare il diritto al voto dei napoletani, definendo inaccettabile il caos amministrativo in un momento così delicato.

“Garantire diritto al voto. Bene ripristino in tempi rapidi”, afferma Borrelli.

Fortunatamente, i tecnici hanno ripristinato i sistemi informatici in tempi brevi, permettendo la ripresa delle operazioni di ufficio. Il deputato accoglie con favore la risoluzione del problema, ma ribadisce la necessità di garantire una macchina organizzativa più efficiente per evitare simili ostacoli in futuro. La tempestività nel riparare i PC restituisce finalmente ai cittadini la possibilità di esprimere la propria preferenza nelle urne.

Referendum giustizia del 22 e 23 marzo. Urne.
Referendum giustizia del 22 e 23 marzo. Urne.

Criticità specifiche presso i Ponti Rossi

Le testimonianze dei cittadini evidenziano criticità specifiche presso la zona dei Ponti Rossi, dove l’attesa supera l’ora durante la mattinata. Nonostante i guasti tecnici ostacolino il lavoro degli uffici, molti elettori mantengono la calma e completano con successo la procedura necessaria per votare. Il personale amministrativo gestisce l’emergenza mentre i tecnici cercano di ripristinare la piena funzionalità dei sistemi. Questa resilienza dei cittadini garantisce comunque l’esercizio del diritto al voto, nonostante i disservizi mettano a dura prova la pazienza collettiva.

Nuovi rallentamenti alle 13:00

Il sistema informatico subisce un nuovo, brusco rallentamento intorno alle ore 13:00, quando un improvviso blocco dei terminali impedisce materialmente il rilascio delle tessere elettorali. Questo guasto tecnico paralizza le attività amministrative proprio nelle ore di punta, creando forti tensioni tra gli elettori in attesa. Numerosi cittadini segnalano disagi analoghi anche presso la Municipalità IV, dove l’inefficienza dei computer ostacola il regolare afflusso alle urne. Il malfunzionamento dei software alimenta, nuvamente, il caos organizzativo e costringe molti cittadini a lunghe soste forzate, mettendo nuovamente a rischio il diritto al voto.

“Siamo stati in fila circa un’ora e mezza, ma alle 14,30 siamo andati via. Ci hanno detto che i terminali erano bloccati dalla sede centrale di Soccavo e che quindi nessuna Municipalità in quel momento era in grado di rilasciare nuove tessere. Ritorneremo più tardi nella speranza di riuscirci”, ha affermato una cittadina che ha segnalato il caso al deputato Borrelli.

Guasti rientrati alle 13:50

Il Comune di Napoli interviene ufficialmente sulla questione dei terminali per chiarire la reale entità dei disservizi. L’amministrazione sottolinea che la durata del guasto tecnico e il blocco dei sistemi informatici ha coinvolto gli uffici solamente per un’ora. Secondo la nota ufficiale, i tecnici ripristinano la piena funzionalità dei computer già dalle 13:50, permettendo così la ripresa regolare delle operazioni. Questo intervento tempestivo sblocca il rilascio delle tessere elettorali e consente ai cittadini di esercitare nuovamente il proprio diritto al voto senza ulteriori ritardi, normalizzando la situazione presso tutte le municipalità coinvolte dai disagi.

L’intervento di Borrelli

Il deputato Francesco Emilio Borrelli sottolinea la necessità assoluta di garantire il diritto al voto a ogni cittadino, evitando qualsiasi ostacolo o rallentamento burocratico. Egli afferma che le amministrazioni devono prevenire con cura i problemi tecnici, come il blocco dei terminali, per non compromettere la partecipazione democratica.

Secondo l’esponente politico, i disservizi informatici minano il coinvolgimento popolare su un tema cruciale come la riforma della Giustizia, che incide direttamente su delicate modifiche costituzionali. Borrelli osserva che tali criticità rischiano di allontanare gli elettori dalle urne in un momento fondamentale per il Paese.

“Il diritto al voto deve essere garantito a tutti i cittadini senza ostacoli né rallentamenti – ha detto Borrelli – Problemi tecnici come il blocco dei terminali vanno prevenuti. Il rischio è di compromettere, almeno in parte, la partecipazione democratica su un tema fondamentale come quello della Giustizia, che incide su modifiche costituzionali.”

Dopo la sottolineatura, però, il deputato loda il Comune per l’intervento tempestivo: “Bene che il Comune di Napoli abbia provveduto prontamente a ripristinare i terminali, garantendo nuovamente il regolare rilascio delle tessere elettorali”.

L’improvviso blocco dei terminali a Napoli evidenzia la profonda fragilità dei sistemi informatici comunali. Queste criticità tecniche minano la fiducia dei cittadini e ieri, in particolare, hanno rischiato di mettere a rischio l’esercizio della democrazia.

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